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UEFA Nations League

Italia, Mancini tiene la porta aperta: “Balotelli? Nessuno è bocciato”

14:47 CET 12/11/18
Roberto Mancini Italy
Roberto Mancini parla anche degli insulti negli stadi italiani: "All'estero non accade, fermarsi potrebbe essere un segnale".

Torna in campo l'Italia di Roberto Mancini dopo l'ultima ottima prova offerta contro la Polonia in Nations League. Il ct azzurro ha voluto tenere aperta la porta anche a chi non è stato convocato, affrontando inoltre in conferenza stampa alcuni temi sul calcio italiano.

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Balotelli ed El Shaarawy non sono stati chiamati dal ct jesino: "Balotelli? Chiariamo una cosa, qui nessuno è bocciato. Anche quelli che non sono venuti fino a oggi, tutti fanno parte di questo gruppo. El Shaarawy? Lo conosciamo e sappiamo quello che ci può dare, se farà bene sarà chiamato. Zaniolo lo abbiamo chiamato, ha giocato in Champions League e in campionato, è giovane e ha bisogno di giocare. Bernardeschi è fisicamente recuperato".

Gli insulti ricevuti da Mourinho e Ancelotti dai tifosi della Juventus hanno fatto discutere in questi ultimi giorni: "Abbiamo questo cattivo modo di comportarci in Italia, all'estero non accade. Fermarsi potrebbe essere un segnale. Mourinho non ha fatto niente di particolare, quella degli insulti è una situazione da migliorare".

Mancini fissa anche i prossimi obiettivi della squadra: "Vogliamo continuare sulla linea tracciata contro la Polonia, anche se possiamo migliorare tante cose. Giochiamo per il primo posto, vincere deve essere sempre il nostro obiettivo".

Dalla serata nera di Higuain al turbolento addio di Ventura, tante cose sono successe in quest'ultimo turno di Serie A: "Speravo che Ventura potesse riabilitarsi facendo un buon campionato, non so cosa sia successo. Higuain? I rigori si possono sbagliare, poi ha già chiesto ampiamente scusa per la reazione avuta. Ronaldo ha tutto per meritare di vincere il sesto Pallone d'Oro. Giusta la Panchina d'Oro ad Allegri, anche io ho votato per lui".

Tre nuovi volti tra i convocati azzurri, Mancini spiega le scelte: "Grifo era già stato chiamato in Under 19 e Under 21 e volevo vederlo personalmente dopo averne parlato con Evani. Sensi è un giocatore di qualità che merita questa occasione, mentre Tonali è un ottimo prospetto, dotato di grande fisicità".