Tra l'idolatria di una città e le aspettative di un intero continente, il percorso di Messi punta a un addio perfetto ai Mondiali che si terranno in Nord America.
Dai loro inizi come primi africani nella Coppa del Mondo alla loro storica esperienza in Qatar, i Leoni dell'Atlante hanno trasformato decenni di speranza, frustrazione e resistenza in un'eredità che ha cambiato per sempre il calcio arabo e africano.
Il primo allenatore straniero della nazionale brasiliana a un Mondiale è storicamente uno dei più capaci a sviluppare il talento brasiliano ai massimi livelli.
Con una generazione d'oro al suo apice e un Brasile vulnerabile, doveva essere il momento in cui il calcio tornava finalmente a casa. Invece, la paura e la cultura di una squadra frammentata hanno trasformato la più grande opportunità dell'Inghilterra in un altro atto caratterizzato dal crepacuore.
Julian Nagelsmann vuole riportare la nazionale tedesca alla sua antica forza, non attraverso la nostalgia, ma tornando a virtù che pensavano tutti fossero perdute. Si tratta di un tentativo di portare lo spirito del calcio tedesco nell'era moderna, affinché la leggendaria frase di Gary Lineker torni a essere realistica.
La storia del Senegal ai Mondiali non è mai stata realmente ordinaria. È un racconto spiazzante che ha scosso lo sport e parla di momenti di vuoto che hanno avuto lo stesso effetto di un esilio, di una profonda delusione inflitta dal regolamento e di una rinascita guidata da una delle squadre africane più forti mai esistite.
Il giovane che un tempo sembrava poter occupare tutti i vuoti nella nazionale brasiliana non viene più visto come la stella della Seleçao alla vigilia della Coppa del Mondo in Nord America.
Da chi gli ha sconsigliato il trasferimento a Los Angeles alla nascita di un nuovo mercato per le stelle globali, come l'inglese ha spianato la strada per trasformare gli Stati Uniti in una destinazione rilevante per il calcio mondiale.
La Spagna ha vissuto quel che il calcio può offrire sia ai suoi massimi livelli che nei suoi abissi più oscuri. Dopo aver dominato il mondo nel 2010, la squadra che sembrava intoccabile è piombata nella confusione, in eliminazioni premature e in una ricerca d'identità durata oltre un decennio e adesso cerca di ritrovare se stessa.
Dal debutto di una squadra africana in Coppa del Mondo alla rinascita guidata da Mohamed Salah verso il 2018, il percorso della nazionale egiziana è un mix di gloria, frustrazione e un sogno che attraversa le generazioni.
L'unico trionfo dell'Inghilterra ai Mondiali non è stato solo un traguardo sportivo. L'ascesa, la redenzione e il peso ancora presente del 1966, la storia dell'unica volta in cui il calcio è tornato veramente a casa.
Tra il 2006 e il 2022, la nazionale francese ha vissuto la sua odissea più importante: dalla notte drammatica di Berlino al trionfo in Russia, passando per l'inferno di Knysna.
Quindici anni dopo la conquista del mondo da parte della Spagna con l'importante contributo di Barcellona e Real Madrid, il calcio spagnolo volge lo sguardo al presente e si chiede se il club catalano sia pronto a iniziare un nuovo ciclo nel 2026.
Nel 2022 l'Albiceleste è diventata campione per la terza volta e nel 2026 tornerà più forti che mai per difendere il titolo e scrivere ancora una volta il suo nome nella storia.
Questo è Legacy, il podcast e la serie di approfondimenti di GOAL per celebrare il conto alla rovescia verso i Mondiali del 2026. Ogni settimana esploriamo le storie e lo spirito che animano le nazioni che definiscono il gioco più popolare al mondo. Questa settimana viaggiamo in Messico, l'unico Paese ad aver ospitato tre edizioni dei Mondiali. Dal trionfo di Pelé nel 1970 alla magia di Diego Maradona nel 1986, fino ai festeggiamenti previsti per il 2026, è la storia di una nazione in cui il calcio non è solo uno sport, ma uno stile di vita; una terra di gol, storia e passione senza fine.
Il viaggio calcistico dell'Arabia Saudita: dall'indimenticabile cavalcata "alla Maradona" di Al-Owairan nel ‘94 a quell’incredibile notte in Qatar, quando i Falchi Verdi hanno umiliato Messi e l'Argentina.
Da nemico pubblico numero uno a sir: la traiettoria della più grande icona pop del calcio inglese, tra Mondiali giocati e calci di punizione eseguiti alla perfezione.
Da Gerd Müller a Miroslav Klose, la maglia numero 9 è stata simbolo di potenza, precisione e orgoglio. Ma dal 2014 è diventata un punto interrogativo che testimonia una squadra ancora alla ricerca del suo prossimo grande attaccante e, forse, persino della propria identità.
La Nazionale statunitense ha raggiunto i quarti di finale della Coppa del Mondo del 2002, il miglior risultato della Nazione fino ad oggi, e questo rimane un vero e proprio standard di successo.