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Ousmane Dembele France GFXGetty/GOAL

Ousmane Dembélé può conquistare il secondo Pallone d'Oro se guiderà la Francia alla vittoria in Coppa del Mondo

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Quattro anni fa in Qatar, Lionel Messi ha chiuso il dibattito sul “più grande di tutti i tempi” guidando l’Argentina alla vittoria sulla Francia in finale. Nella squadra avversaria, però, c’era un giocatore con il talento per riaprire il discorso: Kylian Mbappé. Quel giocatore era Kylian Mbappé, che in quella finale segnò una tripletta e vinse la Scarpa d’Oro del torneo.

Con il goal del pareggio ai supplementari, Mbappé ha raggiunto quota quattro reti nelle sole fasi finali, superando Hurst, Vava, Pelé e Zidane. Aveva solo 23 anni. Sembrava l’alba di una nuova era. Forse non sarebbe diventato il GOAT, ma appariva l’erede designato di Messi.

Quattro anni dopo, però, Mbappé non ha ancora vinto un Pallone d’Oro né una Champions League. Ousmane Dembélé, invece, potrebbe collezionarne due di entrambi entro l’estate, lo stesso Dembélé che, secondo L’Équipe, meritò un “non voto” per la sua opaca prova nella finale mondiale.

  • FBL-EUR-C1-BARCELONA-LIVERPOOLAFP

    Dolorosamente dissoluto

    La velocità di Dembélé era un problema per gli avversari in Qatar. Come Mbappé, sapeva bruciare i terzini partendo da fermo. Ma le somiglianze finivano lì.

    Mbappé era una minaccia costante in area, mentre Dembélé, troppo altalenante, deludeva nei momenti chiave.

    Il ricordo più vivido del suo periodo al Barcellona resta l’immagine di lui che, quasi scusandosi, aiuta un incredulo Messi a rialzarsi dopo aver sprecato un’occasione clamorosa contro il Liverpool in semifinale di Champions League 2019.

    Eppure, anche per gli standard già bassi di Dembélé, la sua prova a Lusail è stata disastrosa.

  • Argentina v France: Final - FIFA World Cup Qatar 2022Getty Images Sport

    "Incidente stradale"

    Dembélé e Ángel Di María, nove anni più vecchio, giocavano sulla stessa fascia. Sembrava un confronto impari, e lo è stato, ma non come previsto.

    Di María ha seminato il panico sulla fascia destra argentina, conquistando il rigore che Messi ha trasformato in apertura delle marcature, dopo averlo “trattato come un ragazzino”, come ha commentato Gary Neville su ITV, e ha raddoppiato nove minuti prima dell’intervallo.

    Dembélé non è arrivato all’intervallo: Didier Deschamps l’ha sostituito, e Stuart Pearce ha parlato della “peggiore partita” mai vista da un professionista.

    "Ha causato il rigore e probabilmente ha sbagliato ogni passaggio successivo", ha commentato l'ex terzino sinistro inglese. "Deschamps doveva fare qualcosa: era un incidente stradale".

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  • FBL-ESP-LIGA-BARCELONA-ESPANYOLAFP

    Talento sprecato

    Quella finale ha confermato la reputazione di Dembélé come il più grande spreco di talento naturale nel calcio.

    Dopo un esordio promettente al Borussia Dortmund nel 2016-17 e il trionfo con la Francia a Russia 2018, ha lasciato il Barcellona nel 2023 con l’etichetta di più grande flop della storia blaugrana.

    Da allora, però, è diventato una leggenda al Paris Saint-Germain soprattutto grazie a Luis Enrique.

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  • FBL-EUR-C1-BAYERN MUNICH-PSGAFP

    "Difendi come un pazzo"

    In un documentario di Movistar, Luis Enrique incita Mbappé a essere un esempio.

    «Ho letto che ti piace Michael Jordan», dice lo spagnolo durante una riunione di analisi video con l’attaccante francese. «Michael Jordan avrebbe preso i suoi compagni per le palle e avrebbe difeso come un pazzo».

    Mbappé non ha mai fatto suo il messaggio, mentre Dembélé sì.

    Escluso dalla partita di Champions contro l'Arsenal del 1° ottobre 2023 per «non aver rispettato le aspettative», Dembélé è diventato un «giocatore diverso», come ha notato Luis Enrique, e anche una persona diversa.

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  • DembeleGiuseppe Maffia / NurPhoto / NurPhoto via AFP

    "Valore aggiunto"

    Il cambiamento di rendimento e atteggiamento di Dembélé è evidente: è stato titolare nelle tre partite del PSG contro i Gunners, vincendo tutte e tre, compresa la finale di Champions League a Budapest, dove ha segnato il gol del pareggio su rigore.

    La scelta dell’allenatore di spostarlo al centro dell’attacco ha liberato il suo talento, mentre la sua nuova propensione al pressing alto lo rende ancora più decisivo.

    "Ora ha un valore aggiunto con la palla", ha dichiarato entusiasta Luis Enrique. "Ecco perché è un vincitore del Pallone d'Oro." E tra qualche mese potrebbe difenderlo.

  • FBL-WC-2026-FRA-TRAININGAFP

    Non più un enfant terrible

    Dembélé torna in campo ai Mondiali per la prima volta dopo Lusail. È il momento ideale per lasciare il segno, pur in ritardo, sul palcoscenico più grande del calcio.

    Ancora senza gol nel torneo, potrebbe finalmente timbrare il cartellino in un attacco francese che, oltre a Mbappé, include Michael Olise, una vera macchina da assist.

    Non si affida più solo alla velocità: oggi mostra equilibrio, concretezza e un intenso lavoro di pressing.

    A differenza del grande amico Mbappé, l’ex enfant terrible ha finalmente maturato una visione più completa del gioco, e questo potrebbe portargli nuovi riconoscimenti pur mettendo sempre la squadra al primo posto.

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