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Francesco Pio Esposito Inter Milan GFX 16:9Getty/GOAL

Perché l’Arsenal segue da vicino Pio Esposito, il giovane bomber dell’Inter su cui l’Italia punta per risolvere il problema goal nei playoff per i Mondiali

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L’Arsenal è piombata su Francesco Pio Esposito. La notizia dell'interesse dei Gunners per il giovane attaccante dell'Inter, rilanciata dalla Gazzetta dello Sport, ha trovato la reazione del club nerazzurro attraverso le parole del presidente Giuseppe Marotta, che ha immediatamente raffreddato le voci di mercato, negando qualsiasi contatto tra i due club.

Prima della semifinale d’andata di Coppa Italia contro il Como, Marotta ha dichiarato a Sport Mediaset:

“L’Arsenal non ha chiesto Pio. E l’Inter non è un club che vende. Il nostro obiettivo non è fare player trading”.

Il numero uno nerazzurro ha comunque lasciato aperto uno spiraglio per il futuro, pur sottolineando quanto il club creda nel talento del proprio centravanti:

“Certo, in futuro può succedere di tutto, ma semmai molto più avanti. Pio è cresciuto nel nostro settore giovanile e lo custodiamo come un tesoro.”

E non potrebbe essere altrimenti. In Italia i centravanti di prospettiva mondiale sono ormai merce rarissima, e il 20enne Esposito è già indicato come uno dei futuri punti di riferimento dell’Inter e della Nazionale. A sostenerlo è anche il capitano nerazzurro Lautaro Martínez, che lo ha definito “un pilastro dell’Inter e della Nazionale”, e l'ex centravanti nerazzurro Christian Vieri, che senza indugi ha detto che ha "tutto per essere un grande attaccante".

  • LE ORIGINI

    Francesco Pio Esposito è nato a Castellammare di Stabia, cittadina costiera della Campania situata a circa 30 chilometri a sud-est di Napoli. Il padre Agostino era un ex difensore centrale che aveva militato fino alla terza serie del calcio italiano prima di intraprendere la carriera da allenatore. Non sorprende quindi che Pio e i suoi due fratelli maggiori, Salvatore Esposito e Sebastiano Esposito, abbiano sviluppato fin da piccoli una grande passione per il pallone.

    Siamo cresciuti in una zona dove c’era solo il campo da calcio”, ha raccontato il maggiore dei tre fratelli, Salvatore, in un’intervista. “C’erano tanti altri ragazzi forti, ma noi siamo stati fortunati ad avere il sostegno della nostra famiglia e la determinazione per arrivare dove volevamo. C’era tanta competizione, anche tra di noi”.

    Tra i tre, il più talentuoso dal punto di vista naturale era Sebastiano. Quando il Brescia gli offrì di entrare nel proprio settore giovanile quando aveva appena nove anni, il padre Agostino prese una decisione radicale: lasciare il lavoro e trasferire tutta la famiglia al Nord.

    Ho detto subito sì”, raccontò in seguito a Brescia Oggi. “Mia moglie pensava fossi pazzo, ma abbiamo colto l’opportunità. Mia figlia ha frequentato lì il liceo, mentre i miei tre figli hanno giocato nelle giovanili del Brescia.”

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  • LA GRANDE OCCASIONE

    Dopo tre anni trascorsi nel settore giovanile del Brescia, i fratelli Francesco Pio Esposito, Salvatore Esposito e Sebastiano Esposito furono tutti ingaggiati dall’Inter nel 2014.

    Salvatore lasciò successivamente il club per trasferirsi alla SPAL senza mai esordire con la prima squadra nerazzurra. Sebastiano, invece, riuscì a debuttare tra i professionisti nel 2019, a soli 16 anni, in una sfida di Europa League contro l’Eintracht Francoforte. Attualmente è in prestito al Cagliari.

    Per quanto riguarda Pio, il giovane centravanti giocava stabilmente con la Primavera dell’Inter quando aveva appena 17 anni. Dopo aver rinnovato il contratto con il club nel 2023, venne mandato in prestito allo Spezia per maturare esperienza.

    La prima stagione in Serie B fu discreta, con appena tre reti. Nella seconda, però, arrivò l’esplosione: 17 gol in 35 presenze. Numeri che convinsero l’Inter a riportarlo a San Siro nell’estate successiva.

    Il nuovo tecnico Cristian Chivu lo inserì subito nella rosa per il Mondiale per Club. Una scelta tutt’altro che casuale: i due si conoscevano bene dai tempi in cui il rumeno allenava la Primavera nerazzurra.

    Esposito saltò l’esordio nel torneo contro il Monterrey per infortunio, ma entrò all’intervallo al posto del fratello Sebastiano nella seconda gara contro gli Urawa Red Diamonds.

    Nell’ultima partita del girone le parti si invertirono: Sebastiano subentrò all’83’, ma solo dopo che Pio aveva coronato la sua prima da titolare con il primo gol in maglia nerazzurra.

    “Non mi sembra ancora vero”, ha raccontato il giovane attaccante al sito ufficiale del club dopo aver sbloccato la gara vinta 2-0 a Seattle con una conclusione di grande personalità.

    “Sembrava un sogno. Poi mi sono guardato intorno e ho visto Lautaro Martínez festeggiare e ho pensato: allora è tutto vero. Poi ho visto mio fratello a bordo campo e sono corso subito ad abbracciarlo.

    Questo gol è il frutto di tutto il lavoro fatto negli anni, anche durante il periodo allo Spezia. La prima rete pochi giorni dopo il debutto: è incredibile. Il mister mi ha detto di sfruttare le mie qualità e credo di esserci riuscito, anche grazie ai miei compagni. Lo ringrazio per questa grande seconda occasione all’Inter.”

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  • IL PRESENTE

    Alla sua terza presenza stagionale, Francesco Pio Esposito ha sbloccato il proprio bottino in Serie A, firmando il goal del definitivo 2-0 nella trasferta sul campo del Cagliari il 27 settembre.

    Una prestazione che ha entusiasmato anche il tecnico dell’Inter, Cristian Chivu, che nel post-partita su DAZN ha ammesso tutta la sua soddisfazione:

    “Devo dire che mi sta sorprendendo per quanto sta facendo bene. Gioca per la squadra, sa fare determinate cose, non ha paura di nulla e davanti alla porta mantiene sempre grande lucidità.”

    Le qualità del giovane centravanti non sono passate inosservate neppure al commissario tecnico dell’Italia, Gennaro Gattuso, rimasto colpito dopo averlo visto segnare il suo primo gol in Nazionale nella vittoria contro l’Estonia nelle qualificazioni ai Mondiali a ottobre.

    “La cosa che mi stupisce di lui è la tecnica: è difficile da marcare - ha dichiarato l’ex centrocampista del Milan ai giornalisti - È un talento vero.”

    Da allora Esposito ha portato il suo bottino con la Nazionale a tre reti in cinque presenze, grazie ai gol segnati anche contro Moldova e Norvegia. In stagione ha realizzato complessivamente sette gol con l’Inter, due dei quali in Champions League.

    Nonostante sia così giovane, gestisce molto bene la pressione,” ha aggiunto Chivu a DAZN. “Sa reggere i duelli fisici in campo e lavora tanto per la squadra. Sono molto soddisfatto del suo rendimento.”

  • FBL-ITA-SERIEA-INTER-JUVENTUSAFP

    I PUNTI DI FORZA

    La qualità più evidente di Francesco Pio Esposito è la sua potenza fisica. Nonostante abbia appena 20 anni, il centravanti dell’Inter è già in grado di reggere il confronto con i difensori centrali più forti e strutturati della Serie A.

    È già pronto dal punto di vista fisico - ha dichiarato l’ex bomber nerazzurro e della Nazionale Christian Vieri a La Gazzetta dello Sport - Può reggere anche l’impatto del calcio internazionale, dove devi essere una vera bestia”.

    Ange-Yoan Bonny, suo compagno di squadra, ha risposto in modo emblematico alla domanda su quali qualità prenderebbe dai due centravanti titolari dell’Inter, Lautaro Martínez e Marcus Thuram. Il francese ha infatti citato anche Esposito, confessando di invidiare la sua capacità di proteggere il pallone:

    “Non molti giocatori sanno difendere la palla come fa lui.”

    Uno che ci riusciva era Fabrizio Ravanelli. L’ex attaccante azzurro ha riconosciuto alcune somiglianze con il giovane nerazzurro, anche se secondo lui Esposito ricorda ancora di più Mario Mandžukić, un centravanti imponente ma allo stesso tempo completo dal punto di vista tecnico.

    “Ho letto le parole di Ravanelli e sì, sono un attaccante che cerca di sfruttare la fisicità per mettere in difficoltà i difensori - ha ammesso Esposito -Credo di avere anche quello spirito combattivo che aveva Mandžukić”.

    Come ha sottolineato anche il CT Gennaro Gattuso, però, Esposito non è soltanto un ariete d’area di rigore: possiede anche qualità tecniche importanti. Il suo allenatore Cristian Chivu lo ha riassunto così:

    “Pio è un attaccante che sa fare un po’ di tutto.”

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  • FBL-WC-2026-EUR-QUALIFYERS-ITALY-NORWAYAFP

    MARGINI DI MIGLIORAMENTO

    Francesco Pio Esposito non ha mai nascosto di voler diventare più letale sotto porta, prendendo come riferimento il fiuto del gol del capitano dell’Inter, Lautaro Martínez, e i movimenti intelligenti senza palla di Marcus Thuram.

    Lo stesso attaccante ha però ammesso di voler crescere anche nei duelli uno contro uno e nella rapidità nei primi metri, aspetti che potrebbero renderlo ancora più completo.

    Il tecnico nerazzurro Cristian Chivu, comunque, non ha dubbi sul valore complessivo del suo gioco. La sua principale preoccupazione è piuttosto aiutarlo a mantenere i piedi per terra, soprattutto considerando l’enorme attenzione mediatica che si è creata attorno al giovane centravanti.

    Anche il suo agente, Mario Giuffredi, ha espresso qualche timore in tal senso già lo scorso ottobre:

    “Non mi piace parlare troppo di Pio. Non mi piace tutta questa enfasi mediatica attorno a un giocatore così giovane. Si parla di lui con troppa importanza e troppo clamore. Sarei prudente nel dire che sarà il centravanti della Nazionale per i prossimi dieci anni. Dovrà dimostrarlo sul campo, come tutti i calciatori. Stiamo cercando di trasmettergli l’importanza di restare con i piedi per terra”.

    In realtà non sembra esserci il rischio che il successo possa montargli la testa, anche per il contesto in cui è cresciuto e per l’educazione ricevuta insieme ai fratelli. Come ha sottolineato recentemente il CT dell’Italia, Gennaro Gattuso:

    “La qualità principale di Pio è l’umiltà. Mi sbilancio nel dire che è difficile che uno come lui possa montarsi la testa o avere atteggiamenti sbagliati. Per come pensa, per come si allena e per come si comporta sembra un trentenne: come tutti avrà i suoi momenti difficili, ma lavora, parla poco, spinge sempre e vuole migliorare.”

  • FUTURO DA STELLA

    In questo momento l’unico pensiero di Francesco Pio Esposito è il derby di questa sera contro il Milan, una sfida che potrebbe risultare decisiva per lo Scudetto di Inter. Con l’assenza per infortunio di Lautaro Martínez, l’attaccante azzurro è pronto a partire titolare al centro dell’attacco nerazzurro.

    Subito dopo, però, lo attende un altro appuntamento importante: la semifinale dei play-off di qualificazione al Mondiali contro l'Irlanda del Nord, in programma entro la fine del mese.

    Guardando oltre, appare difficile immaginare Esposito lontano da San Siro nel breve periodo. Non solo perché il giocatore stesso ha dichiarato di vivere un sogno indossando la maglia del club che lo ha accolto quando aveva appena nove anni.

    Secondo diverse indiscrezioni, il Manchester United aveva già tentato un affondo nel gennaio 2025, quando il centravanti era ancora in prestito allo Spezia. Inoltre pare fosse il Newcastle il club inglese che la scorsa estate aveva presentato un’offerta da circa 45 milioni di sterline.

    Le parole di Marotta sull’interesse dell’Arsenal hanno però chiarito la posizione del club: ogni giocatore ha un prezzo, ma servirebbe un’offerta davvero faraonica anche solo per convincere l’Inter a sedersi al tavolo delle trattative.

    Esposito è considerato il volto del futuro nerazzurro, un patrimonio tecnico del club che diventerebbe anche un vero e proprio tesoro della Nazionale qualora riuscisse a trascinare l’Italia alla qualificazione per il primo Mondiale dal 2014.

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