Hernanes post Lazio: regressione e dimenticatoio

Hernanes Juventus
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Il brasiliano nel gennaio del 2014 lasciava i biancocelesti per approdare all'Inter: poca roba in nerazzurro, male successivamente alla Juve.

C'è un Hernanes pre e post Lazio. C'è un Hernanes che, nelle avventure avute con Inter e Juventus, non ha saputo lasciare il segno. Da una parte, il primo vero colpo messo a segno dall'ex proprietario nerazzurro, Erick Thohir. Dall'altra, l'acquisto della Signora dopo aver fallito l'assalto a Julian Draxler.

Prima Milano, poi Torino. Ma senza lasciare il segno. Storie complicate e sfociate - dopo tre anni fuori dal contesto biancoceleste - nel passaggio al dimenticatoio. Quello caratterizzato dai soldoni cinesi e dall'affetto brasiliano.

Punto di riferimento assoluto per il popolo laziale, il "Profeta" nella capitale ha fatto ampiamente il suo: 156 presenze, 41 goal, una Coppa Italia. Un rendimento pazzesco, spalleggiato dal definitivo salto di qualità trovato in quattro anni e mezzo di militanza.

Un interprete sublime della linea metodista, e non solo, che nelle battute conclusive del mercato di riparazione del 2014 aveva spinto l' Inter a impegnarsi per 13 milioni più 2 di bonus.

Ma ogni ambiente fa storia a sé. E imporsi all'ombra del Duomo, alle volte, può diventare maledettamente complicato: soprattutto se non supportato da una struttura adeguata. Anni confusi per una formazione prima allenata da Mazzarri e poi da Mancini, alle prese con un misero ottavo posto. 

Un contesto tattico anarchico e complicato, in cui Hernanes fin da subito riscontra grosse problematiche. L'unica soddisfazione? La doppietta rifilata all'Olimpico alla sua amata Lazio . D'altro canto, si sa, alle volte il calcio sa rendersi dannatamente crudele. 

Nell'annata successiva, invece, il brasiliano sale decisamente di tono. Contributi più efficaci che, infatti, fanno registrare 5 goal in 36 presenze. Bottino non male, condiderando la quarta piazza finale.

Un percorso di crescita graduale che, improvvisamente, confluisce in una clamorosa cessione alla Juventus . Già, l'acerrima rivale. Che, alla disperata caccia di un elemento offensivo, decide di fiondarsi sul tuttofare verdeoro.

Impegnati nel tentare di chiudere l'acquisto di Draxler dallo Schalke 04, Marotta e Paratici incappano in una brutta sorpresa: il Wolfsburg. Il club della Bassa Sassonia, con un autentico blitz, beffa la Signora, complicando - e non poco - i suoi piani.

Ecco dunque, al fotofinish del mercato estivo 2015, il colpo gobbo. Assegno da 11 milioni più 2 di bonus, e contratto triennale per il giocatore. Un nuovo mondo per Hernanes che, dal nulla, si ritrova a percorrere la tratta A4.

Il tecnico bianconero di quei tempi, Max Allegri, ha voglia di 4-3-1-2. E il Profeta, quanto meno sulla carta, rappresenta un elemento funzionale a cui affidare un ruolo dietro le punte. Ma i contributi non convincono: movimenti errati, poco passo e zero idee.

Hernanes comemora vitória sobre Fortaleza

Dunque, spazio a un posto nelle rotazioni del centrocampo. Ma senza lampi, con una sola rete al termine della prima stagione nel capoluogo piemontese. Nei mesi venturi la storia propone poco o nulla. Un equivoco tattico che, nel febbraio 2017, giunge al capolinea: cessione all' Hebei China Fortune  per 8 milioni di euro più 2 milioni di bonus. Fortuna vera per  Madama .

Dell'esperienza bianconera, comunque, resta la bacheca: campionato e Coppa Italia. E ora? Archiviata la parentesi cinese, Hernanes è tornato al San Paolo. Dove tutto è iniziato e, probabilmente, finirà. Con 35 primavere sulle spalle e con qualche capriola qua e là. Tanto per non perdere le buone abitudini. 

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