È finita, allora? È così che finisce la storia d'amore tra Mohamed Salah e il Liverpool? Nessun addio affettuoso da parte dell'adorante Anfield? Solo un'uscita di scena imbarazzante e in sordina per l'idolo caduto del Kop? La partita di Premier League di questo fine settimana contro il Brighton doveva essere l'ultima partita di Salah con il Liverpool prima di partire per il Marocco per rappresentare l'Egitto alla Coppa d'Africa, ma ora c'è la possibilità che non giochi mai più per il club.
Quello che nessuno ha il coraggio di dire sul calcio, il punto di vista scomodo e differente. La nostra Unpopular Opinion della settimana è su Spalletti e la Juventus.
Neymar ha definitivamente consolidato il suo status di leggenda moderna grazie alle sue imprese nel finale di stagione con il Santos, ma questo deve comportare la convocazione automatica con il Brasile per i Mondiale 2026.
Tre domande a tre giornalisti di GOAL tra la quattordicesima giornata di Serie A e la Champions League: la gestione di Yildiz alla Juventus, col cambio contro il Napoli, i goal decisivi di Pulisic che regalano al Milan la vittoria e le ambizioni dell'Inter di Chivu, impegnata contro il Liverpool.
In una delle scene più significative del film di successo "Moneyball", che racconta la storia dell'approccio innovativo e basato sui dati adottato dagli Oakland Athletics nel baseball - successivamente copiato anche dal Liverpool - il direttore generale del club Billy Beane ha una discussione sincera con il giocatore veterano David Justice sul suo ruolo. Una situazione che potrebbe ricordare quella attuale con Salah.
L'11 aprile di quest'anno, il Liverpool ha pubblicato un video sui propri canali social accompagnato dalla didascalia "La storia continua" e dall'emoji di una corona. Non c'era bisogno di premere play per capire cosa significasse: dopo mesi e mesi di incessanti speculazioni sul futuro di Mohamed Salah, il Re egiziano di Anfield aveva finalmente firmato un nuovo contratto con il club. Ma ora sembra tutto essere cambiato.
Quello che nessuno ha il coraggio di dire sul calcio, il punto di vista scomodo e differente. La nostra Unpopular Opinion della settimana è su Jonathan David.
Tre domande a tre giornalisti di GOAL sulla tredicesima giornata di Serie A: l'analisi sul sistema arbitrale e sul Var, il caso Lautaro e il disastro Fiorentina.
GOAL mette in ordine i giocatori del Liverpool che stanno facendo peggio durante la serie negativa di risultati, dall'attaccante Mohamed Salah al capitano Virgil van Dijk.
Poco più di un anno fa, Gianni Infantino ha annunciato che l'Inter Miami avrebbe partecipato alla Coppa del Mondo per club FIFA 2025. Ha affermato che gli Herons erano "partecipanti meritevoli", avendo presumibilmente dimostrato di essere "il miglior club" della MLS. Solo che non era vero. Miami aveva sì concluso al primo posto la classifica della stagione regolare, ma i play-off dovevano ancora iniziare.
Quello che nessuno ha il coraggio di dire sul calcio, il punto di vista scomodo e differente. La nostra Unpopular Opinion della settimana è sull'Inter di Chivu.
I problemi di sintonia con Xabi Alonso e la convivenza tattica complicata con Mbappé favoriscono l'addio di Vinicius Junior al Real: l'eventuale cessione finanzierebbe l'assalto a Erling Haaland, nei radar dei Blancos.
Vinicius Junior, visibilmente scontento, sembra avviarsi verso l'Arabia Saudita: i rapporti tesi con Xabi Alonso, la forma super di Mbappé e i giovani attaccanti in ascesa lo allontanano dal Real.
Alexander Isak è stato tormentato da problemi fisici dopo il trasferimento al Liverpool per la cifra record in Gran Bretagna di 125 milioni di sterline, ma non ci possono più essere scuse: l'attaccante svedese deve iniziare a dimostrare il suo valore alla squadra di Arne Slot.
Tre domande a tre giornalisti di GOAL sulla Nazionale dopo il pesante ko contro la Norvegia: l'analisi sulla reale dimensione dell'Italia e su cosa abbiamo bisogno per non mancare l'ennesimo appuntamento Mondiale.
Quello che nessuno ha il coraggio di dire sul calcio, il punto di vista scomodo e differente. La nostra Unpopular Opinion della settimana è sulla Nazionale, dopo la pessima prestazione contro la Moldavia che ha certificato l'accesso ai playoff.
Il fenomeno portoghese, nonostante i 40 anni di età, si è guadagnato sul campo la chance di guidare la sua Nazionale ai prossimi Mondiali, mantenendo vivo il sogno di portare a casa questo prestigioso trofeo.
Elliot Anderson, 23enne pilastro del centrocampo del Nottingham Forest già nel giro della Nazionale inglese, rappresenta il profilo ideale utile a completare il restyling della spina dorsale dello United: servono più di 100 milioni.
Florian Wirtz, in estate, avrebbe potuto dire sì il City di Guardiola: i primi mesi fanno pensare che scegliere il Liverpool possa rivelarsi una scelta sbagliata.
Quello che nessuno ha il coraggio di dire sul calcio, il punto di vista scomodo e differente. La nostra Unpopular Opinion della settimana è su Teun Koopmeiners.
Tre domande a tre giornalisti di GOAL sulla decima giornata di Serie A: la combattuta lotta per il titolo, le parole di Spalletti in conferenza stampa e le possibili outsiders per i primi quattro posti.
Quello che nessuno ha il coraggio di dire sul calcio, il punto di vista scomodo e differente. La nostra Unpopular Opinion della settimana è su Conte, sul suo Napoli e sulle continue lamentele sul mercato e sugli infortuni.
"L'obiettivo deve essere vincere la Premier League. So che la gente mi criticherà per averlo detto dopo la scorsa stagione, ma deve essere così", ha dichiarato Luke Shaw a Sky Sports durante il tour precampionato del Manchester United in America. "Dobbiamo tutti avere le stesse convinzioni e ambizioni, e lo stesso spirito di famiglia, e lottare per lo stesso obiettivo". Non era solo una dichiarazione discutibile, era quasi delirante dopo la peggiore stagione nella storia del club.
"Dai la palla a Erling Haaland e lui segnerà" si era rivelata una tattica piuttosto efficace per il Manchester City nei due mesi precedenti, ma l'Aston Villa ne ha messo in luce i difetti. Domenica ha trovato il modo di smorzare la verve del norvegese, interrompendo la serie di 12 partite consecutive in cui Haaland aveva segnato sia con il club che con la nazionale e diventando anche la prima squadra a mantenere la porta inviolata contro la squadra di Pep Guardiola in nove partite.
Scenari incerti in Premier League: corsa al titolo avvincente dove spunta la candidatura dello United, lotta Champions complicata, in tante chiamate ad evitare la retrocessione.
L'egiziano sta mostrando chiari segni di declino. E a Francoforte, dopo aver applaudito i tifosi, si è diretto verso gli spogliatoi senza festeggiare coi compagni.
Quello che nessuno ha il coraggio di dire sul calcio, il punto di vista scomodo e differente. La nostra Unpopular Opinion della settimana è su Tudor e la Juventus.