Inter, Spalletti si fa sentire: "Mi sono state promesse delle cose, servono alcuni acquisti"

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Luciano Spalletti ha iniziato il lavoro in ritiro con l'Inter e vuole una squadra combattiva: "Per la Champions bisognerà lottare fino all'ultimo".

Dal ritiro dell'Inter a Riscone di Brunico è intervenuto il nuovo tecnico nerazzurro Luciano Spalletti. L'allenatore toscano, dai microfoni di 'Inter Channel', ha rivelato di aspettarsi una mentalità combattiva dai suoi giocatori.

"Il nostro calcio sta crescendo costantemente, molte squadre si sono rinforzate bene quest'anno. Sarà un campionato difficile e di sicura qualità. - ha sostenuto - Quando mi vengono chiesti gli obiettivi, dico che per entrare in Champions bisognerà lottare fino all'ultima giornata perché il divario dalle prime è ampio. Penso che per i primi 4 posti se la giocheranno in 5, 6, 7 squadre". 

Parlando successivamente in conferenza stampa, l'allenatore nerazzurro ha raccontato le sue impressioni dopo i primi giorni di lavoro. "Le sensazioni sono quelle che avevo anche prima, sono qui da talmente poco che è difficile aver modificato qualcosa in così poco tempo. Così è facile vedere disponibilità. Ho buone sensazioni, sono convinto che la squadra ha qualità e con i ragazzi ci siamo detti delle cose che in parte si possono dire e in parte no".

"Il mio pensiero è rivolto a loro, su come la penso, - ha proseguito - su cosa ho visto da fuori, del tragitto che dovremo costruire insieme e devono ridarmi quello che ho lasciato. Ho lasciato la Champions per venire qui e devono ridarmela".

Spalletti su Champions PS ita

Il calciomercato porterà un rinforzo come Borja Valero, ma Spalletti non si sbilancia: "Lo spagnolo va messo nel pacchetto degli altri calciatori di cui si sente parlare spesso. I direttori sportivi bravi fanno 'volantinaggio' in questo momento lasciando 'esche' ai giornalisti. - ha dichiarato il tecnico nerazzurro - Se volete seguire la strada giusta in questo periodo seguite le cicche...".

"Sul calciomercato - ha affermato - vogliamo integrare la rosa di quelle qualità che ci sembrano corrette. Stiamo lavorando, la ricerca del giocatore esperto che porta quel supporto, quella certezza di avere un rendimento costante giornaliero. Il ragazzo magari ti dà voglia, vivacità, emozioni ma magari va a corrente alterna. C'è da trovare questo equilibrio di testa, di gioco, per essere una squadra forte".

"Dobbiamo essere una squadra da Inter. Far parte dell'Inter è una cosa che percepisci subito, è una squadra che ti perfora il cuore. La testimonianza più alta dell'Inter che ti perfora il cuore me l'ha data Mourinho. Mi ha fatto gli auguri per i prossimi risultati perché è una squadra che gli sta nel cuore".

"A me sono state promesse delle cose, - ha sottolineato Spalletti - se non vengono mantenute vengo qui e lo dico. Le cose promesse bisogna poi portarle a casa, alcuni giocatori verranno acquistati. Come dicevo non sono più bravo di chi è venuto prima di me. Ci vogliono giocatori che vanno a integrare una rosa buona ma da integrare. Si legge che ci sono 150 milioni sul mercato, ma qualcuno deve tirarli fuori questi soldi".

Non manca qualche frecciata al Milan, protagonista assoluto della prima parte del calciomercato: "Gli hanno scorsi non si sono fatti nuovi acquisti? I risultati sono rimasti gli stessi, dipende come si fanno gli acquisti. - ha ammonito il tecnico nerazzurro - Secondo me la garanzia del Milan è Montella che è un grande allenatore, ha esperienza costruito sul campo, una gran persona, ha fatto ottimi risultati anche con squadre di meno qualità di adesso e quindi sarà un avversario difficile".

Seguono alcune considerazioni sui singoli: "Le qualità di Brozovic sono evidenti, assolute, - ha dichiarato Spalletti - sotto gli occhi di tutti. Magari incostanti ma è un giocatore completo che sa fare un po' tutto. Molto dipenderà da lui. Icardi? È un calciatore forte che è bravo soprattutto dentro l'area, tutti vorrebbero averne uno così, il terminale di quello che la squadra può proporre, sono curioso di vedere anche quello che può fare lontano dalla porta".

Infine una possibile spiegazione sui risultati negativi della squadra nelle ultime stagioni: "Una componente fondamentale è il carattere del giocatore, - ha sostenuto - magari uno fa due tre giocate e salva la partita. Non è così, il 'non te la do vinta mai' è una qualità importante. Carattere è anche far credere che si ha il sopravvento anche se è una concessione dell'avversario. L'abbassare il nostro livello di rabbia, di tignosità, l'ho visto succedere nelle partite passate e non deve accadere. Dovremo lavorarci".

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