Il problema principale di Baldanzi alla Roma è rappresentato da una concorrenza a cinque stelle, con colleghi di reparto che lo costringono a sgomitare ancor di più per guadagnarsi un posto nello scacchiere di De Rossi.
Oltre a Dybala in estate è arrivato Matias Soulé, mancino come il gioiellino toscano, che predilige partire dal fronte destro esattamente come il nuovo compagno di squadra per convergere e sfruttare la propria tecnica col piede preferito.
L'eventuale apertura di DDR all'impiego di tre fantasisti dietro al centravanti (Dovbyk) offrirebbe una mattonella in più agli elementi di maggior qualità per sperare in una maglia tra le linee: Baldanzi è senza dubbio uno di questi, unitamente al tandem argentino e a capitan Pellegrini, all'occorrenza però utilizzabile anche nel cuore del centrocampo.
Da capire come De Rossi vorrà gestire la questione modulo (3-4-2-1, 4-3-3 o 4-2-3-1?) e la batteria di calciatori a disposizione dalla cintola in su, della quale - tolto Zalewski, diretto al Galatasaray - per il ruolo di esterno alto vanno considerati anche El Shaarawy e Saelemaekers.
L'impiego di Dybala falso nueve aumenterebbe le chances di Baldanzi, ma alla luce dell'investimento compiuto dalla Roma per Dovbyk è difficile immaginarla una soluzione permanente. Ecco perché la palla passa all'allenatore, chiamato a sfruttare al meglio il materiale offensivo presente in rosa. Nel frattempo, Baldanzi lancia segnali.