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Dro Fernandez NXGN GFXGetty/GOAL

Dro Fernandez, l'ultimo gioiello della Masia del Barcellona pronto a seguire le orme di Iniesta

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La Masia, fucina di talenti del Barcellona, è da tempo oggetto dell'invidia di tutti gli altri club europei d'élite, e a ragione. Negli ultimi 46 anni ha forgiato decine di campioni: Guardiola, Xavi, Iniesta e un certo Lionel Messi. Ogni generazione produce diverse stelle e Yamal è una delle ultime.

Pedro Fernandez Sarmiento potrebbe essere sul punto di seguire lo stesso percorso. O "Dro", come è da sempre viene chiamato da amici e familiari. "La gente pensa che ci sia un significato speciale dietro, ma in realtà è semplice - ha detto all'inizio di questa stagione - Quando ero piccolo, mio fratello maggiore non riusciva a pronunciare 'Pedro', quindi mi chiamava 'Dro'. Il nome è rimasto".

Come calciatore, però, Dro è sicuramente speciale. A soli 17 anni sta già guadagnando minuti nella prima squadra del Barcellona e ha collezionato tre presenze con l'Under 18 spagnola. "È un ottimo giocatore e ha ancora margini di miglioramento - ha detto Hansi Flick dopo averlo inserito in rosa durante l'estate - Congratulazioni alla Masia per il lavoro che sta facendo".

Il tedesco si è guadagnato un'ottima reputazione per come ha gestito i giovani talenti del club da quando ha assunto l'incarico nel 2024: giocatori come Fermin, Balde e Casadó hanno fatto passi da gigante insieme a Yamal e Cubarsí. E se Dro ascolterà Flick e continuerà a crescere, non passerà molto tempo prima che anche lui diventi un nome famoso.

  • GLI ESORDI

    Dro è nato Il 12 gennaio 2008 nella città costiera di Nigran, da padre spagnolo e madre filippina. All'età di quattro anni ha iniziato a giocare per il Val Minor, un rinomato club locale che un tempo ospitava anche i fratelli Alcantara, Thiago e Rafinha, e l'ex attaccante del Valencia e del Leeds United Rodrigo Moreno.

    I primi passi di Dro nel mondo del calcio non sono stati facili, ma il suo talento è emerso quasi immediatamente, come ha recentemente ricordato al Telegrafi il suo primo allenatore, Javier Lago: "Quando è arrivato al campo era molto piccolo e non voleva nemmeno allenarsi. Quel giorno è finito in lacrime, se n'è andato con sua madre, ma è tornato più tardi. Tutto grazie alla tenacia di sua madre, Ella. E appena è rientrato in campo, sono bastati due tocchi di palla per capire che c'era qualcosa di speciale in lui".

    È consuetudine che i calciatori promettenti della Galizia affinino le loro abilità sui campi da futsal: Dro ha fatto rapidi progressi sotto l'occhio vigile di Lago e José Antonio Covelo, un talent scout del Barça che ha giocato nel club negli anni '80. Grazie alla presenza di Covelo nello staff tecnico del Val Minor, il Barça ha potuto seguire i progressi di Dro fino al compimento dei 14 anni, ingaggiandolo e battendo sul tempo Real Madrid e Betis.

    Fin dal primo giorno, Dro si è distinto dai suoi compagni della Masia. "L'ho messo in campo contro giocatori di due anni più grandi, ma ha sorpreso tutti - ha detto l'allenatore delle giovanili del Barça Anton Davila - Aveva sempre un difensore forte alle spalle, ma lo superava come voleva: con una finta, con il piede destro o con il sinistro. Era una fonte inesauribile di frustrazione per gli avversari".

    Dro ha impiegato solo due anni per entrare nella squadra Juvenil del Barça e ha contribuito a far scrivere la storia dell'Under 19 nel 2024/25.

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  • LA GRANDE OCCASIONE

    Sotto la guida di Juliano Belletti, famoso per aver segnato il goal della vittoria del Barcellona contro l'Arsenal nella finale di Champions League del 2006, la squadra Juvenil A ha vinto il campionato, la Copa del Rey e la Youth League, completando una straordinaria tripletta. Dro ha ricoperto un ruolo piccolo ma significativo nel successo, segnando due reti nella fase a gironi della Youth League, ed è entrato in campo negli ultimi 11 minuti della gara vinta 4-1 in finale contro il Trabzonspor.

    A marzo ha anche ricevuto la sua prima convocazione nell'Under 17 spagnola, giocando da titolare le partite di qualificazione agli Europei contro Germania e Austria. In estate Flick era pronto a dare un'occhiata più da vicino a Dro, nonostante questi fosse ancora in attesa del debutto nella squadra riserve del Barcellona, e gli ha chiesto di presentarsi agli allenamenti precampionato prima che la squadra partisse per una tournée in Giappone e Corea del Sud.

    I preparativi sono iniziati il 13 luglio e nei 12 giorni successivi Dro ha fatto abbastanza per guadagnarsi un posto sull'aereo. Secondo The Athletic, Flick è rimasto "molto impressionato" dal giovane calciatore, che ha poi esordito in prima squadra con i blaugrana contro il Vissel Kobe.

    Dro ha celebrato l'occasione in grande stile, chiudendo la partita con un superbo tiro al volo dal limite per il 3-1 finale. Comprensibilmente, dopo il fischio finale è stato sopraffatto dall'emozione quando ha rivelato cosa gli avesse chiesto Flick prima di mandarlo in campo al posto di Rashford.

    "Ad essere sincero, non sapevo nemmeno come festeggiare. È stato incredibile - ha detto - Ero un po' nervoso, era la mia prima volta con il miglior club del mondo, ma poi la palla mi è arrivata sui piedi al limite dell'area e ho provato a tirare. Hansi e i miei compagni di squadra mi hanno tranquillizzato prima della partita e mi sono sentito molto a mio agio. Flick mi ha detto di fare quello che so fare con la palla e poi, senza palla, di spingere e pressare il più possibile".

    Flick ha lasciato Dro a riposo nella successiva vittoria contro l'FC Seoul, ma lo ha schierato titolare nell'ultima partita della tournée contro il Daegu. Il ragazzino non ha segnato nella gara vinta per 5-0, ma è stato uno dei migliori in campo nel primo tempo, dimostrando grande coraggio con la palla e creando ottimi collegamenti con Yamal.

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  • FBL-EUR-C1-BARCELONA-OLYMPIAKOSAFP

    COME STA ANDANDO

    Come ricompensa per le sue prestazioni in Asia, Dro è stato convocato e portato in panchina nelle prime tre partite di Liga del Barcellona, ma un infortunio alla coscia ha ritardato il suo attesissimo debutto in campionato. Il momento è finalmente arrivato il 28 settembre, quando il Barça ha ospitato la Real Sociedad e Dro è sceso come mezzala insieme a De Jong e Pedri.

    Ci sono stati momenti in cui Dro sembrava in difficoltà dal punto di vista fisico, motivo per cui Flick lo ha sostituito con Dani Olmo all'intervallo, ma il giovane talento ha comunque registrato una percentuale di passaggi completati del 92% e la sua qualità tecnica è comunque emersa nella gara vinta per 2-1.

    "È un giocatore di grande talento. È un giocatore del Barça - ha detto Flick dopo la partita - È fantastico avere questo tipo di giocatori. Mi piace molto che tutti cerchino di dare il meglio. È quello di cui abbiamo bisogno perché abbiamo molte partite da giocare".

    Il mese successivo Dro è tornato titolare, questa volta in una partita casalinga contro l'Olympiacos in Champions League. Il Barça ha vinto 6-1 e Fermin ha segnato una tripletta, in una prestazione dominante della squadra di Flick. Dro ha giocato 59 minuti e ha fornito il passaggio decisivo per il secondo goal di Fermin, diventando il secondo giocatore più giovane di sempre a registrare un assist nella competizione, dopo l'ex stella del Borussia Dortmund Giovanni Reyna.

    "È un giorno speciale per me, che non dimenticherò mai - ha detto Dro dopo la partita - Ho sempre sognato di giocare in partite come questa. E spero di giocare anche il Clásico". Alla fine è rimasto in panchina contro il Real Madrid, quattro giorni dopo, ma quando le due rivali si incontreranno di nuovo in Liga a maggio, è del tutto possibile che Dro sarà un titolare fisso.

  • FC Barcelona v Olympiacos FC - UEFA Champions League 2025/26 League Phase MD3Getty Images Sport

    PUNTI DI FORZA PRINCIPALI

    Dro gioca principalmente come numero 8, ma è abbastanza versatile da poter ricoprire anche il ruolo di centrocampista offensivo o di esterno sinistra quando necessario. È bravissimo a sfondare le linee avversarie, grazie a un controllo di palla e un'abilità nel dribbling che gli permettono di superare i difensori con facilità e velocità.

    Il Barça può contare su Dro per creare spazi e sfruttarli. La sua visione di gioco e la sua consapevolezza posizionale sono notevoli per un giocatore così giovane, che peraltro trasuda naturale compostezza in tutto ciò che fa.

    "Mi considero un giocatore tecnico - ha dichiarato Dro durante la tournée del Barça - Mi piace dribblare gli avversari e divertirmi in campo". Questo divertimento si percepisce ogni volta che Dro prende palla: è un calciatore elegante che non sembra sentire la pressione.

    Non l'abbiamo ancora visto a livello di prima squadra, ma Dro è anche una sorta di specialista dei calci piazzati. Ha segnato diverse volte su punizione dalla distanza per il Barcellona Under 19 e, durante la stagione, potrebbe diventare un'altra valida opzione per Flick nelle situazioni di palla inattiva.

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  • FBL-ESP-LIGA-BARCELONA-REAL SOCIEDADAFP

    MARGINI DI MIGLIORAMENTO

    Dal punto di vista fisico, Dro è ancora lontano dall'essere un giocatore completo, il che è del tutto normale per un diciassettenne. Non è ancora pronto per giocare 90 minuti due o tre volte alla settimana e non sa ancora come usare al meglio il proprio fisico per vincere i duelli. Ma questo arriverà con la maturità. Pare inoltre che Dro stia seguendo un programma personalizzato studiato per migliorare potenza ed esplosività.

    Da un punto di vista puramente tecnico, Dro è già molto avanti nel proprio percorso di sviluppo. Ora deve solo affinare le proprie abilità e dimostrare di poter essere decisivo in entrambe le metà campo.

    Dro ha collezionato solo tre presenze in prima squadra fino ad oggi, e la competizione per un posto nella formazione di Flick è agguerrita. Per rendersi indispensabile deve iniziare a imporsi concretamente, proprio come hanno fatto Yamal e Fermin.

  • iniestaGetty Images

    IL NUOVO INIESTA?

    "Dro è un talento allo stesso livello di Thiago. Non ho mai visto nessuno con una tecnica pari a quella di Thiago, ma la visione di gioco di Dro è persino superiore”, ha dichiarato Javier Mino, un altro degli ex allenatori di Dro al Val Minor, in un'intervista rilasciata al Diario Sport a luglio. Si tratta di un grande elogio, considerando come proprio Thiago Alcantara sia il più grande successo mai uscito dal Val Minor.

    Ma Luis Perez, che ha lavorato con Dro dai 10 ai 12 anni, è andato oltre: "In lui vedo qualcosa di Andres Iniesta".

    Thiago era un ottimo regista, ma Iniesta era di un altro livello. Essere paragonato all'uomo che ha portato la Spagna alla gloria mondiale nel 2010 è il più grande complimento che Dro potesse mai ricevere. Iniesta era un dribblatore e un passatore magistrale, capace di controllare il ritmo delle partite e talvolta di vincerle da solo con momenti di genio.

    Perez ha ragione quando dice che Dro ha un'aura simile, insieme alla rapidità di pensiero che rendeva Iniesta difficilissimo da marcare. Anche la sua capacità di giocare in diverse posizioni era uno dei punti di forza di Iniesta. È troppo presto per prevedere se Dro potrà raggiungere gli stessi livelli della leggenda del Barça, ma il paragone non è affatto azzardato.

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  • Dro FernandezGetty

    IL FUTURO

    Mino e Perez hanno concluso l'intervista dichiarando: "Se Dro gioca liberamente, è capace di tutto. Il suo talento è infinito". Questo spiega in gran parte perché la giovane stella del Barça sia stata accostata a un trasferimento in Premier League negli ultimi mesi: Manchester City e Chelsea che avrebbero manifestato il loro interesse, anche se sarebbe inutile per entrambe tentare un approccio formale.

    Secondo Marca, il Barcellona ha infatti in programma di far firmare a Dro un nuovo contratto quinquennale quando compirà 18 anni, a gennaio. Non c'è posto migliore per lui per realizzare il suo immenso potenziale.

    Il Barcellona è tornato ad essere una delle migliori squadre del continente sotto la guida di Flick, e Dro è circondato da giocatori di livello mondiale che possono aiutarlo a fare il passo successivo. I suoi minuti di gioco aumenteranno con l'accumularsi delle partite, perché la rotazione sarà fondamentale se i catalani vorranno una possibilità di arrivare fino in fondo in Champions League.

    I primi assaggi del "talento infinito" di Dro sono stati allettanti. Ciò che verrà in seguito potrebbe essere davvero spettacolare.

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