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Storie

  1. L'addio dei campioni e la mentalità da ritrovare: i problemi del City

    Pep Guardiola una volta ha descritto il Tottenham come "la squadra di Harry Kane", ma vista l'assurda dipendenza del Manchester City dal proprio attaccante superstar in questa stagione, è stato suggerito che la sua squadra potrebbe essere ribattezzata "la squadra di Erling Haaland". Tuttavia, dopo la miracolosa rimonta di Phil Foden contro il Leeds United sabato scorso, una descrizione più equa potrebbe essere "la squadra di Haaland e Foden".

  2. La FIFA infrange le regole per avere Ronaldo al Mondiale

    Poco più di un anno fa, Gianni Infantino ha annunciato che l'Inter Miami avrebbe partecipato alla Coppa del Mondo per club FIFA 2025. Ha affermato che gli Herons erano "partecipanti meritevoli", avendo presumibilmente dimostrato di essere "il miglior club" della MLS. Solo che non era vero. Miami aveva sì concluso al primo posto la classifica della stagione regolare, ma i play-off dovevano ancora iniziare.

  3. Kane potrebbe davvero passare al Barcellona? Riflessioni in corso

    La perdita di Robert Lewandowski, passato al Barcellona nell'estate del 2022, è stata un duro colpo per il Bayern Monaco. Il polacco aveva segnato 344 goal in sole 375 presenze con la maglia del club. Sostituirlo non sarebbe stato facile, ma alla fine il Bayern ha impiegato più di un anno per trovare un degno successore, dato che Eric Maxim Choupo-Moting, come prevedibile, non si è dimostrato all'altezza del compito.

  4. Nico Gonzalez al centro del City: è il nuovo "Mini-Rodri" di Guardiola

    Dopo il suo arrivo al Manchester a stagione in corso, Nico Gonzalez ha vissuto un’esperienza curiosa: elogiato come sostituto “pronto all’uso” di Rodri durante la prima settimana all’Etihad Stadium, per poi essere messo da parte da Pep Guardiola nel momento più delicato della stagione. Tuttavia, il timore di aver speso inutilmente troppi soldi è ormai alle spalle: Gonzalez si è ripreso un ruolo centrale, diventando pilastro della rinascita del City, la vera rivale dell’Arsenal nella corsa al titolo.

  5. Nasri, i "Drip Doctors" e la tempesta social più incredibile nel calcio

    Nato appena fuori Marsiglia da genitori algerini, era inevitabile che un calciatore elegante come Samir Nasri fosse paragonato al grande Zinedine Zidane. Quando fu ingaggiato dall'Arsenal nel periodo d'oro del "Wenger-ball", la scelta era perfettamente logica. Ecco un centrocampista offensivo di grande talento, capace di superare gli avversari con disinvoltura: perché non sarebbe dovuto diventare il futuro fuoriclasse dei Gunners?

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