Inter-Napoli, arrestato Marco Piovella: è uno dei leader della Curva Nord

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Il nome di Piovella, leader dei Boys, è stato fatto da un altro ultrà nerazzurro. Avrebbe indicato il luogo dell'agguato e dove trovare le armi.

Importante novità sugli scontri avvenuti prima di Inter-Napoli la sera di Santo Stefano e che hanno portato alla morte di Davide Belardinelli, ultrà del Varese investito a pochi chilometri da 'San Siro'.

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E' infatti scattato l'arresto anche per Marco Piovella, storico capo del gruppo ultras 'Boys S.A.N', uno dei più importanti nella Curva Nord dell'Inter.

Il nome di Marco Piovella, 34enne laureato al Politecnico di Milano e proprietario di due aziende nel campo dell'illuminazione, è stato fatto da uno dei primi tre arrestati che lo ha indicato come la 'mente' dell'attacco agli ultras del Napoli.

Piovella, noto negli ambienti ultras per le sue coreografie, era stato colpito da DASPO dopo l'ultimo Inter-Juventus dello scorso aprile e nel 2005 venne denunciato per il lancio di fumogeni contro Dida durante un Derby, ma poi venne assolto.

Secondo la ricostruzione fatta dall'ANSA, sulla base del'ordinanza scritta dal GIP Salvini, la sera di Santo Stefano "gli appartenenti ai più importanti gruppi ultrà legati all'Inter e cioè gli Irriducibili, i Boys e i Viking, dopo una sosta al 'baretto' nei pressi dello stadio, luogo abituale di ritrovo, si erano concentrati presso il pub Cartoons sito in via Emanuele Filiberto".

A quel punto i capi dei vari gruppi, tra i quali Piovella, avrebbero indicato il luogo dell'agguato. Alcune auto hanno quindi caricato 4-5 ultras ciascuna e si sono dirette verso il parco del Fanciullo dove erano nascoste le armi da usare nell'agguato contro i tifosi del Napoli.

Infine secondo l'ordinanza del GIP gli ultras dell'Inter "si sono appostati lungo il muraglione posto all'angolo tra via fratelli Zoia e via Novara e ad un segnale convenuto che segnalava l'arrivo della colonna dei furgoncini dei tifosi del Napoli hanno mosso l'attacco". Un attacco che lo stesso Guido Salvini ha definito una vera e propria 'azione militare'.

Oltre a Piovella restano agli arresti anche Francesco Baj, Simone Tira e Luca Da Ros mentre va ancora chiarita la dinamica della morte di Belardinelli e chi ci fosse alla guida del SUV bianco che lo ha investito.

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