Football Leaks: tra i 'protagonisti' anche Higuain, Dybala, Iturbe e Kovacic

Commenti()
L'inchiesta iniziata dal giornale tedesco Der Spiegel riguarda anche giocatori militanti nel campionato di Serie A.

Lo scandalo Football Leaks, che riguarda i traffici off-shore del calcio mondiale (il tutto nasce da documentazione pervenuta al giornale tedesco Der Spiegel), coinvolge, oltre che Cristiano Ronaldo e Josè Mourinho, anche giocatori del campionato italiano. Secondo quanto riportato dall'edizione odierna dell'Espresso nell'inchiesta sarebbero coinvolti anche club italiani del calibro di Juventus, Roma, Milan, Inter, Torino e Napoli.

In particolar modo si parla del cartellino di Juan Manuel Iturbe, della gestione dei diritti di immagine di Gonzalo Higuain e della gestione da parte di un fondo inglese, del cartellino di Paulo Dybala ai tempi del Palermo.

Per quanto riguarda nello specifico El Pipita ad essere oggetto di ingrandimento è il primo arrivo in Europa del Pipita, che prima di approdare al Real Madrid, ha fatto scalo al Locarno (serie B svizzera), con i soldi del suo arrivo che sono provenuti dalla HAZ, società di investimenti sudamericana.

Successivamente proprio questa società vende il giocatore, acquistato per 6, alle merengues per 18 milioni di dollari, incassandone quindi ben 12. Per quanto riguarda invece i diritti di immagine questi ultimi dal 2007 sono stati gestiti dalla Supat, società olandese alla quale la Nike versava i soldi derivanti dal contratto di sponsorizzazione. A questo punto non è certo un caso il fatto che quando Higuain passa al Napoli De Laurentiis ci abbia messo ben 18 mesi ad ottenere i diritti di immagine del suo ex pupillo.

L'aspetto più eclatante riguardante il nuovo bomber bianconero (dal quale si pensa sia partita tutta l'indagine) è però una fattura emessa nel 2014 avente come causale "Servizi prestati in riferimento al Real Madrid ed al giocatore Gonzalo Higuain". Viene pagata alla Paros Consulting ltd, registrata alle British Virgin Islands, paradiso fiscale nei Caraibi, la somma di 190 mila euro, somma incassata a sua volta attraverso un conto bancario di Vaduz, nel principato del Liechtenstein. Questo denaro infine arriva fino alla Paros, società formata da intermediari argentini, tra i quali Marcelo Simonian, la stessa che ha portato Pastore al Palermo.

Iturbe, Dybala e Kovacic. Il cartellino di Juan Manuel, quando il Porto lo acquista dal Cerro Porteno, appartiene alla società Pencil Hill Limited, che guadagna una bella cifra cedendo ai portoghesi solo il 35 per cento del giocatore (ed avendo il ricavo sul 40% della rivendita). Ma c'è di più: subito dopo averlo acquistato, il Porto rivende il 15 per cento del cartellino al Soccer Invest Fund. In questo modo Iturbe si ritrova ad avere tre padroni: Porto, Pencil Hill e Soccer Invest.

La Pencil Hill gestiva anche Dybala, quando Paulo arrivò in Italia al Palermo nel 2012. Un caso analogo a quello di Iturbe ha riguardato anche l'Inter con Kovacic. Comprato per 11 milioni di euro, quando nel 2015 passa al Real Madrid per 29 milioni il 50% del suo cartellino era di proprietà di un fondo d’investimento basato ad Hong Kong e chiamato Profoot International Limited, i cui proprietari non sono stati mai rintracciati.

 

Chiudi