A Toronto mancavano ancora più di 30 minuti alla fine, ma i tifosi tedeschi avevano già visto abbastanza. Con la loro squadra sotto 1-0 e in difficoltà contro la difesa ivoriana, hanno iniziato a invocare Deniz Undav. Al 60' Julian Nagelsmann li ha accontentati inserendo lui, Amiri e Leweling. Dopo appena otto minuti, ha Amiri crossato da destra e Undav ha insaccato al volo.
Undav ha colpito ancora nel recupero, regalando i tre punti alla Germania. Questa volta ha controllato con un tocco superbo un passaggio precisissimo in area di Nmecha, per poi segnare con la sua tipica conclusione. È il terzo goal in due partite da subentrato ai Mondiali: il suo nome è risuonato di nuovo in tutto lo stadio dopo il fischio finale.
A 29 anni, l’attaccante basso e tarchiato – da ragazzo scartato dal Werder Brema – si è ritrovato paragonato a Gerd Müller da Lothar Matthäus. Come? Nemmeno lui sapeva rispondere: "Non ne ho idea, davvero. Mi trovo semplicemente nel posto giusto al momento giusto".
Non è sempre stato così fortunato, però.









