I Mondiali 2026 sono alle porte. Tra una settimana le parole contano meno: serviranno solo i fatti sul campo in Nord America. Che si passi per Stati Uniti, Messico o Canada, tutte le strade porteranno al New Jersey il 19 luglio, per la finale dei Mondiali, la partita di calcio più importante del pianeta.
I Mondiali 2026 sono alle porte. Dopo anni di attesa, qualificazioni piene di colpi di scena e tante notizie, positive e negative, giocatori e allenatori da tutto il mondo stanno ultimando i preparativi negli Stati Uniti, in Messico e in Canada per il più grande torneo internazionale di calcio mai organizzato.
La FIFA ha annunciato una modifica al protocollo: tutti i membri delle squadre dovranno partecipare all’esecuzione degli inni nazionali prima delle partite dei prossimi Mondiali. A differenza della tradizione, sia i titolari sia le riserve si riuniranno in campo prima del calcio d’inizio.
Dopo decenni di format senza novità, dal torneo di Canada, Messico e Stati Uniti la FIFA ha deciso di allargare il numero di squadre partecipanti al Mondiale.
Il Mondiale più grande di sempre tra giugno e luglio 2026: Italia fuori, 48 squadre prendono parte alla competizione quattro anni dopo la vittoria dell'Argentina di Messi.
In quasi 100 anni di storia, i Mondiali hanno regalato tanti momenti iconici. Ogni quattro anni, miliardi di tifosi seguono un torneo ricco di colpi di scena, delusioni e gioie, più di qualsiasi altro evento sportivo. I Mondiali sono il palcoscenico più prestigioso del calcio: qui nascono leggende, ma anche reputazioni si infrangono e stelle cadono.
A pochi mesi dai Mondiali, il centrocampista del Borussia Dortmund ha deciso di cambiare Nazionale: dopo aver giocato nelle giovanili inglesi ha accettato la chiamata dell'Austria.
Dal pareggio sul finale dell'Austria allo scontro diretto tra Scozia e Danimarca, che ha regalato grandi emozioni: ecco chi si qualifica direttamente al torneo in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico e chi invece dovrà passare dai playoff.