Dopo anni di attesa, i Mondiali 2026 sono alle porte. I migliori giocatori sono arrivati negli Stati Uniti, in Messico e in Canada con il sogno di sollevare il trofeo più prestigioso del calcio, in vista dell'inizio delle gare a Città del Messico.
Tra poche ore inizieranno i Mondiali 2026. Le squadre stanno completando gli ultimi preparativi per il calcio d’inizio di giovedì negli Stati Uniti, in Messico e in Canada. È la Coppa del Mondo più grande di sempre: 48 squadre e tanti giocatori all’esordio globale.
I Mondiali 2026 saranno storici: 48 squadre e tre paesi ospitanti – USA, Canada e Messico – per il più grande evento nei quasi 100 anni della competizione.
I Mondiali 2026 sono alle porte. Dopo anni di attesa, qualificazioni piene di colpi di scena e tante notizie, positive e negative, giocatori e allenatori da tutto il mondo stanno ultimando i preparativi negli Stati Uniti, in Messico e in Canada per il più grande torneo internazionale di calcio mai organizzato.
Manca poco. Giovedì inizierà la Coppa del Mondo 2026: il Messico, paese ospitante, affronterà il Sudafrica in una rivincita dell’esordio 2010. Nelle prossime cinque settimane e mezza verranno battuti record e riscritta la storia, mentre i campioni moderni si contenderanno il trofeo più famoso dello sport.
Il presidente della FIFA Gianni Infantino è tra gli uomini più odiati nel calcio, alla vigilia di un Mondiale che ha già provocato caos e aspre critiche da parte dei tifosi di tutto il mondo.
Infortuni (l'ultimo quello di Wesley), carenza di talenti ed elementi improvvisati hanno trasformato uno dei ruoli più tradizionali del calcio brasiliano in un motivo di preoccupazione.
Tra l'idolatria di una città e le aspettative di un intero continente, il percorso di Messi punta a un addio perfetto ai Mondiali che si terranno in Nord America.
Negli ultimi anni il calcio americano ha spesso chiesto a Christian Pulisic di affrontare la realtà: sente il peso di essere il volto della Nazionale maschile USA alla vigilia di un Mondiale in casa?
Harry Kane non avrà mai un'occasione migliore di questa. Il capitano dell'Inghilterra arriva a quella che probabilmente sarà la sua ultima Coppa del Mondo in forma smagliante e porterà con sé le speranze di un'intera nazione. Dopo le delusioni collettive e personali del 2018 e del 2022, questo è il torneo in cui deve cogliere il suo momento.
Diversi ct devono ancora prendere decisioni cruciali in vista dell'inizio del torneo: scelte che potrebbero influenzare in un modo o nell'altro il percorso delle rispettive Nazionali.
Dopo la retrocessione in Serie B per Calciopoli i bianconeri scelsero Didier Deschamps come nuovo allenatore, ma la sua esperienza sulla panchina della Juventus fu burrascosa e si concluse anticipatamente.
Carlo Ancelotti è l'allenatore ideale per il Brasile, ma vincere i Mondiali con una rosa così imperfetta potrebbe essere troppo anche per il miglior manager del calcio.
Jude Bellingham è il volto simbolo della campagna inglese per i Mondiali 2026, ma non è certo che sarà titolare: la stella del Real Madrid può davvero partire dalla panchina?
Manca meno di una settimana all'inizio dei Mondiali e le squadre stanno ultimando i preparativi per il torneo in Nord America. È quasi ora per tanti giocatori, compresi i giovani talenti più promettenti, di diventare eroi nazionali.
Il Liverpool ha un nuovo allenatore. A poco più di un anno dal 20° titolo inglese conquistato con Arne Slot, l'olandese è stato sostituito in panchina da Andoni Iraola. Il cambio ha già risollevato il morale ad Anfield dopo una difesa del titolo in Premier League con 12 sconfitte, l'eliminazione in casa nel quarto turno di Carabao Cup per mano del Crystal Palace, l'umiliazione nei quarti di FA Cup contro il Manchester City e l'uscita agli ottavi di Champions League contro il Paris Saint-Germain.
Alla sua prima prova di spagnolo, Marcus Rashford ha fatto ridere Lamine Yamal. È accaduto durante il primo allenamento del prestito dal Manchester United in Catalogna – o almeno il primo reso pubblico – e, dopo aver inseguito le ombre in un rondo, Rashford ha detto qualcosa di incomprensibile al favorito per il Pallone d’Oro. Ben diversa l’impressione data dall’ultimo acquisto inglese del Barça, Anthony Gordon, il cui spagnolo quasi fluente ha stupito i presenti alla sua conferenza stampa di presentazione.
13 settembre 2024: Mauricio Pochettino sorride raggiante. Indossa un abito blu e una spilla della Federcalcio USA sul bavero. Viene presentato per la prima volta al frenetico calcio americano. Accanto ai nuovi dirigenti, appare determinato a lasciare un'ottima prima impressione, perché in America conta osare.
Dai loro inizi come primi africani nella Coppa del Mondo alla loro storica esperienza in Qatar, i Leoni dell'Atlante hanno trasformato decenni di speranza, frustrazione e resistenza in un'eredità che ha cambiato per sempre il calcio arabo e africano.