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Rudi Garcia Juventus LyonGetty Images

La rivincita di Garcia: dall'esonero con la Roma alla sfida a Guardiola

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Il calcio presenta spesso interessanti incroci: storie di personali sfide, ricorrenze ma soprattutto riscatti: è quest'ultimo il caso di Rudi Garcia, che dopo l'avventura italiana terminata con l'esonero dalla panchina della Roma si sta prendendo una bella rivincita scrivendo un'importante pagina nella storia del Lione.

L'allenatore francese ha vissuto due anni e mezzo nella capitale da assoluto protagonista del nostro campionato, senza però riuscire a lasciare un vero e proprio segno: due stagioni da secondo della classe a inseguire quel sogno Scudetto dietro una Juventus più lanciata e troppo più forte.

Arrivato sulla panchina giallorossa nell'estate del 2013, Garcia ha collezionato 118 partite con una media punti di 1,84 fino al gennaio 2016, quando fu esonerato dalla società capitolina dopo 20 giornate di campionato, lasciando spazio allo 'Spalletti-bis'.

Rudi Garcia Juve Roma 05102014Getty Images

Due anni e mezzo di tanti alti e bassi con un gioco a tratti spettacolare: tanti goal fatti ma anche tanti subiti e quella mancanza di continuità che ha sempre rallentato la corsa alle spalle di Madama. Ormai celebre il 'gesto del violino' sfoderato proprio nella sfida per il titolo contro la 'Vecchia Signora' che scatenò un mare di polemiche sull'arbitraggio.

Sono passati anni da quei duelli e nel frattempo Garcia ha guidato il Marsiglia per 142 volte tra l'ottobre 2016 e il giugno 2019: poi la scommessa Lione, rivelatasi completamente azzeccata. Non tanto per quanto riguarda la Ligue 1, terminata soltanto al settimo posto prima della definitiva chiusura dettata dall'emergenza sanitaria.

Le più grandi cose della sua carriera il nativo di Nemours le sta facendo in Champions League, dove agli ottavi di finale si è consumata la grande rivincita sulla Juventus e più in generale su quel calcio italiano che non ha creduto in lui fino in fondo. Il suo Lione oggi è una delle favole di questa particolare e inedita edizione della più prestigiosa competizione per club: tutto alla prima stagione sulla panchina del club francese.

Ronaldo Juventus Lyon 2020Getty

Dopo aver strappato il secondo posto nel girone alle spalle dell'altra sorpresa Lipsia, Garcia ha eliminato contro ogni pronostico la Juventus di Sarri, mostrando la solita qualità in un gioco offensivo valorizzato dalla crescita di Depay e dalla stella del giovane talento Aouar, ma anche una sorprendente solidità difensiva contro una squadra ben più forte sul piano tecnico.

Ora l'opportunità di scrivere un altro indimenticabile capitolo nella storia del Lione: Garcia sfida il maestro Guardiola in un quarto di finale a gara secca, senza la pressione di dover dimostrare ancora ma con l'entusiasmo di chi si è finalmente affermato anche nella scena internazionale.

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