L'ex allenatore di Fiorentina e Milan è ripartito dal calcio turco dopo qualche delusione di troppo, trovandovi il proprio habitat naturale. E ora si prepara a sedersi per la prima volta in panchina a un Mondiale.
Il mancino della Bosnia ha segnato il rigore che ha impedito agli azzurri di andare ai Mondiali per la terza volta di fila. Il Bayer Leverkusen se l'è ripreso dal Salisburgo, ma non è che un punto di partenza.
Danilo Santos è tra i 26 convocati del Brasile per i Mondiali. Il 25enne centrocampista del Botafogo ha solo quattro presenze con la Seleção, ma ora è pronto per il torneo della sua vita. La sua storia nella rubrica "Hidden Gems".
Il 16 ottobre 2022, ad Anfield, mancavano pochi secondi alla fine del match che il Liverpool stava vincendo 1-0 sul Manchester City quando Diogo Jota si è fermato per un problema muscolare, visibilmente dolorante. Jürgen Klopp ha subito temuto il peggio: «Se Diogo rimane a terra, non è mai un buon segno». L'infortunio al polpaccio lo ha tenuto fuori per mesi, facendogli saltare i Mondiali con il Portogallo.
Ogni lunedì sera un grande gruppo di corridori invade le strade di Toronto, soprattutto d'estate. Di recente, i runner sono passati davanti al Toronto Stadium, già decorato con i loghi della Coppa del Mondo FIFA e pronto ad ospitare sei partite nel 2026.
I Mondiali 2026 sono alle porte. Tra una settimana le parole contano meno: serviranno solo i fatti sul campo in Nord America. Che si passi per Stati Uniti, Messico o Canada, tutte le strade porteranno al New Jersey il 19 luglio, per la finale dei Mondiali, la partita di calcio più importante del pianeta.
Dopo anni di attesa, i Mondiali 2026 sono alle porte. I migliori giocatori sono arrivati negli Stati Uniti, in Messico e in Canada con il sogno di sollevare il trofeo più prestigioso del calcio, in vista dell'inizio delle gare a Città del Messico.
Tra poche ore inizieranno i Mondiali 2026. Le squadre stanno completando gli ultimi preparativi per il calcio d’inizio di giovedì negli Stati Uniti, in Messico e in Canada. È la Coppa del Mondo più grande di sempre: 48 squadre e tanti giocatori all’esordio globale.
I Mondiali 2026 saranno storici: 48 squadre e tre paesi ospitanti – USA, Canada e Messico – per il più grande evento nei quasi 100 anni della competizione.
I Mondiali 2026 sono alle porte. Dopo anni di attesa, qualificazioni piene di colpi di scena e tante notizie, positive e negative, giocatori e allenatori da tutto il mondo stanno ultimando i preparativi negli Stati Uniti, in Messico e in Canada per il più grande torneo internazionale di calcio mai organizzato.
Manca poco. Giovedì inizierà la Coppa del Mondo 2026: il Messico, paese ospitante, affronterà il Sudafrica in una rivincita dell’esordio 2010. Nelle prossime cinque settimane e mezza verranno battuti record e riscritta la storia, mentre i campioni moderni si contenderanno il trofeo più famoso dello sport.
Il presidente della FIFA Gianni Infantino è tra gli uomini più odiati nel calcio, alla vigilia di un Mondiale che ha già provocato caos e aspre critiche da parte dei tifosi di tutto il mondo.
Infortuni (l'ultimo quello di Wesley), carenza di talenti ed elementi improvvisati hanno trasformato uno dei ruoli più tradizionali del calcio brasiliano in un motivo di preoccupazione.
Tra l'idolatria di una città e le aspettative di un intero continente, il percorso di Messi punta a un addio perfetto ai Mondiali che si terranno in Nord America.
Negli ultimi anni il calcio americano ha spesso chiesto a Christian Pulisic di affrontare la realtà: sente il peso di essere il volto della Nazionale maschile USA alla vigilia di un Mondiale in casa?
Harry Kane non avrà mai un'occasione migliore di questa. Il capitano dell'Inghilterra arriva a quella che probabilmente sarà la sua ultima Coppa del Mondo in forma smagliante e porterà con sé le speranze di un'intera nazione. Dopo le delusioni collettive e personali del 2018 e del 2022, questo è il torneo in cui deve cogliere il suo momento.
Diversi ct devono ancora prendere decisioni cruciali in vista dell'inizio del torneo: scelte che potrebbero influenzare in un modo o nell'altro il percorso delle rispettive Nazionali.
Dopo la retrocessione in Serie B per Calciopoli i bianconeri scelsero Didier Deschamps come nuovo allenatore, ma la sua esperienza sulla panchina della Juventus fu burrascosa e si concluse anticipatamente.
Carlo Ancelotti è l'allenatore ideale per il Brasile, ma vincere i Mondiali con una rosa così imperfetta potrebbe essere troppo anche per il miglior manager del calcio.
Jude Bellingham è il volto simbolo della campagna inglese per i Mondiali 2026, ma non è certo che sarà titolare: la stella del Real Madrid può davvero partire dalla panchina?
Manca meno di una settimana all'inizio dei Mondiali e le squadre stanno ultimando i preparativi per il torneo in Nord America. È quasi ora per tanti giocatori, compresi i giovani talenti più promettenti, di diventare eroi nazionali.