Italia, Soriano non ha dubbi riguardo la sua collocazione: "Mi sento una mezz'ala"

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Soriano, centrocampista dell'Italia: "Sono contento di essere arrivato qui, voglio allenarmi per imparare dai miei compagni di squadra".

Tra le novità da segnalare nell'Italia di Antonio Conte c'è quella del centrocampista della Sampdoria Roberto Soriano, uno dei punti fermi della squadra di Mihajlovic che tanto bene ha cominciato l'attuale campionato di Serie A. Ecco quali sono state le dichiarazioni del diretto interessato, intervenuto a Coverciano in conferenza stampa.

Nonostante sia nato in Germania Soriano non ha mai avuto dubbi sulla maglia da voler indossare come nazionale: "E' vero quando Conte dice che la convocazione è un premio per quello che si fa in campo, ma poi quando si arriva qui bisogna dare tutto. Sono chiaramente molto contento di essere arrivato qui, anche se sono nato in Germania mi sono sempre sentito italiano. Adesso cerco di allenarmi al meglio ed imparare dai miei compagni che hanno maggiore esperienza".

C'è però da riconoscere come in Germania, rispetto che in Italia, venga dato maggiore credito ai ragazzi giovani: "Lì gli viene dato tempo per crescere, qui in Italia invece c'è troppa pressione addosso a loro. Sono stato tre anni nelle giovanili del Bayern Monaco e mi sono bastati per capire che a livello di struttura sono avanti rispetto a noi. Ci sono tanti giovani in Italia, ma gli vengono sempre preferiti gli stranieri. Devo dire che la Bundesliga è cresciuta molto come campionato. Al momento sono contento di stare in Italia, ma mi piacerebbe anche poterci tornare".


In Germania ai giovani viene dato tempo per crescere, in Italia c'è troppa pressione attorno a loro. Mi sono bastati tre anni nelle giovanili del Bayern Monaco per capire, l'Italia preferisce gli stranieri


Un ringraziamento per la convocazione va al suo club ed alla città che lo ospita: "Genova la considero casa mia, è una città che sento mia, in questo momento c'è preoccupazione per il maltempo. C'è però anche da pensare alla Croazia. Ferrero? Molti credono che sia pazzo, io dico che invece ci trasmette grande entusiasmo e ci mette a disposizione tutto quello di cui abbiamo bisogno".

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Nessun dubbio sulla posizione che occuperà in questa Nazionale: "In passato ho fatto il trequartista, ma mi sento anche io una mezz'ala. Qui in nazionale gioco in questo ruolo, nella Sampdoria ogni tanto mi capita però di stare tra le linee. Il mister Conte è una persona preparata, mi è bastato l'allenamento di ieri per capirlo. Assomiglia a Mihajlovic, hanno entrambi delle personalità molto forti".

Nazionale alla quale è arrivato grazie alla ottima corsa della Sampdoria di Capitan Sinisa: "Stiamo attraversando un ottimo momento, grazie a Mihajlovic sono cambiate molte cose, soprattutto la mentalità. C'è il giusto mix tra giovani e vecchi e per noi giovani è arrivato veramente il momento di dimostrare quanto valiamo. Voglio ringraziare anche Cassano per le parole che ha speso nei miei confronti, mi dispiace che non sia qui, gli mando un saluto".


Nella Sampdoria ed in passato ho fatto anche il trequartista, ma mi sento una mezz'ala. In Nazionale penso che occuperò questo ruolo. Conte persona molto preparata


Un commento anche sulla presenza di Mario Balotelli: "Mario l'ho conosciuto per la prima volta in Under 21. Sento sempre parlare spesso di Balotelli, ma ogni volta che lo incontro non vedo che un ragazzo molto tranquillo che si allena come tutti gli altri e con impegno".

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