Quattro goal consecutivi in Champions League, numeri da campione. Da promessa del futuro, di chi poteva fare la storia dell'Inter e della Nazionale argentina. Poi la cascata di voci, di bisbigli eccessivi, di colori blaugrana e richiami del Messia Messi. Si è arenato in Europa Lautaro Martinez. prima di farlo in Serie A. Mentre la squadra di Conte si aggrappava a Lukaku, lui scivolava tra dati non eccelsi e un Sanchez tornato in gran forma per superarlo e far dimenticare il ruolo di intoccabile Toro.
Può ancora essere il futuro dell'Inter, potrà sicuramente esserlo della Nazionale argentina. Ma se nel secondo caso difficilmente uscirà dai radar albicelesti, non è detto che la prossima stagione farà ancora rima con i colori nerazzurri. Perchè la rivoluzione del Barcellona incombe e il desiderio catalano di cambiare tante cose in ogni reparto porta diritto a Lautaro Martinez. Che forse andrà via, forse no. Ma sicuramente dovrà risvegliarsi agli occhi dei tifosi meneghini.
Quale miglior modo se non l'Europa League? Lautaro Martinez, a differenza di un devastante Lukaku, non ha certo inciso verso la semifinale del torneo, senza riuscire ad andare a segno da quando la squadra di Conte è stata retrocessa nella seconda competizione continentale. Niente assist, un solo pallone in porta. Male.
Ora, però, Lautaro Martinez, ha tutto nelle sue mani. Intese come piedi. Perchè Alexis Sanchez, che nel corso delle ultime gare stagionali l'aveva superato nelle idee di Conte, è infortunato e non potrà prendere parte nè alla semifinale contro lo Shakhtar, nè all'eventuale ultimo atto contro il Siviglia. In attacco con Lukaku, dubbio e sicurezza.
Tutti si aspettano da Lukaku grandi cose perchè continua a dimostrarle, ma nelle ultime settimane i tifosi nerazzurri se ne aspettano sempre meno da Lautaro Martinez, più volte contestato dopo prestazioni deludenti e richiamanti al continuo chiacchericcio del Barcellona. Lo Shakhtar è l'occasione di brillare, per sè, per il Barcellona, per l'Inter.
GettyA secco contro il Ludogorets nella gara d'andata, fuori dai convocati per il ritorno in virtù del turnover da adottare, Lautaro non è andato in goal neanche contro Getafe e Bayer Leverkusen. Eppure i nerazzurri hanno sempre vinto. Eppure, l'Inter ha ancora bisogno di lui, di Lautaro.
Sì perchè lo Shakhtar è una delle formazioni più esperte d'Europa, sa come fare male a chiunque. Per questo servirà tutto l'aiuto possibile all'Inter. Conte avrà dato una scarica di responsabilità a Lautaro Martinez. Lautaro Martinez dovrà per forza aver risposto con gli occhi decisi e furiosi del Toro, che può essere tranquillo e soave, fino a quando qualcuno non decide di farlo arrabbiare.
E Lautaro Martinez dovrà arrabbiarsi, magari facendo il gesto del bla-bla-bla, magari esultando polemicamente. Poco male se servirà a rinascere e portare l'Inter in finale di Europa League, contro la Regina delle Regine, quel Siviglia con cinque finali vinte su cinque e la sesta decisa a portarla a casa per l'ennesima volta.
Titolare, senza discussioni, a differenza di un futuro nebuloso. La gara contro lo Shakhtar potrebbe dire tanto e niente. Tanto, perchè in caso di goal e ruolo decisivo, il Barcellona non ci penserà due volte, considerando l'8-2 contro il Bayern e la voglia, fresca, di cambiare tutto. Un Lautaro devastante sarebbe subito presto di mira, più del passato, per essere uno dei simboli della possibile rinascita.
Ma con l'ennesima delusione di Europa League, dubbi e prezzo più basso, potrebbe anche essere un saluto triste e senza foga all'Inter. Se proprio le strade dovranno separarsi, e solo il fato e il calciomercato potranno dire sì o no, meglio farlo in grande stile. Con la finale e magari sì, la coppa tra le braccia.


