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World Cup debutants GFXGOAL

Da Curaçao a Capo Verde, i Mondiali 2026 sono il ballo delle debuttanti: chi può essere la sorpresa del torneo

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Quest’estate sono quattro le nazionali debutteranno ai Mondiali: Capo Verde, Curaçao, Giordania e Uzbekistan. Come sempre, con tante speranze e altrettante incognite.

Sedici anni fa la Slovacchia sorprese l’Italia campione in carica, raggiungendo gli ottavi in Sudafrica. Da allora, nelle tre edizioni successive, le debuttanti hanno faticato. La Bosnia ha battuto l’Iran nel 2014 ma non ha superato il girone; Panama, Islanda e Qatar, esordienti nel 2018 e nel 2022, hanno raccolto appena un punto in tre.

La storia del torneo offre tuttavia esempi di sorprese, e questo incoraggia Capo Verde, Curaçao, Giordania e Uzbekistan. Con il nuovo formato che qualifica 32 delle 48 squadre, basteranno spesso quattro punti in tre partite per avanzare, e talvolta ne serviranno solo tre.

Quale delle quattro esordienti ai Mondiali 2026 saprà sorprendere e conquistare il pubblico neutrale?

  • Ukraine 2006 World CupGetty Images

    Massimi e minimi storici

    Non si vedevano così tante squadre esordienti in un torneo dai Mondiali del 2006. Quell’edizione, ospitata dalla Germania, detiene il record assoluto con sette esordienti, escludendo i primi due tornei (nel 1930 tutte le squadre erano esordienti e lo stesso valeva per 10 delle 16 partecipanti nel 1934).

    Venti anni fa Ghana e Ucraina fecero la storia: i primi raggiunsero gli ottavi, i secondi i quarti. Dal 1938 è successo solo altre tre volte: nel 1966, quando Corea del Nord e Portogallo, uniche debuttanti, raggiunsero i quarti; nel 1990, con Costa Rica agli ottavi e Irlanda ai quarti; nel 1994, con Arabia Saudita e Nigeria entrambe agli ottavi.

    Il 1958 resta il torneo migliore per le esordienti: Irlanda del Nord, Unione Sovietica e Galles arrivarono tutte ai quarti. L’edizione attuale potrà superare quel record se le quattro debuttanti riusciranno a brillare.

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  • Curacao World Cup qualifying 2025Getty Images

    L'esperienza di Advocaat a Curaçao

    Curaçao, al suo esordio, è finita nel girone più difficile. I caraibici, entrati nella FIFA solo 15 anni fa, affronteranno Germania, Ecuador e Costa d’Avorio.

    Sfruttando talenti olandesi di origine curiana – Tahith Chong, cresciuto nel Manchester United, è l’unico nato sull’isola – la nazionale ha approfittato di un percorso CONCACAF senza Canada, Messico e Stati Uniti, conquistando il Mondiale grazie a un drammatico pareggio in Giamaica.

    Tre mesi prima del torneo, però, il leggendario ct Dick Advocaat ha lasciato l’incarico per assistere la figlia malata. Dopo alcune sconfitte con Cina e Australia sotto Fred Rutten, è tornato in panchina quando le condizioni della figlia sono migliorate.

    Oltre al forte spirito di squadra e ai giocatori di livello internazionale, l'esperienza di Advocaat sarà decisiva per consentire alla Blue Wave di sorprendere nel Gruppo E.

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  • Ali Olwan Jordan 2025Getty Images

    L'infortunio di Al Naymat penalizza la Giordania

    La Giordania può sorprendere? Nel Gruppo J, sulla carta meno duro del Gruppo E, affronterà i campioni in carica dell’Argentina, l’Algeria e l’Austria. La squadra di Jamal Sellami, compatta e organizzata, punta a rendere la vita difficile a tutti gli avversari sfruttando la propria solidità difensiva.

    Sellami guida un gruppo compatto, ben organizzato, pronto a difendersi e a lasciare l'iniziativa all'avversario.

    Il punto debole resta l’attacco: la Giordania non è mai stata prolifica, ma può contare su contropiedisti di qualità che si inseriscono bene nell’organizzazione difensiva. Il capitano Musa Al-Taamari, che milita in Francia, arriva alla kermesse estiva con sei gol e sei assist collezionati con il Rennes, sesto in Ligue 1. Ali Olwan, capocannoniere della nazionale, è guarito in tempo da un intervento a una caviglia.

    La brutta notizia è l’infortunio di Yazan Al Naimat, attaccante chiave che a dicembre ha rotto il legamento crociato anteriore nella Coppa d’Arabia, torneo in cui la Giordania ha raggiunto la finale dopo aver fatto lo stesso alla Coppa d’Asia l’anno prima. La sua assenza peserà e costringerà a un rimescolamento in attacco.

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  • Gilson Tavares Cape Verde 2026Getty Images

    Adeguamenti necessari per Capo Verde

    Anche Capo Verde è una esordiente e il suo girone appare difficile solo sulla carta. La Spagna è favorita, ma l’Uruguay ha problemi e, come l’Arabia Saudita, la nazionale africana spera di approfittarne.

    Come Curaçao, anche Capo Verde ha attinto alla propria diaspora per costruire una squadra competitiva. Dopo il debutto alla Coppa d'Africa nel 2013, con immediato accesso ai quarti di finale, la nazionale ha partecipato ad altre tre edizioni e nel 2023 è stata eliminata ai rigori dal Sudafrica, mancando le semifinali. Ora, da quarta squadra più anziana del torneo, ha la chance di brillare sul palcoscenico più importante.

    La sua forza è il possesso palla, ma sarà interessante vedere come reagirà quando dovrà inseguire il gioco.

    In attacco gli Squali Blu sono veloci e diretti, ma la retroguardia, talvolta lenta e vulnerabile (battuta 4-1 dal Camerun e fermata sul 3-3 dalla Libia nelle qualificazioni), verrà testata. Il rientro di Logan Costa, difensore del Villarreal reduce da un infortunio al legamento crociato anteriore, è una buona notizia: lui sì può fare la differenza.

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  • Abdukodir Khusanov Uzbekistan 2026Getty Images

    Centrali protagonisti in Uzbekistan

    Guidato dal nostro Fabio Cannavaro e dal difensore del Manchester City Abdukodir Khusanov, l’Uzbekistan punta sulla solidità difensiva per ben figurare all’esordio mondiale.

    La nomina dell'ex difensore azzurro, arrivata dopo la qualificazione guidata da Timur Kapadze, ha suscitato interesse: in panchina Cannavaro ha alternato successi in Cina a passi falsi in Europa, e ora ha l’occasione di rilanciarsi, pur con tempi stretti per preparare la squadra.

    Valutare l’Uzbekistan è complicato: quindici giocatori militano in patria, in un campionato iniziato a febbraio, mentre cinque giocano in Iran, dove la Persian Gulf Pro League è stata sospesa per quattro mesi a causa del conflitto in corso.

    Tra i punti di forza figurano Khusanov e l'ex romanista Eldor Shomurodov, capocannoniere della Super Lig turca con 22 gol. L’Uzbekistan punta su di loro per provare a superare un girone – con Portogallo, Colombia e Repubblica Democratica del Congo – che appare aperto.

  • João Paulo Fernandes Márcio Rosa Cape Verde 2026Getty Images

    Ce la farà qualcuno?

    E dunque, chi tra le debuttanti potrà sperare di accedere alla fase a eliminazione diretta? Uzbekistan e Capo Verde sono state inserite in gironi equilibrati e possono puntare alla vittoria in almeno una partita, con buone chance di passare come migliori terze.

    Curaçao potrebbe creare sorprese, ma affrontare Germania, Costa d’Avorio ed Ecuador è dura. Anche la Giordania, 63ª nel ranking, non è certo favorita.

    Quattro esordienti agli ottavi sembrano un'utopia, ma è possibile che almeno una superi il girone per la prima volta dal 2010. E non si esclude persino una doppia qualificazione, come nel 2006.

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