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Carrick SeskoGetty/GOAL

Inizio deludente per Sesko al Manchester United: a Carrick il compito di rilanciarlo

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La prima partita di Michael Carrick alla guida del Manchester United ha rappresentato un evento euforico, vista la vittoria schiacciante nel derby contro il Manchester City. Un successo che ha fatto sorridere tutti i presenti all'Old Trafford. Beh, quasi tutti. Benjamin Sesko non è sceso in campo e la cosa non ha fatto che sollevare interrogativi sul suo posto nelle gerarchie del suo nuovo allenatore in vista della seconda parte della stagione.

Sesko ha attraversato un periodo difficile da quando è arrivato allo United, a fronte di un trasferimento dall'RB Lipsia da 74 milioni di sterline (85 milioni di euro), faticando ad adattarsi al ritmo della Premier League , prima che un infortunio lo costringesse ai box. Stava appena iniziando a trovare la forma sotto la guida dell'allenatore ad interim Darren Fletcher, segnando tre volte nelle partite contro Burnley e Brighton, ma invece di essere chiamato a fare il passo successivo nel derby, è stato escluso dalla formazione titolare perché Carrick ha preferito schierare Bryan Mbeumo come centravanti piuttosto che come ala, come aveva fatto il suo predecessore Ruben Amorim. E quando Mbeumo è uscito, Carrick ha preferito Matheus Cunha allo sloveno.

Questo non dice molto sulla fiducia del nuovo allenatore in Sesko. Tuttavia, il trattamento attento riservato da Carrick all'attaccante suggerisce un grande cambiamento rispetto al recente passato, ma potrebbe essere la chiave per ottenere il massimo da lui...

  • Benjamin Sesko Michael CarrickGetty

    L'ABBRACCIO A FINE PARTITA

    Sebbene sarebbe stato naturale per Carrick congratularsi con i migliori in campo dopo il derby, come Mbeumo e Bruno Fernandes, invece ha cercato Sesko al termine della partita, mettendogli un braccio intorno alle spalle. Sembrava dirgli di non preoccuparsi, che presto sarebbe entrato a far parte di questo progetto e avrebbe partecipato ad altre clamorose vittorie all'Old Trafford.

    E quando è stato fatto notare a Carrick che Sesko non era riuscito a sfruttare lo slancio acquisito nelle due partite precedenti, l'allenatore ha subito chiarito la situazione. "Non credo che si tratti di una perdita di slancio. La settimana scorsa la squadra ha affrontato la partita in un certo modo. Penso che Ben sia in una buona posizione, si è allenato molto bene. Ovviamente stiamo lavorando con lui e cercando di migliorarlo il più possibile.

    Sono rimasto davvero impressionato dal modo in cui si è allenato, dalla sua precisione sotto porta e dal suo approccio. Non vedo altro che la volontà di andare avanti e di usare ciò che ha fatto nell'ultimo mese come trampolino di lancio per restare qui a lungo".

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  • Burnley v Manchester United - Premier LeagueGetty Images Sport

    LE SCELTE TATTICHE

    Anche se dovremo aspettare fino alla pubblicazione delle formazioni per la partita di domenica contro l'Arsenal per scoprire se stava dicendo la verità, Carrick ha tenuto a sottolineare che ha scelto la squadra che ha schierato contro il City per adattarsi all'avversario, alimentando le speranze di Sesko di giocare titolare all'Emirates Stadium o di ottenere un discreto minutaggio dalla panchina.

    "È solo una questione di varietà in termini di punti di forza di ciascun giocatore. Penso che a Bryan abbia dato un po' di libertà in molti modi a Bruno la scorsa settimana, per muoversi e riempire diversi spazi. Ben è molto bravo a giocare sulla linea e penso che lo abbiamo visto nelle ultime settimane, ha fatto un ottimo lavoro quindi è in una buona posizione.

    Matheus è entrato in campo e ha fatto una grande differenza per noi nel portare avanti la partita nelle fasi finali e creare il secondo goal, quindi abbiamo buone opzioni in quel ruolo e la scorsa settimana abbiamo semplicemente pensato che fosse la strada da seguire e, per fortuna, ha dato i suoi frutti".

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  • Michael-Carrick(C)GettyImages

    "MIGLIORARE I SINGOLI GIOCATORI"

    Nella sua prima conferenza stampa dopo il ritorno alla guida dello United la scorsa settimana, Carrick ha affermato che migliorare i singoli giocatori è uno dei suoi obiettivi principali e un parametro che utilizzerà per valutare il successo del suo mandato. Ha spiegato: "Penso che una parte importante di ciò che mi piace davvero sia migliorare i singoli giocatori e, alla fine, credo che migliorando i singoli si crei una squadra migliore".

    E se c'è un giocatore che ha bisogno di migliorare più di chiunque altro, quello è Sesko. Lo sloveno è stato oggetto di grande attenzione fin da quando era giovanissimo. Infatti, lo United era interessato a ingaggiarlo quando aveva 16 anni, prima che lui decidesse di unirsi al Salisburgo. L'esperienza in Austria hanno portato a inevitabili paragoni con Erling Haaland che, come lui, aveva deciso di fare esperienza in Bundesliga.

    Ma la carriera di Sesko non ha visto la rapida ascesa come quella della superstar norvegese, visto che ha fatto bene al Lipsia successivamente, ma senza incantare. I numeri dicono che ha segnato 14 goal nella sua prima stagione e 13 nella seconda. Haaland, al contrario, ha segnato 13 volte in mezza stagione con il Borussia Dortmund, 27 nella sua prima stagione completa e poi 22 nell'ultima, interrotta da infortuni.

  • FBL-ENG-PR-MAN UTD-WOLVESAFP

    UN INIZIO DIFFICILE

    La mancanza di esperienza in Premier League e il numero deludente di gosl segnati da Sesko hanno suscitato qualche preoccupazione sul fatto che non fosse molto migliore di Rasmus Hojlund, e questi timori si sono concretizzati nelle sue prime settimane, quando l'attaccante si è trovato ad affrontare la doppia realtà di quanto sia difficile la Premier League per i nuovi attaccanti e di quanto siano grandi i riflettori puntati sullo United.

    Amorim sembrava diffidente al riguardo ed era riluttante a schierarlo troppo presto. Non lo ha fatto giocare contro l'Arsenal o il Fulham e, sebbene abbia giocato 90 minuti contro il Grimsby, ha suscitato perplessità quando è emerso che era il decimo tiratore alla lotteria finale dei rigori, dietro a tutti i compagni di squadra tranne Andre Onana. Sesko è stato nuovamente sostituito nella partita successiva contro il Burnley, con Amorim che ha rivelato che aveva sofferto di crampi dopo il Grimsby e ha suggerito che sarebbe stato rischioso schierarlo titolare.

    Sesko ha segnato per la prima volta contro il Brentford e ha dato seguito al goal con un altro contro il Sunderland la settimana successiva. Ma nella partita contro il Liverpool è tornato in panchina. È tornato titolare contro il Brighton e il Nottingham Forest, faticando in particolare nella seconda partita e ricevendo feroci critiche da Gary Neville.

    "È molto lontano rispetto agli altri attaccanti acquistati dallo United, come Cunha e Mbeumo - ha detto Neville - Sembra goffo; ha sbagliato diversi tocchi quando la palla gli è arrivata alta. Per 80 milioni di euro, sì, è giovane e deve ancora ambientarsi, ma ci si aspetta qualcosa di più".

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  • Manchester United v Wolverhampton Wanderers - Premier LeagueGetty Images Sport

    LA CURA AMORIM NON HA FUNZIONATO

    Amorim ha cercato di difendere Sesko quando ha parlato di lui pochi giorni dopo, ma in un certo senso è parso quasi criticarlo: "Quando ho iniziato ad allenare Ben, aveva più potenziale di quanto pensassi. Farà fatica, e dobbiamo capire come gli piace giocare.

    Non ha esperienza qui, e poi il primo impatto quando tutti dicono che sei così bravo, che sei il prossimo grande fenomeno e poi arrivi in un nuovo club è più difficile.

    Se non dai il massimo ogni settimana, sentirai dire molte cose dalle leggende del club, dagli esperti, dai media, e a volte hanno ragione. Ovviamente a nessuno piace sentirselo dire, ma ha faticato un po' ed è un dato di fatto. Quindi accettiamolo. Ben è un ragazzo giovane, un maniaco del controllo. Vuole controllare tutto, ma non potrà controllare tutto".

    L'approccio severo di Amorim con Sesko non ha dato risultati, anche se il giocatore ha avuto la sfortuna di infortunarsi al ginocchio nella partita successiva contro il Tottenham.

  • Manchester United v Sunderland - Premier LeagueGetty Images Sport

    VANNO SFRUTTATI I SUOI PUNTI DI FORZA

    Al suo ritorno ha giocato quattro partite consecutive, ma non è riuscito a segnare e la tattica di Amorim, che gli chiedeva di trattenere la palla e di passarla ai compagni in attacco, non sembrava aiutarlo.

    Ha sprecato una serie di buone occasioni nell'ultima partita del tecnico lusitano contro il Leeds e alla fine è sembrato completamente fuori fase rispetto ai suoi compagni di squadra. Fletcher ha deciso di parlare con l'attaccante dei suoi movimenti prima della partita successiva contro il Burnley e questo ha dato i suoi frutti, con Sesko che ha segnato due goal e tirato otto volte in porta. Carrick deve seguire una strategia simile, concentrandosi su come ottenere il meglio dall'attaccante e sfruttare i suoi punti di forza, piuttosto che cercare di inserirlo a forza in un determinato sistema.

    Nonostante non abbia schierato Sesko nella sua prima partita, Carrick ha chiarito che l'attaccante sarà una parte importante dei suoi piani futuri. Solo il tempo dirà se questa scelta darà i suoi frutti, ma ha già dimostrato di avere un tocco più personale rispetto al suo predecessore.

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