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Euro 2016

Criscito in panchina nella sua Genova: "Non mi vedono più". Solo una battuta

18:43 CET 19/11/14
Domenico Criscito Italy
Convocato proprio per la gara nella sua vecchia Genova, ma rimasto in panchina per tutta la gara contro la Croazia, Criscito avrebbe lasciato il Ferraris infuriato: "Non mi vedrete più". Fraintendimento.

Ci teneva, e non sarebbe potuto essere altrimenti. Deluso, Domenico Criscito fa ritorno a San Pietroburgo, in vista della ripresa del campionato e della Champions League. Convocato da Antonio Conte per la gara amichevole contro l'Albania, il terzino ha passato tutta la gara ad osservare i compagni dalla panchina.

Doppiamente deluso Criscito, visto e considerando come si giocasse a Genova, nel suo vecchio Ferraris. Uno stadio che l'ha accolto come un Re durante le sue annate al Genoa, sette in totale. In maglia rossoblù ha conquistato la Nazionale e partecipato ai Mondiali 2010, ma da qualche tempo il suo rapporto con gli azzurri non è proprio fortunato.

Dopo il triplice fischio finale a Marassi, Criscito ha lasciato lo stadio arrabbiato, come riporta 'Il Secolo XIX': "Non mi vedono più" la frase colta dal quotidiano genovese, ma non rivolta ai piani alti della Nazionale, con la quale ha totalizzato 22 presenze dal 2009 al 2014, bensì semplicemente una battuta su Genova, dove si reca sempre meno causa impegni con lo Zenit, nonostante una voglia matta di tornarci il più possibile.

Criscito aveva giocato l'ultima gara a Genova proprio con l'Italia, nel febbraio 2012: 1-0 agli Stati Uniti, qualche mese dopo aver accettato il trasferimento in Russia, alla corte di Luciano Spalletti. Nello stesso anno ci fu la esclusione dalla lista dei pre-convocati per l'Europeo 2012.

Criscito sarebbe dovuto andare al torneo polacco-ucraino, ma venne estromesso da Prandelli a seguito del suo coinvolgimento sul calcioscommesse. Quasi quattro mesi dopo un pubblico ministero di Genova archiviò l’accusa di frode sportiva che pesava sulla carriera del giocatore campano per i fatti di Genoa-Sampdoria dell’8 maggio 2011. Ma l'Europeo era ormai un triste e mancato ricordo.

Il 27enne di Cercola era entusiasta per la nuova convocazione in azzurro da parte di Antonio Conte, otto mesi dopo l'ultima partita giocata, in Spagna, con la maglia della Nazionale, allora di Cesare Prandelli.

Criscito ha poi smentito rabbia e attacchi alla Nazionale, evidenziando come si trattasse solo di una battuta e di un fraintendimento. Sicuramente deluso, ma comunque in attesa di una nuova chiamata e di una nuova gara azzurra, per forza di cose, un anno dopo l'ultima.

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