Serie A, la corsa per i diritti tv: anche Amazon a sorpresa in lizza?

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Alex Broadway / Stringer / GETTY
Entro luglio andranno all’asta i diritti della serie A 2018-21: il quadro è ancora molto complicato e potrebbe inserirsi anche Amazon Prime Video.

Come ogni anno, o quasi, la spartizione dei diritti tv della Serie A è un tasto delicato per tutte le squadre coinvolte nel campionato e per tutte le emittenti televisive interessate. Come riporta 'Il Corriere della Sera', aleggia ancora una confusione di base che porterà ancora tanti dubbi fino a luglio, mese decisivo. 

La spartizione dei diritti, per usare una metafora semplice e di chiaro impatto, è come la divisione della torta ad un compleanno. Ci sono un tot di fette da smistare ad un tot di invitati. Ma non tutti possono gustarla, al tavolo si siedono solo quelli più affammati, quelli con più forza per scalzare la concorrenza.

E così al banchetto della Serie A in prima fila siede Sky, che però sta msostrando un certo attendismo in attesa di capire anche le mosse di Mediaset. Quest'ultima non vive il suo periodo migliore ma potrebbe sfruttare una collaborazione con Telecom

Come se non bastasse, anche i grandi marchi dell'online vogliono tuffarsi sulla torta. Potrebbe toccare ad esempio ad Amazon Prime Video, che potrebbe decidere di entrare in Italia con investimenti importanti.

Da non escludere non è nemmeno un ruolo giocato da Discovery, che si muovo su una doppia ipotesi: igitale terrestre (Canale 9) e i canali Eurosport. Insomma, ancora è tutto un rebus irrisolvibile ma una cosa è certa: mai come quest'anno potrebbero esserci sostanziali novità sul metodo delle tramissioni delle partite della Serie A. 

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