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Antonio Conte Napoli Parma Serie AGetty

Conte si lamenta dopo Napoli-Parma: "Tre partite col mercato aperto, è una regola assurda"

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Lo scampato pericolo, una clamorosa vittoria in rimonta e in extremis, altri tre punti per dimenticare Verona: il Napoli batte in maniera incredibile il Parma e Antonio Conte può tirare un sospiro di sollievo.

Un sentimento di gioia, quello dell'allenatore azzurro, che fa il paio con una sorta di frustrazione: il motivo è legato al mercato aperto durante le prime giornate di campionato, con conseguenti difficoltà ad assemblare una squadra base in vista della stagione.

Considerazioni che Conte ha espresso nella conferenza stampa andata in scena al Maradona dopo Napoli-Parma.

  • "OGGI ERAVAMO SENZA CENTROCAMPISTI"

    "Dovremo sudarci ogni partita e festeggiare ogni vittoria, perché nulla sarà mai scontato. Abbiamo un percorso da fare, questo è fuor di dubbio. Se pensiamo a come abbiamo affrontato queste tre partite, diventa un motivo di soddisfazione: abbiamo un ristretto numero di giocatori, oggi non avevamo centrocampisti, abbiamo rischiato cedendo Iaccarino e Saco perché non potevamo bloccarli per una partita fino a gennaio".

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  • "REGOLA ASSURDA"

    "Anche questo è frutto dell'assurdità di una regola che deve essere cambiata. Ma non lo dico per me, lo dico per tutti. Si parla di trovare nuovi format interessanti, nuove regole, poi si inizia il campionato e si giocano tre partite col mercato in corso. E noi alleniamo giocatori che andranno via. Aspettiamo dei giocatori che arrivano l'ultimo giorno e dovremo avere il tempo necessario di metterli in condizione.

    Mi auguro che si faccia qualcosa, anche i club devono capire che questa regola è assurda. Ci mettono in grande difficoltà".

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  • SU LUKAKU

    "Romelu ha fatto due allenamenti con noi. Venerdì voleva fare un supplemento, ma io gli ho detto di stare più fresco possibile. Mi ha detto che pensava di avere 30 minuti, ma era generoso... Idem David Neres, sono giocatori che non hanno avuto l'opportunità di lavorare con noi. Abbiamo bisogno di metterli in condizione anche in un discorso tattico.

    Gilmour e McTominay? Sono venuti a conoscere i compagni e l'ambiente, mi ha fatto piacere. Ora andranno in nazionale e arriveranno a ridosso del Cagliari. Diventa veramente difficile. Ma siccome ci stiamo lamentando tutti noi allenatori, anche i club devono capire che un minimo di tempo ci vuole".

  • ANCORA SUL MERCATO

    "Per noi è stato difficilissimo, bloccato fino all'ultimo. Se si fosse sbloccata prima la situazione Osimhen l'avremmo completato, però il club ha lavorato. C'è stato uno sforzo da parte di tutti e io devo essere contento. Mi dispiace per Osimhen, ma anche per il Napoli che non ha monetizzato. E mi dispiace per me, perché non abbiamo completato quello che dovevamo completare. Ma il club ha mostrato coerenza. Tanto di cappello".

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  • NESSUN REINTEGRO

    "Spazio per qualche reintegro? No, la rosa è questa. Abbiamo fatto delle scelte. Tanto di cappello al club, il presidente ha dimostrato grandissima coerenza nonostante una perdita economica importante".

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