Luis Enrique sull'impresa Barcellona: "Ne è valsa la pena rischiare, dedicato a chi ci ha sempre creduto"

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Luis Enrique: "Abbiamo vinto una partita che ad un certo punto era impossibile da vincere. La nostra presenza ai quarti non farà piacere a nessuno".

Quello del Barcellona di Luis Enrique contro il PSG nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League è stato un vero e proprio miracolo dal punto di vista sportivo. Al termine del match del Camp Nou il tecnico spagnolo ha così commentato in zona mista quanto accaduto.

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Secondo il suo punto di vista la chiave della vittoria blaugrana va individuata nell'efficacia: "Abbiamo rischiato tantissimo per tutta la partita, ma ne è valsa la pena. Ci sono finali del genere che delle volte possono verificarsi nel calcio ed oggi è capitato alla nostra squadra.

Penso che la chiave di questa vittoria sia stata la nostra efficacia, il pressing senza palla ed anche quel pizzico di fiducia e di tranquillità che ci contraddistingue. Abbiamo vinto una partita incredibile che era diventata impossibile da vincere per come si erano messe le cose ad un certo punto".

Un plauso a coloro che ci hanno sempre creduto ed un avvertimento alle squadre che davano già per spacciati Messi e compagni dopo la partita del Parco dei Principi: "Il sesto goal che abbiamo messo a segno in pieno recupero credo che sia arrivato anche a chi sta dall'altra parte del mondo. Non credo che ci sia stato nessuno dei nostri tifosi che abbia smesso di crederci durante la partita.

Di sicuro la nostra presenza ai quarti di finale di Champions League non farà piacere agli altri avversari. Di sicuro ci saranno 8 squadre in grado di poter vincere la competizione".

Decisivo anche l'apporto del Camp Nou, che non ha mai smesso di incitare la squadra, nemmeno dopo il goal del momentaneo 3-1 da parte di Cavani: "Penso di aver lasciato i menischi al Camp Nou. Voglio dedicare questa vittoria a tutti coloro che hanno avuto speranza anche il giorno dopo il 4-0 subito. E' dedicato a loro, qui non parliamo di globetrotter, parliamo di calcio".

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