Per il Girona sono senz'altro ore di festa quelle che seguono la promozione in Liga dopo la vittoria per 3-1 contro il Tenerife ai Playoff: il ritorno in massima serie dopo 4 anni dalla prima e ultima partecipazione potrebbe essere caratterizzato dall'arrivo di giocatori importanti.
Uno su tutti Samuel Umtiti, difensore francese del Barcellona. Qui, però, va aperta una parentesi doverosa: la situazione del giocatore francese, Campione del Mondo nel 2018, è assai particolare.
Nell'ultima stagione è sceso in campo solo per una gara, contro l'Osasuna a metà dicembre, poi il nulla: infortuni e panchina, ma non bisogna sottovalutare la sua importanza nelle questioni che hanno caratterizzato le finanze blaugrana.
A gennaio, infatti, Umtiti ha rinnovato il suo contratto con il Barcellona fino al 2026, spalmandosi l'ingaggio e permettendo, così, l'ingaggio di Ferran Torres, primo colpo invernale dei blaugrana arrivato dal Manchester City, ma tesserato solo grazie al prolungamento e alla riduzione dello stipendio del francese, con tanto di ringraziamento pubblico del club: "Il Barcellona esprime pubblicamente la sua gratitudine a Samuel Umtiti per lo sforzo e l'affetto che ha dimostrato nei confronti del club".
Lo "sforzo", come definito dalla società, comunque, potrebbe non essere servito a garantirgli la permanenza al Barça: per lui si sono aperte le porte della cessione, come prevedibile, e come detto dietro c'è il Girona.
Il presidente del cda del club neopromosso in Liga, Pere Guardiola (fratello di Pep), è uscito allo scoperto parlando proprio del Campione del Mondo.
"Umtiti al Girona? Non lo escludiamo".
Sarebbe un ulteriore passo indietro, nonché l'ultima frenata della carriera fino a qualche anno fa splendida di Umtiti: cresciuto nel Lione, titolare in 6 delle 7 gare dei Mondiali in Russia con la Nazionale francese che, poi, ha definitivamente perso. Ma magari sta solo prendendo la rincorsa per risalire.




