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Mancini Milan Roma Europa LeagueGetty

Mancini segna e la squadra non prende più goal: la Roma trascinata dalla difesa

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Sarà solo dopo il triplice fischio dell’ultima partita, che si potrà dare un giudizio complessivo all’annata della Roma, quello che è certo è che la squadra ce la sta mettendo tutta per dare senso ad un finale che, solo fino a pochi mesi fa, si temeva potesse essere molto diverso.

La compagine giallorossa non solo ha ripreso a marciare in campionato inserendosi nuovamente nella corsa che porta ad un pass per la prossima Champions League, ma si sta regalando notti da sogno anche in Europa.

Merito evidentemente del lavoro di De Rossi, della forza di un gruppo parso ad un certo punto quasi sfiduciato e, nelle ultime settimane soprattutto, anche di un reparto difensivo che si è riscoperto ermetico.

  • QUATTRO CLEAN SHEET DI FILA

    La Roma ha ritrovato la sua solidità difensiva e tra l’altro lo ha fatto non solo nel momento più importante della stagione, ma anche in quello nel quale l’attacco sta facendo più fatica.

    Sì perché i numeri dicono che che da metà marzo in poi, e dunque nelle ultime quattro partite, i giallorossi hanno segnato appena tre goal, ma tanto è bastato loro per portare a casa tre vittorie ed un pareggio.

    Tre successi distribuiti tra campionato ed Europa League (vittoria in casa del Milan nell’andata dei quarti di finale), mentre l’unico pareggio è arrivato contro il Lecce nell’unica gara nella quale non si è trovata la via della rete.

    A conti fatti dunque, questi risultati sono stati figli soprattuto del grande lavoro fatto in fase difensiva. La Roma non prende goal dallo scorso 14 marzo (contro il Brighton) e da allora ha sempre tenuto la sua porta inviolata.

    La compagine giallorossa non inanellava quattro clean sheet consecutivi in una singola stagione dall’ottobre del 2017. Allora alla guida della squadra c’era Di Francesco e De Rossi era ancora il pilastro del centrocampo.

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  • Mancini Milan Roma Europa LeagueGetty

    MANCINI IN VERSIONE BOMBER

    In un momento nel quale i goal degli attaccanti stanno venendo meno, la Roma ha trovato in un difensore l’uomo giusto per risolvere le partite.

    Si tratta di Gianluca Mancini, un centrale che tra l’altro ha riscoperto proprio in questa stagione una grande confidenza con la rete.

    Il 23 giallorosso è stato decisivo nel derby con la Lazio e nell’andata dei quarti di finale di Europa League con il Milan, mettendo dunque a segno due goal pesantissimi.

    Due delle ultime tre reti siglate dalla Roma sono le sue, mentre l’altra è stata marcata da un centrocampista (Pellegrini contro il Sassuolo).

    Mancini non è mai stato così prolifico da quando veste la maglia della Roma (già 6 goal stagionali come nell’annata 2018-2019 quando era all’Atalanta), ma è primo nei cinque maggiori campionati europei in una speciale classifica: nessun difensore ha segnato più goal di testa di lui (ben cinque).

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  • Smalling RomaGetty

    IL RITORNO DI SMALLING

    La Roma non solo ha ritrovato una straordinaria solidità, ma può ora nuovamente contare anche su quello che nelle ultime stagioni è stato il suo vero pilastro in difesa: Chris Smalling.

    Il centrale inglese ha vissuto una stagione travagliata contraddistinta da infortuni che lo hanno costretto ad un lunghissimo stop. Quando finalmente sembrava recuperato, è stato un problema alla caviglia a tenerlo fuori per un altro paio di settimane e spingerlo ad iniziare nuovamente un percorso che, prima lo ha portato a giocare gli ultimi minuti del derby, poi ad una maglia da titolare in Europa League contro il Milan, la prima in trasferta dopo qualcosa come 229 giorni.

    Smalling ha sin qui giocato appena 8 partite in stagione (contro il Milan ha fatto il suo esordio europeo) e la sua assenza è pesata moltissimo.

    La sensazione è quella che non sempre il rapporto con Mourinho sia stato idilliaco, ma con De Rossi per lui inizia un percorso tutto nuovo. Contro il Milan è stato tra i migliori in campo e con Mancini è andato a formare una coppia centrale che ha dato sicurezza a tutta la squadra.

    Smalling, proprio dopo la partita contro i rossoneri, parlando ai microfoni di 'Sky' non ha nascosto la sua soddisfazione.

    “E’ stata una serata assolutamente speciale. Per me è stata una delle stagioni più difficili della mia carriera, anche a livello mentale, ma oggi sono contento ed ho avvertito grandi sensazioni. A fare la differenza è stata la nostra convinzione, abbiamo occupato tutti gli spazi con grande fiducia. De Rossi ha dato una svolta: tutti lottano e tutti vogliono giocare”.

  • I MERITI DI DE ROSSI

    Smalling ha posto l’accento su un punto in particolare: il lavoro difensivo fatto da tutta la squadra.

    Ha dato grandi meriti a De Rossi e non potrebbe essere altrimenti, visto che questa Roma sembra una squadra totalmente diversa rispetto a quella di inizio 2024.

    L’entusiasmo è dato anche dai risultati, ma è chiaro che in molti è scattato qualcosa. Contro il Milan il tecnico giallorosso ha sorpreso tutti schierando El Shaarawy a destra in modo che potesse dare una mano a Celik nel contenere Leao e il Faraone non solo si è applicato in maniera straordinaria, ma è anche risultato essere uno dei migliori in assoluto in campo.

    Se la Roma dunque si è riscoperta blindata dietro è perché tutta la squadra sta facendo un ottimo lavoro.

    Un merito in più per De Rossi che, tra l’altro, sembra essere sempre più amato (e seguito) anche all’interno dello spogliatoio.

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