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Frattesi InterGetty Images

Il rimpianto Frattesi ritrova la Roma: dal ritorno sfiorato alla voglia di prendersi l'Inter

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Poche storie: affrontare la Roma, per Davide Frattesi, non è mai una banalità. Perché si parla di uno che nella Roma c'è cresciuto, che l'ha respirata a pieni polmoni, anche se è stato pure alla Lazio. E che dalla Roma è stato prima sedotto, poi coccolato, quindi abbandonato in maniera piuttosto brusca.

Storia nota, ma anche a ogni incrocio torna prepotentemente di moda e d'attualità. Perché Frattesi e la Roma non potranno mai rappresentare due rette che proseguono parallele e s'ignorano. Anche se oggi la mezzala capitolina indossa un'altra maglia, quella dell'Inter, e domenica sera scenderà ancora una volta in campo all'Olimpico avversario. Come spesso, spessissimo, è accaduto nelle ultime stagioni.

Dall'inizio? Più no che sì, ancora una volta. Ma Frattesi non abbandona le speranze. Sospinto da uno stato di forma eccellente e dal desiderio di ben figurare in quello stadio che, un tempo, avrebbe tanto voluto fosse suo.

  • CENTROCAMPO INCEROTTATO

    Se l'ex Mkhitaryan è praticamente certo di un posto sul centro-sinistra del centrocampo di Simone Inzaghi, dalla parte opposta un piccolissimo dubbio resiste ancora. Perché Barella è tornato ad allenarsi, si è ormai lasciato alle spalle il problema muscolare che lo ha perseguitato nelle ultime settimane costringendolo a disertare la Nazionale, ma l'allenamento è l'allenamento e il campo è tutta un'altra cosa.

    L'ex cagliaritano partirà quasi certamente dall'inizio, perché a uno così Inzaghi non sa e non può rinunciare neppure se il fiato è un po' corto. Ma è possibile che non abbia i 90 minuti nelle gambe. E qui entra in scena proprio Frattesi, che di Barella è una sorta di alter ego: non è un caso che i due non giochino (quasi) mai in contemporanea.

    Il tutto nel contesto di una sorta di stato di necessità, perché se Barella è recuperato la sosta ha portato altre cattive notizie all'Inter: si è fermato Piotr Zielinski, costretto al cambio anticipato con la Polonia. Un'alternativa a centrocampo che, a meno di sorprese, verrà meno in vista del big match dell'Olimpico.

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  • LO STATO DI FORMA DI FRATTESI

    Frattesi invece sta bene. In tutti i sensi. Dal punto di vista fisico, intanto: gli esami di mercoledì hanno escluso problemi alla caviglia colpita nel finale di Italia-Israele, e dunque l'ex di turno sarà regolarmente a disposizione di Inzaghi.

    E poi Frattesi sta bene soprattutto dal punto di vista mentale. Andare in Nazionale, come al solito, gli ha fatto bene: altro goal, il terzo nelle prime quattro giornate della Nations League, per una mezzala che quando indossa la casacca azzurra pare indossare il mantello del supereroe e acquisire poteri che non sapeva di avere.

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  • Laurienté Frattesi Sassuolo CremoneseGetty

    RIMPIANTO RECIPROCO

    E così, riecco la Roma. Il legame si è sciolto dopo l'uscita dalle giovanili: nell'estate del 2017 i giallorossi hanno ceduto Frattesi al Sassuolo a titolo definitivo, in cambio di cinque milioni e il 30% sulla futura rivendita, assieme all'altro prodotto del vivaio Marchizza. Una settimana più tardi, proprio dal Sassuolo, sarebbe arrivato Defrel nella Capitale. Un affare al contrario.

    Se Marchizza non è riuscito a sfondare fino in fondo, pur giocando tra Serie A e B, se Defrel a Roma ha lasciato ricordi mediocri, Frattesi è diventato ben presto un rimpianto. Così come Riccardo Calafiori. Entrambi fanno parte in pianta stabile dell'Italia di Luciano Spalletti, entrambi sono stati portati agli Europei. Uno gioca nell'Inter, l'altro nell'Arsenal. Entrambi, manco a dirlo, sarebbero titolari inamovibili nell'undici di Daniele De Rossi e poi di Ivan Juric.

    Che poi, un secondo matrimonio si sarebbe davvero potuto consumare. Lo voleva la Roma, lo avrebbe voluto con tutto il cuore anche Frattesi. Accadeva nell'estate del 2022, poco più di due anni fa: le parti sono state vicine, ma alla fine non se n'è fatto nulla: niente accordo col Sassuolo. Davide è così rimasto un altro anno in Emilia, poi si è trasferito all'Inter.

  • "PRIMA O POI TORNO ALLA ROMA"

    Il contraccolpo per il mancato ritorno a Roma è stato tale, per Frattesi, da avere conseguenze pure sull'inizio di stagione successiva. Dopo una partita persa in casa contro l'Inter nell'ottobre del 2022, il giocatore ammetteva senza mezzi termini a DAZN di non essere riuscito a farsene una ragione per un bel po', almeno nei primi tempi.

    “Sono sincero, ho iniziato il ritiro malissimo. Veramente male. Sognavo di tornare a Roma, ma non si è concretizzato. Ci sono rimasto male. Ho fatto un ritiro schifoso. Poi mi sono rimboccato le maniche, perché per cercare di andare in un top club bisogna fare benissimo qua. Si è un po' obbligati a esserci con la testa. Ma darò tutto finché sarò al Sassuolo".

    Un desiderio, quello di tornare alla Roma, ribadito in un'intervista al Corriere dello Sport di qualche settimana più tardi:

    “Ero convinto che fosse tutto fatto. Ho già spiegato di aver pagato questa delusione con un ritiro estivo inadeguato, irrispettoso verso il Sassuolo. L’allenatore, Dionisi, mi ha dovuto allontanare un paio di volte dall’allenamento perché non ero concentrato. Giusto così [...] Prima o poi coronerò il mio sogno, magari in estate. Al Sassuolo sto bene, ma segnare un gol all’Olimpico in giallorosso completerebbe il mio percorso […] Quando il mio procuratore Giuseppe Riso discuteva del contratto con Tiago Pinto, io gli ho dato una botta con il gomito per fargli capire che non me ne fregava nulla di un euro in più o in meno. Volevo solo giocare nella Roma. Prima o poi sento che ce la farò. Anzi, come si dice dalle mie parti, je la faccio”.

    Di Frattesi e della Roma, e di una possibile reunion, si è parlato anche nella scorsa finestra di mercato. Anche se con meno convinzione. Davide di nuovo nella Capitale e Cristante (più soldi) all'Inter: eccolo il rumourino che ha agitato le ultime ore di mercato. Ma evidentemente la Roma, oggi, rappresenta davvero un capitolo chiuso per Frattesi. Che stavolta l'ha presa col sorriso: “Mi sono divertito a leggere certe cose”.

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  • OPERAZIONE RISALITA

    Quanto alla partita di domenica sera, Frattesi l'affronterà con l'emozione nel cuore, ma soprattutto con la consapevolezza di doversi di nuovo mettere in mostra, di essere costretto a scalare una montagna per far cambiare idea a Simone Inzaghi. L'infinità di partite aiuta, la necessità di ricorrere al turnover tra campionato e Champions League è un alleato prezioso. Ci sarà spazio anche per lui. Che però, per il momento, è una seconda scelta come lo era stato già nel 2023/2024.

    L'operazione risalita è cominciata contro il Torino, prima della sosta, ma lì mancava Barella. Prestazione da sufficienza piena, tra inserimenti e la ricerca della segnatura. E poi è arrivato l'ennesimo guizzo azzurro. Segno che Frattesi c'è, mentalmente e fisicamente. Roma avvertita: pallone e cuore, in questi casi, non vanno di pari passo.

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