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World Cup breakout GFXGetty/GOAL

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Yan Diomande, Gilberto Mora e 10 potenziali rivelazioni dei Mondiali 2026

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Per alcuni, però, questi Mondiali potrebbero lanciare la carriera verso vette stratosferiche. La storia del torneo è piena di giocatori sconosciuti fuori dal proprio Paese che, dopo aver brillato sul palcoscenico più grande, sono diventati celebri.

Da Salvatore Schillaci a James Rodríguez, vedere un giocatore esplodere sotto gli occhi del mondo è emozionante e difficile da prevedere. Chi avrebbe mai detto che Sofyan Amrabat sarebbe stato protagonista nel 2022?

Tuttavia, non sarebbe la stagione delle anteprime dei Mondiali se noi di GOAL non provassimo a segnalare alcuni giocatori meno noti che potrebbero entrare nel cuore dei tifosi durante il torneo in Nord America. Ecco i 10 da tenere d’occhio:

  • Ibrahim Maza Algeria 2026Getty Images

    Ibrahim Maza (Algeria)

    Tornata ai Mondiali per la prima volta dal 2014, l'Algeria schiera un attacco di lusso: dalla stella Riyad Mahrez al capocannoniere delle qualificazioni africane Mohamed Amoura, passando per Amine Gouri e Houssem Aouar.

    Per un giovane attaccante non è facile entrare nella formazione dei Fennecs, ma Ibrahim Maza ci sta provando con tutte le sue forze.

    Il ventenne arriva da un'ottima stagione d'esordio in Bundesliga con il Bayer Leverkusen, dove è arrivato la scorsa estate dall'Hertha Berlino, allora in seconda divisione. Nel corso dell'annata ha conquistato un posto da titolare, siglando cinque gol e sei assist.

    Soprannominato “Mazadona” da bambino, il suo stile agile e l’occhio per il passaggio lo hanno fatto paragonare a Florian Wirtz, attirando l’interesse di club come Manchester City, Arsenal e Atlético Madrid.

    Per ora Maza pensa solo ai Mondiali e, con grande fiducia, ha già annunciato che l’Algeria batterà Lionel Messi all’esordio contro l’Argentina nel Gruppo J.

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  • Australia v Cameroon - FIFA Series 2026Getty Images Sport

    Nestory Irankunda (Australia)

    A differenza del 2022, quando raggiunse gli ottavi con una rosa di giocatori esperti, oggi l'Australia punta su giovani talenti.

    L’attaccante Mohamed Toure ha segnato molto nel secondo tempo di stagione con il Norwich City in Championship, mentre le prestazioni del giovane difensore Lucas Herrington con i Colorado Rapids in MLS gli valgono probabilmente un posto da titolare nei Socceroos e un futuro in Europa.

    Il più interessante però è Nestory Irankunda. Attaccante, si è messo in luce a 16 anni nell’Adelaide United e, grazie ai suoi gol, è stato prelevato dal Bayern Monaco nel 2024.

    In Germania non ha mai esordito in prima squadra, ma al Watford, nel suo anno di debutto, è rinato. Sinistro potente, pericoloso sui piazzati e fiducia da vendere: in Nord America può essere l’X-factor dei Socceroos.

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  • Kerim AlajbegovicGetty

    Kerim Alajbegovic (Bosnia-Erzegovina)

    Non tutti i giovani convocati per questi Mondiali saranno titolari, ma Kerim Alajbegovic convince la Bosnia-Erzegovina a fidarsi di lui. La squadra torna in campo per la prima volta dal 2014.

    A marzo è stato decisivo nelle vittorie nei play-off contro Galles e Italia, pur partendo dalla panchina; ora sembra pronto per una maglia da titolare nella gara di venerdì contro il Canada, paese co-ospitante.

    Dotato di un’ala languida, ambidestra e di un fiuto per il gol, Alajbegovic ha segnato 13 reti con il Red Bull Salisburgo l’anno scorso, convincendo il Bayer Leverkusen ad attivare la clausola di riacquisto inserita nel suo contratto con il club austriaco.

    Non è detto però che Alajbegovic giocherà alla BayArena già l’anno prossimo: altre squadre potrebbero farsi avanti se continuerà la sua rapida ascesa sul palcoscenico più importante.

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  • Pavel Sulc Czechia 2026Getty Images

    Pavel Sulc (Repubblica Ceca)

    Per gli appassionati di calcio francese, Pavel Sulc è ormai un volto noto. Per chi invece non segue la Ligue 1, i Mondiali potrebbero essere l’occasione di scoprire una delle nuove stelle del calcio ceco.

    Dopo due stagioni da 20 gol con il Viktoria Plzen, ad agosto è approdato al Lione, dove ha segnato 14 reti e fornito 7 assist in tutte le competizioni.

    Più a suo agio come trequartista, ha giocato anche sulle fasce e in attacco, attirando l’attenzione di club della Premier League. La Repubblica Ceca non è tra le squadre più seguite, ma il 25enne può far male negli ultimi metri.

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  • Noah Sadiki DR Congo 2026Getty Images

    Noah Sadiki (Repubblica Democratica del Congo)

    Il settimo posto in Premier League e la qualificazione all’Europa League sono un risultato straordinario per il neopromosso Sunderland, merito soprattutto dei nuovi acquisti arrivati a Wearside e meno dei protagonisti della promozione dalla Championship.

    Granit Xhaka, Nordi Mukiele, Robin Roefs e Brian Brobbey hanno ricevuto molti elogi dagli osservatori esterni, ma per i tifosi del Sunderland Noah Sadiki è stato l’acquisto più determinante.

    Arrivato dai campioni del Belgio dell'Union Saint-Gilloise, Sadiki è stato subito paragonato a N'Golo Kanté per la sua energia e la sua capacità di gestire la palla. Ha confermato le attese, tanto che si sono diffuse voci di interesse da parte di club di Champions League.

    Alla prima Coppa del Mondo dal 1974, quando era ancora Zaire, la Repubblica Democratica del Congo punta sulla sua energia in mediana per provare a sorprendere in Nord America. In un torneo che si preannuncia di ritmo lento, il 21enne potrebbe brillare come talento in grado di cambiare le sorti del match.

  • Yan Diomande Ivory Coast 2026Getty Images

    Yan Diomande (Costa d'Avorio)

    Se un giocatore è quasi certo di essere ceduto per almeno 100 milioni di euro (86 milioni di sterline/115 milioni di dollari) nelle prossime settimane, si può dire che abbia già "sfondato"?

    È una domanda legittima, soprattutto per Yan Diomande, che ha giocato meno di 60 partite in prima squadra e per molti sarà una novità.

    Diomande è stato eletto Esordiente dell'anno in Bundesliga grazie a 12 gol e 8 assist con l'RB Leipzig. Cresciuto tra Stati Uniti e Leganes, è esploso in Germania attirando l'interesse di Liverpool e Paris Saint-Germain.

    Abile su entrambe le fasce, dovrebbe partire titolare a sinistra per la Costa d’Avorio, con Amad Diallo sull’altra fascia. Se Diomande vi sembra già troppo mainstream, occhio a chi potrebbe subentrare dalla panchina: Bazoumana Toure, 20 anni, reduce da una stagione positiva all’Hoffenheim.

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  • Gilberto Mora Mexico 2026Getty Images

    Gilberto Mora (Messico)

    Nonostante sia il più giovane del torneo, a Gilberto Mora spetta un compito enorme: essere il futuro volto della Nazionale messicana. El Tri sta per affrontare una fase di transizione e da Mora ci si aspetta brillare ora e guidare la squadra in futuro.

    A soli 17 anni, il centrocampista di Tijuana è nel gruppo di Javi Aguirre da quasi un anno: ha saltato solo quattro mesi per infortunio nel 2026, ma ora è in forma e pronto a essere la sua principale fonte di ispirazione alle spalle di Raúl Jiménez.

    I principali club europei lo seguono da tempo e un Mondiale da protagonista scatenerà un'asta per ingaggiarlo.

  • Antonio Nusa Norway 2026Getty Images

    Antonio Nusa (Norvegia)

    Quando la Norvegia tornerà ai Mondiali dopo 28 anni, tutti guarderanno Erling Haaland al suo primo grande torneo. Qualche occhio sarà anche per il capitano dell’Arsenal Martin Odegaard, fresco di titolo, e per l’imponente Alexander Sorloth, difficile da ignorare accanto a Haaland.

    Chiunque trascuri Antonio Nusa lo fa a proprio rischio e pericolo. Soprannominato “il Neymar norvegese” all’esordio con lo Stabaek a 16 anni, Nusa ha confermato le attese prima con il club delle sue origini e poi con Club Brugge e RB Leipzig.

    Le ultime due stagioni in Germania ne hanno confermato il talento: partendo da sinistra, il suo destro a rientrare lo rende uno degli esterni più pericolosi della Bundesliga.

    A livello internazionale ha esordito con un gol nel settembre 2024 e in 24 presenze ha già collezionato otto reti e nove assist. Quest’estate sarà il rifinitore di Haaland, ma potrebbe anche scagliare qualche tiro imparabile.

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  • Ben Gannon-Doak Scotland 2026Getty Images

    Ben Gannon-Doak (Scozia)

    In un universo parallelo, Ben Gannon-Doak sarebbe già famoso in Premier League e pronto a sostituire Mohamed Salah ad Anfield. Nella realtà, però, la sua giovane carriera non è decollata come auspicato.

    Cresciuto nel vivaio del Celtic, ha attirato l’attenzione appena arrivato al Liverpool, con qualche paragone a Wayne Rooney per il suo dribbling fisico, pur entrando solo a gara in corso con Jurgen Klopp. Una lesione al menisco nel dicembre 2023 e successivi problemi ai muscoli posteriori della coscia hanno poi condizionato le sue ultime due stagioni.

    Nonostante ciò, lo scorso anno il Bournemouth ha pagato 25 milioni di sterline (33,5 milioni di dollari) per ingaggiarlo. Le sue 14 presenze con la Scozia fanno pensare che i Cherries abbiano davvero un talento speciale.

    Compirà 21 anni solo a novembre, ma il suo stile, fatto di dribbling e cross, ricorda il calcio di un tempo. Se resterà in campo, potrebbe regalare alla Scozia di Steve Clarke la magia necessaria per raggiungere, per la prima volta, gli ottavi di finale della Coppa del Mondo.

  • manzambiGetty Images

    Johan Manzambi (Svizzera)

    Chi ha seguito la cavalcata del Friburgo verso la finale di Europa League conosce il contributo di Johan Manzambi, protagonista dell’impresa che ha portato il club tedesco alla sua prima finale continentale. Dotato di grande resistenza e di un ottimo passaggio, giocatori con le sue caratteristiche non se ne vedono spesso, e i top club europei lo sanno.

    Se confermerà il suo talento ai Mondiali con la Svizzera, si scatenerà un'asta. A centrocampo è il partner perfetto di Granit Xhaka: copre spazi, recupera palloni e lascia a Xhaka il controllo del gioco.

    In più sa incidere in zona gol: sette reti e sei assist col Friburgo l’anno scorso, tre centri in 12 presenze con la Svizzera. Un giocatore completo, forse decisivo per le ambizioni di Yakin.

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