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Analysis

  1. La sfida di Dembélé: trascinare la Francia per un altro Pallone d'Oro

    Quattro anni fa in Qatar, Lionel Messi ha chiuso il dibattito sul “più grande di tutti i tempi” guidando l’Argentina alla vittoria sulla Francia in finale. Nella squadra avversaria, però, c’era un giocatore con il talento per riaprire la discussione. Quel giocatore era Kylian Mbappé, che in quella finale superò Messi conquistando la Scarpa d'Oro grazie a una tripletta, la prima in una finale dal 1966.

  2. Come Robertson porta avanti il sogno mondiale della Scozia – e di Jota

    Il 16 ottobre 2022, ad Anfield, mancavano pochi secondi alla fine del match che il Liverpool stava vincendo 1-0 sul Manchester City quando Diogo Jota si è fermato per un problema muscolare, visibilmente dolorante. Jürgen Klopp ha subito temuto il peggio: «Se Diogo rimane a terra, non è mai un buon segno». L'infortunio al polpaccio lo ha tenuto fuori per mesi, facendogli saltare i Mondiali con il Portogallo.

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  1. I sei principali problemi del Liverpool che Iraola deve risolvere

    Il Liverpool ha un nuovo allenatore. A poco più di un anno dal 20° titolo inglese conquistato con Arne Slot, l'olandese è stato sostituito in panchina da Andoni Iraola. Il cambio ha già risollevato il morale ad Anfield dopo una difesa del titolo in Premier League con 12 sconfitte, l'eliminazione in casa nel quarto turno di Carabao Cup per mano del Crystal Palace, l'umiliazione nei quarti di FA Cup contro il Manchester City e l'uscita agli ottavi di Champions League contro il Paris Saint-Germain.

  2. Finalmente Haaland: a 25 anni vivrà il primo Mondiale

    Erling Haaland ha abbracciato la fama di “Terminator” del calcio. Qualche anno fa ha augurato ai follower un "Happy Haalandween", postando una foto in cui appare metà uomo e metà macchina da gol. Ridurlo a un semplice killer sotto porta, però, sminuisce il suo carattere emotivo e vivace, sempre desideroso del meglio per la sua Norvegia.

  3. L'ultima chance: CR7 ha bisogno di un Mondiale da leggenda

    Le lacrime hanno solcato il volto di Cristiano Ronaldo appena l’arbitro ha fischiato la fine, la sera del 10 dicembre 2022 allo stadio Al Thumama di Doha. L’attaccante, sconvolto dalla sorprendente sconfitta nei quarti di finale dei Mondiali contro il Marocco, non ha nemmeno salutato i tifosi. Il dolore era troppo grande: ha potuto esprimerlo solo il giorno dopo, con un post sui social.

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