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Analysis

  1. Ecco Neymar: ex campione o salvatore del Brasile?

    La scorsa settimana a Belo Horizonte il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha scherzato su Neymar definendolo un “calciatore da smart working”. La battuta, prevedibilmente, non è piaciuta: in Brasile l’inclusione di Neymar nella Seleção è tema serio. Da mesi si discute se Carlo Ancelotti abbia fatto bene a convocare un ex campione non al meglio.

  2. Perché Raya non è titolare nella nazionale spagnola?

    La Spagna avrà probabilmente una delle rose più forti ai Mondiali 2026, ma resta un dibattito acceso su un ruolo: nonostante portieri di livello come David Raya e Joan Garcia, il ct Luis de la Fuente continua a scegliere Unai Simon. I numeri rispetto al giocatore dell’Athletic Club sono evidenti, ma difficilmente qualcosa cambierà a breve.

  3. Finalmente Haaland: a 25 anni vivrà il primo Mondiale

    Erling Haaland ha abbracciato la fama di “Terminator” del calcio. Qualche anno fa ha augurato ai follower un "Happy Haalandween", postando una foto in cui appare metà uomo e metà macchina da gol. Ridurlo a un semplice killer sotto porta, però, sminuisce il suo carattere emotivo e vivace, sempre desideroso del meglio per la sua Norvegia.

  4. Come Robertson porta avanti il sogno mondiale della Scozia – e di Jota

    Il 16 ottobre 2022, ad Anfield, mancavano pochi secondi alla fine del match che il Liverpool stava vincendo 1-0 sul Manchester City quando Diogo Jota si è fermato per un problema muscolare, visibilmente dolorante. Jürgen Klopp ha subito temuto il peggio: «Se Diogo rimane a terra, non è mai un buon segno». L'infortunio al polpaccio lo ha tenuto fuori per mesi, facendogli saltare i Mondiali con il Portogallo.

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