Ali Akman: l'Aguero di Turchia che ha preferito l'Eintracht al Man City

Ali Akman NXGN
Getty/Goal
Ha segnato 10 goal in 18 partite in questa stagione con il Bursaspor. Lo ha cercato l'Atalanta. Il suo futuro, però, è già legato alla Bundesliga.

Nell’estate del 2015 il Manchester City pagò al Bursaspor circa 2,5 milioni di euro per aggiudicarsi l’attaccante diciottenne Enes Unal, convinto che l’attaccante turco potesse diventare una star all’Etihad. Al tempo era il più giovane marcatore nella storia del campionato turco, una vera e propria rivelazione, e sembrava pronto per una delle leghe europee più prestigiose. Dopo sei anni, da Unal il City ha ricavato soltanto 14 milioni di euro dalla cessione al Villarreal e il talento turco non ha mai giocato con la prima squadra in Premier League o nelle coppe.

Dato l’alto numero di giovani su cui il club mette le mani ogni anno, comunque, il flop del talento turco (che oggi è in prestito al Getafe nella Liga) non ha spaventato nessuno. Infatti, quest’estate gli Sky Blues sono tornati a Bursa con un’offerta per assicurarsi il nuovo prodotto del settore giovanile del Bursapor: Ali Akman, classe 2002.

Al contrario di Unal, che faceva leva sul suo fisico per dominare le difese avversarie a livello giovanile, Akman ha rapidità di piedi, la velocità di pensiero e di esecuzione per colmare il gap fisico. Ed è stato chiaro nella stagione 2020/21, in cui è esploso segnando 10 goal, più tre assist, in 18 partite con il Bursaspor, che oggi milita in seconda divisione. Sfortunatamente per il City, però, il 18enne attaccante a gennaio ha raggiunto un accordo con l’Eintracht Francoforte e sbarcherà in Bundesliga all’inizio della prossima stagione.

 

L’attaccante ha seriamente pensato di unirsi alla squadra allenata da Guardiola - su di lui c’era anche l’interesse di Arsenal, Chelsea e Liverpool - ma alla fine ha scelto la Germania. A convincerlo il suo connazionale Ozan Kabak, che a gennaio è passato dallo Schalke al Liverpool, come ha confessato a Goal.

“Il City era una seria candidata, ma dovevo fare una scelta perché mi volevano anche Atalanta e Valencia. A un certo punto ho pensato al City, ma dopo averci riflettuto mi sono reso conto che la scelta non era così difficile. Ho pensato che in Germania avrei avuto un’educazione migliore. La Bundesliga è una tappa obbligatoria per i calciatori giovani. Ho incontrato Kabak e mi ha detto di non pensarci nemmeno, che quando andrò in Germania capirò la differenza. Credo che sia la scelta giusta per me. Credo succederanno delle ottime cose”.

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Ali Akman, nipote dell’ex centrocampista di Besiktas e Galatasaray Ayhan Akman, a livello giovanile ha tenuto numeri impressionati. Da quando si è unito al Bursaspor nel 2015 ha segnato 145 goal nelle giovanili, mentre con le varie nazionali giovanili ne ha già segnati 54 ed è già arrivato fino all’Under-21.

Si è guadagnato la promozione in prima squadra nella stagione 2019/20, segnando all’esordio da titolare, ma ha segnato soltanto quattro goal anche a causa del ritmo di gioco inevitabilmente più alto. Il fatto che il Bursaspor non abbia potuto operare sul mercato nel 2020 ha avvantaggiato Akman, che non ha avuto nuovi concorrenti a cui far fronte. E ha dimostrato di avere una dote innata per il goal e per le letture del gioco che gli sono valsi pesanti paragoni con Thomas Müller. Anche se i suoi modelli sono altri.

“Sono un fan di Roberto Firmino. Guardo sempre i suoi video. È davvero un giocatore di un altro livello, mi piace molto. Osservo molto attentamente anche Lautaro Martinez. Oltre a loro, ovviamente, Aguero.  Ho segnato un goal in pallonetto contro l’Adana Demirspor che è stato chiamato ‘un goal alla Aguero’. Il mio stile di gioco è molto simile al suo”.

Sfortunatamente, gli ultimi mesi di Akman nel club in cui è cresciuto sono finiti male. Il club lo ha sospeso a tempo indeterminato e poi ha annullato il suo contratto. La colpa? Aver firmato con l’Eintracht, un comportamento definito “non etico” dai vertici del club.

“Lascio il Bursaspor, che è stato il primo passo verso i miei sogni, per raggiungere i miei obiettivi - ha scritto su Instagram - Nei miei anni col club ho lottato fino all’ultimo minuto. Volevo essere prezioso per il Bursaspor. Ora è il momento di voltare pagine”.

Dopo il suo addio, la squadra non è riuscita a trovare il goal in tre delle prime quattro partite senza di lui e ora la promozione in Super Lig sembra sempre più complicata senza la propria stellina. Che ora si sta concentrando sul suo futuro.

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Ali Akman Bursaspor

Ayhan, lo zio di Ali, ha affermato a Goal che per il nipote prevede un futuro in uno dei primi cinque club d’Europa, se riuscirà a formarsi fisicamente nell’Eintracht. E anche lo stesso Ali la pensa allo stesso modo.

“Dopo aver completato il mio percorso di crescita in Germania, vorrei andare in Premier League o in super club della Liga. Come Liverpool, Real Madrid o Barcellona. Il Barça sarebbe perfetto. So che no è facile arrivare a quei livelli, ma ho fiducia nei miei mezzi, sono mentalmente forte, so che ci saranno delle difficoltà”.

Akman è consapevole della propria forza e se le sue prestazioni di questa stagione non sono state casuali, fa bene ad esserlo. ‘L’Aguero di Turchia’ non andrà al City, ma le difese di tutta Europa hanno già preso nota: la strada imboccata è quella giusta.

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