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Serie A

Milan, Montella incorona Donnarumma: "Ha potenzialità da Pallone d'Oro"

11:58 CET 18/02/17
Vincenzo Montella Milan
L'allenatore del Milan, Vincenzo Montella, stravede per Donnarumma e predica calma: "Con la Fiorentina non è una sfida decisiva per l'Europa".

Quattro punti strappati coi denti e con le unghie nelle ultime due trasferte hanno risollevato il morale del Milan, chiamato a sfidare la Fiorentina in un vero e proprio spareggio per l'Europa League.

Extra Time - Veronica Ciardi, musa di Bernardeschi

Alla vigilia del posticipo domenicale, ecco le parole di Vincenzo Montella, che intervenuto prima a 'Milan Channel', poi in conferenza stampa, prova ad abbassare la tensione prima della sfida con i viola: "Abbiamo l'obiettivo e la possibilità di entrare in Europa. - ha dichiarato l'Aeroplanino - Ma il campionato è lunghissimo a prescindere da domani. L'Europa non deve essere un assillo, ma serve maturità e tranquillità".

"La Fiorentina - ha osservato l'allenatore campano, che la conosce bene per averla allenata dal 2012 al 2015 - è una squadra molto coraggiosa e con grandi conoscenze tattiche, giocano in tanti modi diversi. E' una squadra che gioca sempre per vincere e questo mi piace molto. Grandi meriti vanno dati a Paulo Sousa. E' una partita difficile per il Milan, ma anche per la Fiorentina".

Gli ospiti avranno però un'assenza pesante, quella di Federico Bernardeschi, squalificato. "E' un giocatore di grandissimo talento - ha detto di lui Montella - e che può fare più ruoli, la Fiorentina ha tanti giocatori che possono sostituirlo come Ilicic ad esempio".

Con una situazione di classifica equilibrata, a fine anno potrebbe risultare decisiva la classifica avulsa: "Credo che abbiamo vinto più o meno il 50% delle partite, - ha evidenziato Montella - non avendo mai perso un confronto diretto con le avversarie per l'Europa League. Credo possa valere, l'importante è non perdere gli scontri diretti. Il Milan deve giocare sempre per vincere e se dovessimo vincere le ultime otto saresti con un piede in Europa. Ma non lo puoi sapere prima".

Quindi sull'atteggiamento che i rossoneri dovranno tenere in campo per assicurarsi i 3 punti: "Cazzimma? C'è bisogno di astuzia, furbizia, voglia di vincere e conoscenze", ha affermato il tecnico rossonero.

All'Inter Pioli è solito stimolare i giocatori con degli slogan motivazionali: "Io metterei i trofei vinti, - ha ironizzato Montella - ci si potrebbe riempire il centro sportivo. Chi è più forte fra noi e loro? Loro forse hanno qualcosa in più di noi".

Nelle ultime giornate il Diavolo ha segnato poco, e questo lo ha portato a rallentare: "Numericamente è vero, c'è un problema in attacco, - ha ammesso Montella - ma per quanto creiamo dico di no, ad eccezione dell'ultima partita dove Suso ha fatto un goal da campione. Nelle altre partite abbiamo sempre creato spesso più degli avversari, dobbiamo migliorare in termini di realizzazione e non mi riferisco solo agli attaccanti".

Continua a far discutere la diversità di vedute tattiche e calcistiche con il presidente Silvio Berlusconi, che non manca di sostenere che i rossoneri dovrebbero giocare con un trequartista: "Quando giocavo e mi contestavano mi rifugiavo nello slogan: 'C'è anche scritto questo nel contratto'. Quindi dico la stessa cosa, quando firmiamo i contratti da allenatore c'è scritto anche che ci dobbiamo rapportare con i presidenti. Restando sul tema, ho grandissimo rispetto per Berlusconi e lo ringrazierò sempre per la possibilità che mi ha dato".

"Ovvio che ci possono essere dei confronti - ha aggiunto - e da parte mia sono sempre stati accettati e recepiti con il massimo rispetto. Poi naturalmente si possa essere più o meno d'accordo con certi aspetti. Berlusconi mi ha dimostrato che è un grande conoscitore di calcio. Ho sempre nutrito grande riconoscenza per il lavoro che stiamo portando avanti".

"Noi - ha sottolineato Montella - giochiamo con il trequartista. Suso è un trequartista e Bonaventura è un trequartista. Abate gioca quasi sull'ala e Suso si accentra spesso. Berlusconi mi ha fatto spesso complimenti. Ho avuto sempre riconoscenza, a volte da parte dei presidenti ci possono essere argomentazioni per stimolare i miglioramenti".

Di recente ci sono state le pesanti esternazioni di De Laurentiis su Sarri dopo il ko di Champions contro il Real: "Credo che un allenatore deve accettare tutto e saper filtrare quello che viene detto. La cosa importante è non farsi condizionare, a volte è difficile, ma ci può stare. Fa parte del nostro mestiere. A Coverciano ci insegnavano ad allenare i presidente (ride, ndr)".

Il closing societario è sempre più vicino e l'era Berlusconi sta per concludersi: "Sono mesi che si parla di questo, non lo so come andrà a finire. - ha detto Montella - E' un presidente che ha fatto la storia del calcio in Italia e nel mondo. Vediamo, ancora non ho metabolizzato la cosa. I cinesi contenti di me? Non posso seguire tutte le indiscrezioni o non dormirei più la notte. Mi rapporto con questa società, c'è sempre stato rispetto reciproco. Quando arriveranno i nuovi mi rapporterò ai nuovi".

"Il mio futuro? È inutile fare supposizioni, - ha proseguito l'allenatore del Milan - il calcio è veloce, un mese fa mi chiedevate sul rinnovo, ora è bastato perdere due gare… So solo che ho inseguito tanto questo club, mi auguro quindi che ci sia la possibilità di continuare. Ovviamente dipenderà da chi arriverà".

Seguono alcuni giudizi sui singoli, a partire da Gianluigi Donnarumma: "Secondo me Gigio ha la potenzialità per vincere il Pallone d'Oro. - ha sostenuto - Molto dipenderà da quale squadra sceglierà, se sceglierà una squadra internazionale come il Milan avrà più possibilità. Molto dipenderà dal club e dalla Nazionale".

A centrocampo in crescita le quotazioni di Sosa, in calo quelle di Locatelli: "L'ho detto più volte, Manuel è stato catapultato troppo velocemente in questa realtà. E dopo quando è calato un po' di rendimento, ha perso un attimino la tranquillità, perchè a tutti piace stare a un certo livello. Deve imparare a gestirsi, ha una voglia e un entusiasmo e una rabbia nel riprendersi questo status che è un po' difficile, deve stare tranquillo e crescere".

"Per quanto riguarda il 'Principito' - ha aggiunto l'Aeroplanino - in quella posizione di campo si corre un po' di meno e anche quando si perde velocità con gli anni non serve la stessa velocità rispetto a quando si gioca 30 metri più avanti".

Al centro dell'attacco si rivedrà Carlos Bacca, che ha mantenuto la promessa invitando a cena i compagni: "Bacca gioca? E' stata una cena di livello, a base di carne (sorride, ndr). - ha commentato Montella - Sono contento che abbia mantenuto la promessa, son contento che siano venuti quasi tutti perchè di solito quando si decide gli ultimi due giorni sono in tanti che non possono venire. La squadra è molto unita".

Infine il punto sui tanti infortunati: "Vediamo oggi di forzare qualcuno rispetto al tempo di allenamento che è stato con noi. Probabilmente Calabria riusciremo a recuperarlo, - si è sbilanciato Montella - De Sciglio non credo per questa partita ma per la prossima. Romagnoli no e nemmeno Antonelli".