Questa settimana i tifosi del Newcastle hanno rivissuto un déjà vu sgradito. Dopo aver corteggiato un giovane attaccante per tutta l’estate, il Liverpool è arrivato all’ultimo momento e lo ha soffiato loro, come già successo l’anno scorso con Hugo Ekitike e ora con Victor Munoz.
Un tempo Stefan Effenberg era la grande speranza del calcio tedesco. Invece di trasformare il suo talento in una carriera gloriosa, mostrò il dito medio ai tifosi e venne espulso dalla nazionale durante i Mondiali 1994. Litigi con i compagni, relazioni con la moglie di un collega, guida in stato di ebbrezza e un’autobiografia piena di foto erotiche e errori ortografici. Ecco la parte numero 14 della nostra serie Rebel United.
Ayyoub Bouaddi, giovane centrocampista del Lille, ha dimostrato con la sua prova magistrale ai Mondiali contro il Brasile di poter giocare in qualsiasi grande squadra europea.
Il giorno dopo aver segnato il primo gol dei Mondiali 2026, il nome di Julián Quiñones risuonava in Messico e faceva discutere in Colombia. Con la rete all’Estadio Azteca contro il Sudafrica, Quiñones è diventato il primo colombiano a segnare ai Mondiali con un’altra nazionale.
Thomas Tuchel non ha rivelato cosa ha detto nell’intervallo della partita vinta 4-2 dall’Inghilterra contro la Croazia, nell'esordio ai Mondiali 2026 ma ha invitato la squadra a giocare con coraggio. Restano dubbi sulla fase difensiva ma l'attacco (e le soluzioni in panchina) fa sognare.
Carlos Queiroz si appresta a vivere il quinto Mondiale della propria carriera da ct alla guida del Ghana. Ma quando era assistente di Ferguson allo United litigò in maniera pesantissima con Roy Keane.
L'Argentina punta a essere la prima squadra a vincere due Mondiali di fila dal 1962. Lionel Scaloni può contare su un gruppo collaudato, ma potrebbe dover lanciare i giovani per dare a Lionel Messi un addio perfetto.
Una storia di resilienza e pragmatismo che ha portato Vladimir Petkovic a vincere una Coppa Italia con la Lazio battendo in finale la Roma nel derby, fino ai Mondiali come CT dell'Algeria.
Erling Haaland ha abbracciato la fama di “Terminator” del calcio. Qualche anno fa ha augurato ai follower un "Happy Haalandween", postando una foto in cui appare metà uomo e metà macchina da gol. Ridurlo a un semplice killer sotto porta, però, sminuisce il suo carattere emotivo e vivace, sempre desideroso del meglio per la sua Norvegia.
L'esterno offensivo del Liverpool ha giocato i Mondiali per l'unica volta nel 2018: in Qatar il suo Egitto non è riuscito a qualificarsi. A 33 anni, per l'ex romanista potrebbe essere l'ultima occasione.
I Mondiali 2026 dovevano essere un passo chiave nella crescita di Lamine Yamal verso il ruolo di stella della sua generazione, ma un infortunio potrebbe tenerlo fuori dal torneo. Il giovane talento spagnolo aveva incantato agli Europei 2024 e, due anni dopo, sembrava pronto a ripetersi. Invece, rischia un’attesa prolungata.
Nonostante quasi 40 anni nel calcio professionistico, Marcelo Bielsa ha vinto pochi trofei di alto livello. Pep Guardiola però sostiene che non importa: «Essere amati è il titolo più grande, più della Champions League o della Premier League», ha detto il catalano. «Essere amati è ciò che conta di più, e credo che Marcelo sia l’allenatore più amato al mondo».
L'ex centrocampista di Parma, Inter e Genoa ha preferito la Francia da calciatore, ma con più delusioni che gioie: ora ritenta la fortuna a un Mondiale con la "sua" Tunisia.
L'attaccante del Real Madrid ha sempre faticato con la maglia della propria Nazionale. E ora è chiamato a dare qualcosa in più per provare a regalare al Brasile il sesto titolo.
Capo Verde, Curaçao, Giordania e Uzbekistan sperano di essere le prime esordienti ai Mondiali a raggiungere la fase a eliminazione diretta dal 2010: l'analisi delle chances di ognuna.
Il trequartista tedesco non ha ancora giustificato i 100 milioni di sterline spesi dai Reds per lui. Ma tutte le qualità per brillare ai Mondiali del 2026.
L'attaccante del Milan e quello del Monaco hanno travolto il Paraguay all'esordio. Ottimo anche l'ex rossonero Dest. Che messaggio del calcio americano a tutto il mondo.
L'ex allenatore di Fiorentina e Milan è ripartito dal calcio turco dopo qualche delusione di troppo, trovandovi il proprio habitat naturale. E ora si prepara a sedersi per la prima volta in panchina a un Mondiale.
Il mancino della Bosnia ha segnato il rigore che ha impedito agli azzurri di andare ai Mondiali per la terza volta di fila. Il Bayer Leverkusen se l'è ripreso dal Salisburgo, ma non è che un punto di partenza.
Danilo Santos è tra i 26 convocati del Brasile per i Mondiali. Il 25enne centrocampista del Botafogo ha solo quattro presenze con la Seleção, ma ora è pronto per il torneo della sua vita. La sua storia nella rubrica "Hidden Gems".
Il 16 ottobre 2022, ad Anfield, mancavano pochi secondi alla fine del match che il Liverpool stava vincendo 1-0 sul Manchester City quando Diogo Jota si è fermato per un problema muscolare, visibilmente dolorante. Jürgen Klopp ha subito temuto il peggio: «Se Diogo rimane a terra, non è mai un buon segno». L'infortunio al polpaccio lo ha tenuto fuori per mesi, facendogli saltare i Mondiali con il Portogallo.
Ogni lunedì sera un grande gruppo di corridori invade le strade di Toronto, soprattutto d'estate. Di recente, i runner sono passati davanti al Toronto Stadium, già decorato con i loghi della Coppa del Mondo FIFA e pronto ad ospitare sei partite nel 2026.
I Mondiali 2026 sono alle porte. Tra una settimana le parole contano meno: serviranno solo i fatti sul campo in Nord America. Che si passi per Stati Uniti, Messico o Canada, tutte le strade porteranno al New Jersey il 19 luglio, per la finale dei Mondiali, la partita di calcio più importante del pianeta.