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Sarri LazioGetty Images

La Stampa - C'è Maurizio Sarri per il Torino: dall'assenza dalle coppe a Ricci, perché può accettare la panchina

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Il toto allenatore è già cominciato in diverse piazze d'Italia. Anche a Torino. Non solo lato bianconero, dove Massimiliano Allegri può lasciare il posto a Thiago Motta, ma anche granata. E anche in questo caso i nomi per la sostituzione di Ivan Juric sono di alto profilo.

L'edizione odierna de 'La Stampa' rilancia il nome di Maurizio Sarri per i granata. Un accostamento a sorpresa, un matrimonio che potrebbe essere celebrato a luglio, quando uno Juric in scadenza prenderà un'altra strada.

Sarri non è l'unico nome in corsa per la panchina del Torino, ma è certamente il più suggestivo. E i motivi per credere in un ritorno all'ombra della Mole, dopo aver guidato la Juventus per una stagione, non mancano, come sottolinea il quotidiano.

  • Maurizio Sarri Lazio Bayern 14022024Getty Images

    PERCHÉ SARRI PUÒ ANDARE AL TORINO

    Senza squadra dopo l'addio alla Lazio, Sarri allenerebbe una squadra che con ogni probabilità - anche se la certezza non c'è ancora - non disputerà le coppe nella prossima stagione. Dunque, con la possibilità di godere di una settimana piena di allenamenti, in barba all'affollamento di un calendario costantemente nel mirino del tecnico.

    Inoltre, come scrive ancora La Stampa, Sarri è profondamente legato alla storia del Grande Torino, tanto da salire più volte a Superga anche in solitudine per omaggiare la memoria di quella squadra.

    Inoltre, e qui si passa all'aspetto tattico, "in granata troverebbe una squadra abituata a un modo di vivere le partite radicalmente diverso, ma i suoi interpreti sembrano fatti apposta per virare in fretta". L'esempio calzante è quello di Samuele Ricci, non a caso trattato con insistenza dalla Lazio la scorsa estate.

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  • IL POSSIBILE ARRIVO DI ACCARDI

    Da non sottovalutare anche il possibile arrivo dall'Empoli di Pietro Accardi. L'attuale direttore sportivo del club toscano è in lizza per ricoprire lo stesso ruolo a Torino, al posto di Davide Vagnati, un altro che potrebbe lasciare nonostante il suo contratto, a differenza di quello di Juric, vada in scadenza nel 2025.

    Accardi è all'Empoli dal 2012: lì vi ha concluso la carriera da calciatore e sempre lì ha cominciato quella di dirigente. Per due stagioni è stato allenato proprio da Sarri, con cui ha poi collaborato nel ruolo di team manager.

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  • RITORNO SOTTO LA MOLE?

    Per Sarri, naturalmente, si tratterebbe di un ritorno a Torino. Nel 2019/20 ha allenato la Juventus, scelto dall'ex dirigenza bianconera per raccogliere la difficile eredità di Massimiliano Allegri. Con una rosa di lusso, comprendente tra gli altri Cristiano Ronaldo, Paulo Dybala e Gonzalo Higuain, ha regalato alla Juve un altro Scudetto, fermandosi però agli ottavi di finale di Europa League per mano del Lione.

    Un rapporto praticamente mai nato, quello con la Juventus. Stili distanti l'uno dall'altra, scaramucce a distanza risalenti ai tempi di Napoli, l'accoglienza fredda di chi avrebbe voluto Pep Guardiola e non lui: l'annata ha comunque portato un campionato, il decimo di fila e, fino a oggi, l'ultimo conquistato dalla Signora.

  • Vincenzo ItalianoGetty

    LE ALTERNATIVE: DA ITALIANO A PALLADINO

    In corsa per la panchina del Torino, naturalmente, rimane anche Vincenzo Italiano. Anzi: secondo Tuttosport la prima scelta continua a essere il tecnico della Fiorentina, destinato a cambiare aria a fine stagione e più volte avvicinato anche al Napoli. Tanto che si sono già registrati i primi contatti con i granata.

    Occhio sempre a Raffaele Palladino e ad Alberto Gilardino: due allenatori emergenti, due guide tecniche che negli ultimi anni hanno raggiunto risultati eccellenti sulle panchine di Monza e Genoa, tra campionati tranquilli (Palladino), promozioni e salvezze senza patemi (Gilardino). Insomma, il casting è aperto. E comprende anche Sarri.

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