Riparte la Bundesliga: 10 giocatori da seguire

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Goretzka Thuram Reyna mix
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Tutti gli occhi del mondo del calcio sono puntati sulla Bundesliga, ma non soltanto su superstar come Sancho, Lewandowski o Werner.

La Bundesliga è il primo top campionato a ripartire dopo il lungo stop causato dalla pandemia di Coronavirus. Milioni di occhi saranno puntati sulla Germania, dove il pallone torna a rotolare dopo due mesi senza calcio. La scena la ruberanno le superstar: Sancho, Lewandowski, Havertz, Werner, Müller. Dietro di loro, però, ci sono altri giocatori da seguire: chi perché potrebbe diventare uomo-mercato, chi perché sembra destinato a raggiungere il top. Ne abbiamo scelti 10 in particolare.

  1. LEON GORETZKA (Bayern Monaco)
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    LEON GORETZKA (Bayern Monaco)

    Negli ultimi mesi il Bayern Monaco ha trovato una nuova quadra a centrocampo, con Kimmich e Thiago in mediana e Thomas Müller libero di agire partendo dalla trequarti. A farne le spese è stato Leon Goretzka, che in stagione, tra infortuni e scelte tecniche, è fermo a soltanto 13 presenze da titolare su 23 complessive.

    Il centrocampista classe 1995 ha un contratto fino al 2022, ma ha manifestato il suo malcontento per il poco spazio che gli è stato concesso e la poca continuità. Un giocatore completo, che unisce fisico, tecnica e ottime letture palla al piede, che ha appena compiuto 25 anni e può diventare un'occasione sul mercato qualora dovessero arrivare altre esclusioni.

    Negli scorsi mesi Goretzka ha fatto parlare di sé per l'iniziativa 'We kick Corona', una raccolta fondi istituita insieme a Kimmich alla quale ha contribuito con mezzo milione di euro. L'iniziativa ha raccolto oltre 4 milioni.

  2. GIOVANNI REYNA (Borussia Dortmund)
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    GIOVANNI REYNA (Borussia Dortmund)

    "Anche un cieco potrebbe vedere quanto talento ha Giovanni Reyna". Con questa frase lo scorso gennaio Lucien Favre ha annunciato che il talento statunitense classe 2002 si sarebbe unito stabilmente alla prima squada del Borussia Dortmund. Da allora il figlio di Claudio Reyna ha vissuto una continua escalation, fino a giocarsi una maglia da titolare per le prossime partite.

    Reyna è arrivato a Dortmund in estate e si è subito distinto con l'Under 19. Giusto il tempo di ambientarsi, prima di esordire in prima squadra il 18 gennaio contro l'Augsburg. Da lì, anche per pochi minuti, Favre lo ha sempre inserito in campo. Per ora è arrivato a 11 presenze (sempre da subentrato), a cui ha aggiunto anche uno splendido goal contro il Werder Brema in coppa, guadagnandosi paragoni con Ronaldinho.

    Nel frattempo Reyna è pronto ad entrare anche nel giro della nazionale degli USA, nonostante la giovane età. A marzo è stato inserito anche nei 50 migliori talenti NXGN. Ed è solo l'inizio.

  3. KONRAD LAIMER (RB Lipsia)
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    KONRAD LAIMER (RB Lipsia)

    Il laboratorio Lipsia ha portato alla consacrazione attaccanti spettacolari come Timo Werner, difensori ultra fisici come Upamecano o giocatori di grande tecnica. In questo quadro si inserisce il 'lavoratore' per eccellenza della squadra della Sassonia: Konrad Laimer. Austriaco, cresciuto nelle giovanili del Salisburgo, è arrivato al Lipsia a 20 anni nell'estate del 2017.

    Dopo aver ricoperto più o meno ogni ruolo, dal terzino all'esterno, dal trequartista all'interno, Laimer ha trovato la sua posizione come perno del centrocampo. Imposta, scherma, porta palla, dà equilibrio e mantiene la posizione. Non ruba l'occhio come i suoi compagni, ma è colui che più di tutti fa la differenza nel sistema di Nagelsmann: ha il quarto minutaggio più alto tra i giocatori di movimento.

  4. MARCUS THURAM (Borussia Mönchengladbach)
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    MARCUS THURAM (Borussia Mönchengladbach)

    I geni sono quelli di papà Lilian e a Mönchengladbach se ne sono accorti presto. Marcus Thuram si è abbattuto come un uragano sul Borussia: ha fatto fatica giusto nel primo mese. Poi, dalla doppietta da subentrato nel derby contro il Fortuna Düsseldorf, non si è più fermato. Ed è diventato il simbolo dei 'Fohlen' che sono arrivati fino alla vetta della Bundesliga, rimanendoci anche per un paio di mesi.

    Thuram ama partire dalla fascia per sfruttare meglio il dribbling, ma sa lavorare nello stretto. Preferisce giocare palla al piede che senza e per questo non segna con grande continuità, ma è sempre coinvolto nelle azioni più pericolose. Il punto forte del classe 1997 è la personalità: è subito diventato leader l'idolo del Borussia-Park. Alla fine di ogni partita vinta sradica la bandierina e sventola letteralmente la sua maglia o quella di un compagno.

  5. MOUSSA DIABY (Bayer Leverkusen)
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    MOUSSA DIABY (Bayer Leverkusen)

    In Italia qualcuno se lo ricorderà per il suo passaggio a Crotone e i 60 minuti giocati contro la Juventus. Oggi quella giovane meteora passata per la Serie A è uno dei giovani più interessanti di tutta Europa nel suo ruolo. Moussa Diaby in estate ha lasciato il PSG per trasferirsi al Bayer Leverkusen, dove i giovani vengono valorizzati e riescono a mettersi in luce.

    Nonostante la nutrita concorrenza (Havertz, Amiri, Bailey, Paulinho...) il francese è riuscito a diventare un titolare a inizio 2020 giocando soprattutto da ala sinistra, anche se sa giocare anche a destra. Ora sta mostrando a tutti le sue doti, in particolare velocità e dribbling. La tifoseria, invece, l'aveva già conquistata al suo arrivo, quando su Twitter nacque la 'Diaby Army'.

  6. AMINE HARIT (Schalke 04)
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    AMINE HARIT (Schalke 04)

    Lo Schalke 04 ha vissuto una seconda parte di stagione compicata a causa degli infortuni, dopo aver tenuto un ritmo da Champions League fino alla pausa natalizia. Il merito è stato anche di Amine Harit, letteralmente immarcabile nel girone d'andata, soprattutto a settembre, quando è stato premiato come giocatore del mese della Bundesliga.

    Il fantasista marocchino classe 1997, accostato anche al Barcellona, ha sempre fatto della discontinuità un suo punto debole. Quest'anno, però, l'ex Nantes sembra aver trovato le condizioni ideali per imporsi e sprigionare tutto il suo talento grazie alle idee di David Wagner. Gli viene concessa grande libertà di movimento, lui la sa sfruttare. Insieme a Serdar, è uno dei simboli di questo Schalke.

    Durante gli ultimi mesi si è parlato di lui anche per aver partecipato ad una festa rompendo la quarantena. Le scuse pubbliche hanno presto fatto rientrare l'allarme.

  7. ROBIN KOCH (Friburgo)
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    ROBIN KOCH (Friburgo)

    Suo padre Harry Koch ha vinto la Bundesliga più incredibile di sempre, con il neo-promosso Kaiserslautern nel 1998. Il figlio Robin per ora non è riuscito nello stesso miracolo con il Friburgo, ma il suo nome è già sul taccuino di diversi club, Napoli compreso. In autunno si è anche guadagnato la convocazione in nazionale da parte di Löw.

    Arrivato a Friburgo nell'estate 2017, sotto la gestione di Streich il classe 1996 è diventato un giocatore duttile, in grado di stare sia in mediana e schermare la difesa, sia di stare al centro. Nel club gioca spesso come centrale di una linea difensiva a tre, ma può giocare anche a quattro. Tra i punti di forza ha il gioco aereo, oltre al posizionamento e al grande senso tattico, sia palla al piede che senza.

  8. FILIP KOSTIC (Eintracht Francoforte)
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    FILIP KOSTIC (Eintracht Francoforte)

    Filip Kostic è l'unico superstite dei quattro tenori dell'Eintracht Francoforte che nel 2019 ha sfiorato la finale di Europa League, perdendo solo ai rigori col Chelsea. Con Haller al West Ham, Jovic al Real Madrid e Rebic al Milan, il serbo è rimasto nell'Assia. Anche se la sensazione è che possa essere il prossimo a partire inseguendo ambizioni di vittorie.

    L'esterno mancino è in Germania dal 2014. Prima di arrivare a Francoforte nel 2018, aveva collezionato solo retrocessioni, con Stoccarda e Amburgo. Poi, l'ultimo giorno di mercato, l'Eintracht. La sua carriera è cambiata giocando come 'quinto' a sinistra. Quest'anno gioca da ala nel 4-2-3-1 e non ha perso incisività e velocità. A 28 anni da compiere a novembre, pensa al grande salto: Francoforte calcisticamente può iniziare a stargli stretta. L'Inter lo segue.

  9. PHILIPP MAX (Augsburg)
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    PHILIPP MAX (Augsburg)

    Lo scorso anno il nome di Philipp Max era accostato a top club come Barcellona e Liverpool. Alla fine il terzino sinistro classe 1993 è rimasto ad Augsburg, dove gioca dal 2015, dopo essere passato dalle giovanili di Bayern Monaco e Schalke 04. Forse, vedendo il rendimento che sta tenendo quest'anno, il grande salto è solo rimandato: 7 goal e 5 assist. Due anni fa gli assist erano stati 13. Non male per un terzino.

    La carriera di Max è decollata al Karlsruher nella stagione 2014/15, da lì il passaggio in Baviera e una crescita continua: spesso ha giocato anche da ala, ma è arrivando da dietro che sa essere un fattore, sia con i cross al bacio per i compagni (e infatti è uno dei migliori della Bundesliga sui calci piazzati) sia con gli inserimenti profondi. Prossimo passo: raggiungere la Nazionale, dove non è mai riuscito ad arrivare se non a livello olimpico nel 2016, mettendosi l'argento al collo.

    È figlio di Martin Max, storico attaccante ex Monaco 1860, Gladbach e Schalke 04, uno da quasi 400 presenze e 126 goal in Bundesliga.

  10. MILOT RASHICA (Werder Brema)
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    MILOT RASHICA (Werder Brema)

    Il Werder Brema bazzica nei bassifondi della classifica di Bundesliga e vede il rischio retrocessione farsi concreto. Uno dei pochissimi a salvarsi in questa stagione disgraziata è Milot Rashica. Il kosovaro classe 1996 ha raccolto l'eredità di Max Kruse, diventando il tuttofare offensivo della squadra allenata da Kohfeldt. Svaria su tutto il fronte, segna e fa segnare.

    La stampa tedesca parla di una clausola da circa 35 mlioni per liberarlo, che potrebbe diventare da 15 milioni qualora il Werder dovessere retrocedere. Cifre che possono fare gola a tutti i grandi club in giro per l'Europa. Si è parlato soprattutto di Lipsia e Dortmund.