Il lungo addio di Evra alla Juventus: da Monaco di Baviera a Doha

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Dall'errore di Monaco alla prestazione di Doha contro il Milan, l'addio di Evra alla Juventus è ormai scritto. Il ruolo di uomo spogliatoio non basta.

La strada è tracciata, il finale già scritto. La storia tra Patrice Evra e la Juventus si è virtualmente chiusa il 23 dicembre a Doha quando, subentrato in Supercoppa al posto dell'infortunato Alex Sandro intorno alla mezz'ora del primo tempo, il terzino francese è risultato tra i peggiori in campo soffrendo oltremodo lo spagnolo Suso.

L'addio tra le parti si consumerà sicuramente a giugno ma, come scritto ieri, potrebbe clamorosamente essere anticipato già a gennaio. Una separazione consensuale ormai inevitabile nonostante un contratto in scadenza al 30 giugno con tanto di opzione per il rinnovo fino al 2018.

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D'altronde già al termine della scorsa stagione Evra aveva a lungo riflettuto sulla possibilità di lasciare Torino prima di firmare ancora con la Juventus nella speranza magari di vincere quella Champions troppo spesso amara per lui e per la Vecchia Signora.

A partire dalla gara di Monaco di Baviera di qualche mese fa quando proprio un banale errore di Evra negli ultimi minuti regalò al Bayern la palla del 2-2 che portò la gara ai supplementari e sancì la prematura elminazione della Juventus.

E probabilmente non è certo un caso se da allora qualcosa tra Evra e il popolo bianconero sembra essersi definitivamente rotto, con i tifosi pronti a invocare il più giovane ed esplosivo Alex Sandro al posto dell'esperto francese.

Cambio della guardia sull'out sinistro peraltro verificatosi definitivamente in questo avvio di stagione con Evra che ha collezionato fin qui 13 presenze tra campionato, Champions e Supercoppa di cui solo nove da titolare.

Eppure l'ex United nell'ottobre 2015 era stato fondamentale per la rinascita bianconera quando, subito dopo la sconfitta sul campo del Sassuolo, prese in mano la situazione insieme al capitano Buffon richiamando all'ordine i compagni più giovani:"Serve rispetto per questa maglia, quando si gioca per la Juventus si deve avere un grande senso di responsabilità".

Parole forti decisive per la risalita valsa il quinto Scudetto consecutivo, molto apprezzate dalla società e che probabilmente hanno avuto il loro peso anche sulla decisione di rinnovare il contratto del francese la scorsa estate.

Ora però il ruolo di uomo spogliatoio e fenomeno social (i suoi video su Instagram sono ormai diventati virali) non basta più nè a Evra nè alla Juventus che, dopo due anni e mezzo insieme, sono pronti a salutarsi. Senza troppi rimpianti.

 

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