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Ugarte SamardzicGetty Images

Nuova Juventus a centrocampo: idea Ugarte, rispunta Samardzic ed è pronto il cambio di modulo

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Il centrocampo, quel benedetto reparto sul quale intervenire. Se ne parla da anni, ormai. Tanto che la Juventus pare aver deciso di metter mano proprio lì a luglio, alla riapertura del mercato estivo, per puntellare al meglio una rosa che - a meno di disastri - tornerà a disputare la Champions League.

Il nome forte resta sempre quello di Teun Koopmeiners, e guardando alle prestazioni dell'olandese dell'Atalanta si capisce bene il perché. Ma nel calderone c'è altro. Molto altro. A partire da Manuel Ugarte, centrocampista uruguaiano del PSG, che secondo l'edizione odierna della 'Gazzetta dello Sport' è la nuova idea bianconera per la mediana.

Ma Ugarte non è l'unico profilo entrato nel radar della Juventus in vista della prossima stagione. I nomi sono parecchi e variegati: occhio anche al ritorno di fiamma per Lazar Samardzic, ad esempio. Il tutto nel contesto di un possibile cambio non solo di allenatore, ma anche di modulo.

  • Manuel-Ugarte(C)GettyImages

    CHI È MANUEL UGARTE

    Centrocampista centrale di ruolo, Ugarte si è messo in mostra in Portogallo con la maglia dello Sporting, dopo aver esordito in patria ed essere stato preso dal Famalicão nel 2020: stregati dalle sue prestazioni, i francesi lo hanno prelevato un anno fa addirittura per 60 milioni di euro, ovvero il valore della sua clausola rescissoria.

    Solo che l'avventura di Ugarte al PSG non è andata come il club, e lui stesso, si sarebbero attesi. Il giovane sudamericano ha collezionato 19 presenze da titolare in Ligue 1 e 5 in Champions League, perdendo progressivamente spazio dopo un avvio promettente. I titolari, oggi, sono altri: Vitinha, il baby Zaire-Emery, l'ex napoletano Fabian Ruiz.

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  • LA JUVENTUS CI PROVA

    Ugarte, insomma, sta faticando a trovare spazio al PSG. Ed è per questo motivo che i francesi si stanno guardando attorno alla ricerca di una nuova sistemazione, possibilmente in prestito, per non svalutare completamente l'investimento di un anno fa.

    "Il club parigino ha già preso contatti con diverse società anche in Italia, tra cui la Juventus", scrive la 'Gazzetta', che ricorda come i rapporti tra Luis Campos e Cristiano Giuntoli siano ottimi: i due dirigenti, ad esempio, hanno confezionato nel 2020 l'operazione che ha portato Victor Osimhen al Napoli.

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  • Samardzic UdineseGetty Images

    RISPUNTA SAMARDZIC

    Ugarte, in ogni caso, non è l'unico nome nella lista di Giuntoli e della Juventus. In corsa ci sono anche Martin Zubimendi e Mikel Merino, entrambi della Real Sociedad. E poi, occhio soprattutto a una vecchia conoscenza: Lazar Samardzic.

    Già promesso sposo dell'Inter la scorsa estate, e poi a un passo dal Napoli a gennaio, il mancino dell'Udinese alla fine è rimasto in Friuli. Dove sta faticando, a livello individuale ma soprattutto di squadra, considerando la precaria classifica della formazione bianconera e il concreto scenario di una retrocessione in Serie B.

    Secondo 'Tuttosport', Samardzic "scalpita per raggiungere sotto la Mole gli amici Yildiz e Vlahovic". Un interesse reciproco, storia tutt'altro che recente. Senza contare che in caso di retrocessione l'Udinese sarebbe costretta ad abbassare le proprie richieste, che al momento fluttuano intorno ai 25 milioni.

  • IL CAMBIO MODULO

    Prima ancora del profilo, o dei profili, che effettivamente prenderà o prenderanno la strada di Torino tra qualche mese, occhio anche a quel che accadrà per quanto riguarda il modulo: la Juventus, scrive la 'Gazzetta', è intenzionata a cambiarlo, abbandonando quindi la difesa a tre che ha rappresentato il caposaldo di Massimiliano Allegri nella sua seconda parentesi in bianconero.

    Il nuovo vestito tattico prevederà il passaggio a una difesa a quattro. Magari a un 4-2-3-1, dunque con due centrocampisti davanti alla retroguardia e una sola punta (Vlahovic). Il tutto, naturalmente, in attesa di capire chi sarà l'allenatore della prossima stagione: se Allegri, sempre più lontano, oppure Thiago Motta. Che non a caso ha fondato il suo splendido Bologna proprio sulla difesa a quattro.

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