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Abraham MilanGetty Images

Il Milan vuole scoprire il vero Abraham: tanta generosità, un solo goal e il caso rigori

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Può bastare un momento, una scelta sbagliata, un rigore calciato male a cancellare tutto quello che di buono Abraham aveva fatto nelle sue prime settimane da giocatore del Milan? Ovviamente no, ma senza dubbio nell'ultima partita l'inglese ha vissuto la serata più difficile da quando è arrivato a Milano.

L'ex Roma è riuscito ad inserirsi subito nel nuovo spogliatoio, convincendo dentro e fuori dal campo ma dovrà immediatamente reagire dopo la deludente prova contro la Fiorentina.

Anche perché da un lato ci sono gli apprezzamenti per l'atteggiamento, dall'altro però i numeri realizzativi lasciano qualche dubbio. Chi è il vero Abraham?

  • IL DOPPIO ERRORE SUL RIGORE

    Si è parlato e discusso tanto di quanto successo in Fiorentina-Milan. Sbagliare un rigore ci sta; ne sono stati sbagliati addirittura tre in quella gara.

    Ma se sbagli il rigore dopo averlo "rubato" al compagno che sarebbe il rigorista della squadra, senza dubbio l'errore si amplifica e diventa doppio.

    Vedere Abraham protagonista di quell'episodio ha stupito anche perché fino ad ora aveva sempre messo davanti il bene della squadra, e proprio per questo era stato apprezzato da tutto l'ambiente rossonero.

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  • UN SOLO GOAL

    Forse, quella voglia di calciare il rigore che non "spettava" a lui è dovuta alla mancanza di goal da quando è arrivato al Milan.

    Abraham ha fin qui giocato 432 minuti tra campionato e Champions realizzando una sola rete, su calcio di rigore, contro il Venezia a San Siro.

    Si, sono arrivati anche due assist ma è da cinque partite che non entra nel tabellino. Numeri non esaltanti se sei il centravanti del Milan.

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  • L'IMPORTANZA DI ABRAHAM NEL MILAN

    Analizzate le note negative, rimane il resto. C'è un motivo se Abraham fin da subito si è inserito nei meccanismi del Milan conquistando un posto da titolare.

    Questione di atteggiamento in campo e fuori, che tolto il caso di Firenze, è stato perfetto. Ma non solo.

    Abraham per caratteristiche permette a Fonseca di schierare contemporaneamente i due attaccanti. La coppia con Morata ha dimostrato di poter funzionare bene, anche in grandi partite come successo nel derby con l'Inter.

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  • VERSO MILAN-UDINESE: COSA FILTRA SU ABRAHAM

    Bisogna capire se Abraham avrà subito la chance di riscattarsi dopo Firenze. La sosta in questo senso può essere servita a dimenticare quanto successo e a convincere Fonseca che la strada da seguire è ancora il 4-2-3-1 con Morata alle spalle dell'inglese.

    Abraham è in ballottaggio con Loftus Cheek, recuperato dall'infortunio. L'ex Chelsea è in vantaggio per una maglia da titolare.

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