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Storie

  1. Ecco Neymar: ex campione o salvatore del Brasile?

    La scorsa settimana a Belo Horizonte il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha scherzato su Neymar definendolo un “calciatore da smart working”. La battuta, prevedibilmente, non è piaciuta: in Brasile l’inclusione di Neymar nella Seleção è tema serio. Da mesi si discute se Carlo Ancelotti abbia fatto bene a convocare un ex campione non al meglio.

  2. Perché Raya non è titolare nella nazionale spagnola?

    La Spagna avrà probabilmente una delle rose più forti ai Mondiali 2026, ma resta un dibattito acceso su un ruolo: nonostante portieri di livello come David Raya e Joan Garcia, il ct Luis de la Fuente continua a scegliere Unai Simon. I numeri rispetto al giocatore dell’Athletic Club sono evidenti, ma difficilmente qualcosa cambierà a breve.

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  1. "Nemico pubblico numero uno", come Effenberg ha distrutto la sua carriera con la Germania

    Un tempo Stefan Effenberg era la grande speranza del calcio tedesco. Invece di trasformare il suo talento in una carriera gloriosa, mostrò il dito medio ai tifosi e venne espulso dalla nazionale durante i Mondiali 1994. Litigi con i compagni, relazioni con la moglie di un collega, guida in stato di ebbrezza e un’autobiografia piena di foto erotiche e errori ortografici. Ecco la parte numero 14 della nostra serie Rebel United.

  2. Haaland e un grande supporting cast: la Norvegia può diventare una contender

    Erling Haaland porterà sulle spalle le speranze di un’intera nazione: quest’estate la Norvegia torna sul palcoscenico più importante del calcio dopo 28 anni di assenza. I suoi gol saranno fondamentali, ma l’attaccante del Manchester City non dovrà portare da solo questo peso. Gli scandinavi tornano ai Mondiali con una squadra solida e i compagni vogliono dimostrare il loro valore in Nord America.

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