Kylian Mbappé aveva solo diciannove anni quando ha trasformato i Mondiali del 2018 nella sua personale presentazione al mondo, battendo record, eguagliando imprese che non si vedevano dai tempi di Pelé e portando Les Bleus a un titolo che sembrava l'inizio di qualcosa di storico. In questo episodio, riviviamo i goal che hanno cambiato la sua vita, la notte in cui ha eclissato Lionel Messi, la finale che ha confermato la sua ascesa e i momenti in cui persino Pelé lo ha accolto nel club più esclusivo del calcio.
Nel 2014, la Germania non solo ha vinto il titolo mondiale in Brasile, ma ha anche conquistato il cuore di molti, nonostante il 7-1 in semifinale contro i brasiliani. Il simbolo internazionale è una maglia rossa e nera.
Vuvuzelas, Jabulani, un ammutinamento francese e l'“altra mano di Dio”: i Mondiali del 2010 sono stati caos, rumore, delusione e spettacolo puro, un torneo che ha plasmato l'era moderna del calcio in modi che pochi avrebbero potuto prevedere.
L'Italia del 2006 sembrava una costellazione di stelle: Fabio Grosso ha iniziato i Mondiali senza essere una di queste, ma li ha conclusi come uomo essenziale del titolo degli azzurri.
In un clima di tensione prima della semifinale dei Mondiali, la superstar brasiliana prese una decisione semplice e bizzarra, che sarebbe entrata per sempre nella storia del calcio.
Quando la Germania ha vinto per la terza volta la Coppa del Mondo, il Kaiser Beckenbauer ha rappresentato per il suo Paese molto più dell’uomo simbolo di un titolo.