Aubameyang, storia di un rimpianto: svenduto dal Milan per un milione

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Pierre-Emerick Aubameyang Arsenal 2019-20
Getty Images
La storia di come e del perché il Milan si è fatto sfuggire Aubameyang per un misero milione di euro. Forse il più grande rimpianto di sempre.

Nel 2012 Willy e Catilina Aubameyang facevano 'faville' nel Football Club Sapins, squadra di tutto rispetto del campionato gabonese. Il Milan era riuscito finalmente a disfarsi dei due fratelli qualche anno dopo, mettendo fine a una serie di prestiti in squadre più improbabili del loro talento. Ne rimaneva uno, il più piccolo: Pierre.

Pierre-Emerick Aubameyang il nome completo. Attaccante, classe '89, era reduce da tre stagioni in prestito a tre squadre differenti - Digione, Lille e Monaco - senza riuscire minimamente a lasciare il segno. Nel gennaio del 2011 arriva l'ennesimo, al Saint-Etienne. Mentre il Milan comincia a perdere la pazienza.

"Meglio ce li leviamo tutti 'sti Aubameyang", avrà pensato il dottor Galliani. Così nel dicembre del 2011 il Saint-Etienne lo riscatta per un milione di euro. Proprio così un milione, metà del quale venne speso per acquistare Mesbah dal Lecce. Magari avrà ancora ragione Galliani, magari farà la fine di Gourcuff.

Pierre-Emerick Aubameyang SpiderMan

Invece stavolta la previsione dell'ad rossonero si è rivelata sbagliata. 'Aubame' esplode, segna 35 goal in due anni, trascina il Saint-Etienne alla vittoria della Coppa di Lega, attira l'interesse del Real Madrid e accompagna le sue prestazioni ad uno slogan: "Il Milan non ha creduto in me". Il suo obiettivo, più volte dichiarato, era infatti quello di tornare a vestire la maglia rossonera, indossata soltanto con la Primavera, dove tra l'altro era la riserva di Paloschi.

CRONISTORIA AUBAMEYANG

  • 2007 - Entra nella Primavera del Milan
  • 2008 - Prestito al Dijon
  • 2009 - Prestito al Lille
  • 2010 - Prestito al Monaco
  • 2011 - Prestito al Saint-Etienne
  • 2012 - Riscatto Saint-Etienne per un milione
  • 2013 - Passa al Dortmund per 13 milioni
  • 2014 - Passa all'Arsenal per 63 milioni

All'inizio dell'estate viene accostato a Fiorentina e Roma, ma ancora una volta - come successe nel 2008 al Genoa per Lewandowski - le italiane hanno paura di scommettere, puntare sui giovani. Meglio i Gilardino o i Luca Toni di turno, usato garantito. Il problema è che poi arriva il Borussia Dortmund, che trasforma il timido Lewa in uno dei bomber più forti al mondo.

Ed è sempre il Borussia che spende 15 volte tanto quanto il Milan ha incassato per Aubameyang, ed appena due anni dopo. Klopp fra un gran colpo e si immagina già cosa potranno combinare insieme lui e Reus, il Saint-Etienne fa un affare, il procuratore Oscar Damiani fa un affare, avendo posto una clausola del 20% sulla futura vendita del cartellino del proprio assistito.

Chi ci rimane fregato? Inutile dare la risposta. Il Milan si morde le mani ripensando a quando si è fatto sfuggire per un pugno di pasta uno dei migliori talenti del panorama europeo, che dopo 141 goal col Borussia Dortmund verrà acquistato dall'Arsenal per quasi 64 milioni di euro.

Quando era al Dortmund i rossoneri hanno provato a riprenderlo, come confermato dall'ex ds Mirabelli - "E' il mio più grande rimpianto", ha detto - e dallo stesso Aubameyang in una celebre diretta Instagram dove rispondeva a un tifoso del Milan dicendo che sarebbe voluto tornare: "Ma loro stanno dormendo... ".

Oggi Aubameyang è uno degli attaccanti più forti al mondo. Il Milan ce lo aveva in casa e gratis. Colpa di Willy e Catilina...

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