La sfida del Manchester United contro il Tottenham a Old Trafford è stata ribattezzata «El Sackico», ma Michael Carrick è su un filo molto più sottile rispetto al suo collega Roberto De Zerbi.
Il Tottenham di De Zerbi ha iniziato la stagione nel peggiore dei modi nonostante un mercato da top club europeo. Ancora nessuna vittoria e tante domande sulla posizione del tecnico italiano.
Anteprima completa della partita tra Tottenham e Aston Villa in Premier League. Analizziamo tattica, notizie sulle squadre, stato di forma e altro ancora.
Da Mikel Arteta e Andoni Iraola a Michael Carrick e Regis Le Bris, sono molti i candidati al titolo di Allenatore dell'anno della Premier League 2025-26.
Il manager del Tottenham si è preso una "rivincita" su Tom Allnutt del Times, giornalista scarsamente ottimista sulla salvezza: "Voglio abbracciarlo". Alla fine la stretta di mano tra i due.
L'allenatore della nazionale canadese Jesse Marsch ha attaccato duramente il tecnico del Tottenham Roberto De Zerbi, definendolo "un vero st*onz". La polemica nasce dal controverso trattamento che il tecnico italiano ha riservato al centrocampista Ismael Koné durante la loro breve esperienza al Marsiglia.
Il Tottenham ha a sorpresa battuto l'Aston Villa, una delle migliori squadre del campionato, riuscendo a superare un West Ham sconfitto nell'ultimo match disputato.
Se nella stessa stagione si cambiano tre allenatori è chiaro che qualcosa è andato storto. Per il Tottenham, vincitore dell’Europa League 2025, quest’annata non poteva andare peggio. La volontà di diventare più scaltri con Thomas Frank ha prodotto una rosa male assemblata, derubata e raggirata in ogni occasione.
Dopo la vittoria del West Ham sul Wolverhampton, il Tottenham è ora 18esimo in Premier: il match contro il Sunderland di domenica sarà il primo per il tecnico italiano, convinto di poter salvare la squadra londinese. Ma comunque vada, rimarrà.
De Zerbi si è scusato con i tifosi del Tottenham chiarendo il senso delle sue dichiarazioni in difesa di Greenwood: "Non ho mai voluto minimizzare il tema della violenza sulle donne o contro chiunque".
A sette giornate dall’inizio dell’era Igor Tudor, che avrebbe dovuto salvare gli Spurs dalla retrocessione, la squadra sembra più che mai destinata al fallimento. Si trova a un solo punto dalle ultime tre posizioni della Premier League ed è l’unica squadra a non aver ancora ottenuto una vittoria nella massima serie nel 2026. Ogni volta che sembra di aver superato un ostacolo, un nuovo disastro li attende proprio dietro l’angolo.
Sulla scia della partenza dell'allenatore, anche l'ex centrale di Roma e Juventus ha gettato la spugna. Sancendo così la fine brutale di un progetto che avrebbe dovuto riportare il club al vertice.