FIORENTINA-BRESCIA 1-1
Non si fanno male al ritorno in campo Fiorentina e Brescia, ottenendo un pareggio che non serve a nessuno. Per i viola occasione sprecata di scappare dalla zona calda, mentre le Rondinelle rimangono fanalino di coda con la prima opportunità di avvicinarsi al quartultimo posto che non è andata come previsto. E' successo tutto nel primo tempo, ma le emozioni non sono mancate nella ripresa.
Protagonista in negativo del match Martin Caceres, prima ammonito al minuto 17 e causa del rigore segnato dal Brescia, dunque espulso nella ripresa per dare vita alla particolare storia di un Ghezzal in campo appena sei minuti . Per l'uruguagio gara da dimenticare, salterà il match contro la Lazio.
Pezzella è riuscito a pareggiare sotto porta al 29', ridando speranze alla Fiorentina, che ha provato in tutti i modi a siglare anche il raddoppio: La Penna ha però giustamente annullato due goal alla formazione di Iachini, prima per fuorigioco di Vlahovic su goal irregolare di Ribery, dunque per palla uscita fuori prima della rete di Chiesa.
Più due punti persi per la Fiorentina che uno guadagnato, viste le diverse conclusioni portate alla porta di Joronen senza successo: vista la situazione di classifica, però, la squadra di Iachini può comunque tirare un sospiro di sollievo in seguito alle sconfitte di Cagliari, Lecce e Sampdoria in questi primi giorni di ritorno in campo.
IL TABELLINO
FIORENTINA-BRESCIA 1-1
MARCATORI: 17' rig. Donnarumma (B), 29' Pezzella (F)
FIORENTINA (4-3-3): Dragowski, Caceres, Ceccherini, Pezzella, Dalbert (46' Lirola); Castrovilli, Pulgar, Duncan (67' Ghezzal, 73' Milenkovic); Chiesa (92' Sottil), Vlahovic, Ribery (92' Chiesa). Allenatore: Iachini
BRESCIA (4-3-1-2): Joronen, Sabelli, Papetti, Semprini (84' Martella), Mateju; Bjarnason (55' Romulo), Tonali, Dessena; Zhrmal (66' Spalek); Skrabb (55' Torregrossa), Donnarumma. Allenatore: Lopez
Arbitro: La Penna
Ammoniti: Ceccherini (F), Dalbert (F), Papetti (B), Semprini (B), Spalek (B), Torregrossa (B), Chiesa (F)
Espulsi : Caceres
LECCE-MILAN 1-4
E' un trionfo il ritorno in campo in Serie A per il Milan di Pioli, che dà una sterzata alla propria lotta per l'Europa League rifilando quattro reti al Lecce. Al Via del Mare, dopo un primo tempo equilibrato ma con il vantaggio di Castillejo poco prima della mezzora, la squadra rossonera si è scatenata nella ripresa sfruttando troppe indecisioni difensive dei padroni di casa.
Per il Lecce un'altra batosta in casa dopo quella pre-stop della Serie A. E dire che la squadra di Liverani era riuscita a pareggiare la gara con il calcio di rigore di Mancosu, prima di cadere nel giro di un quarto d'ora per ben tre volte. Milan cinico e attento ad infilarsi all'improvviso negli errori dei giallorossi.
Il Lecce, che ha perso Lapadula per infortunio , ha mostrato come suo solito un bel gioco, ma Pioli è stato bravo a mettere in campo una squadra attenta alle ripartenze giallorosse, nonchè alla ragnatela di passaggi che contraddistingue la squadra di Liverani, comunque ancora ferma al terzultimo posto.
Prima Bonaventura, dunque un Rebic ( 7 goal in 9 partite nel 2020 ) abile a sfruttare un contropiede senza difensori del Lecce a contrastarlo, e dunque l'appena entrato Leao, con un colpo di testa sotto porta, hanno permesso al Milan di ripartire alla grande in Serie A dopo l'eliminazione in semifinale di Coppa Italia. Per il Lecce, invece, tutto da rifare.
IL TABELLINO
LECCE-MILAN 1-4
MARCATORI: 26' Castillejo (M), 53' rig. Mancosu (L), 55' Bonaventura (M), 57' Rebic (M), 72' Leao (M)
LECCE (4-3-2-1): Gabriel, Rispoli, Meccariello, Lucioni, Calderoni; Petriccione, Tachtsidis, Mancosu (87' Vera); Falco, Saponara (87' Shakov); Lapadula (46' Babacar). Allenatore: Liverani.
MILAN (4-4-1-1): G. Donnarumma; Conti, Kjaer (40' Biglia), Romagnoli, T. Hernandez; Castillejo (68' Saelemaekers), Kessiè (86' Paqueta), Bennacer, Bonaventura (86' Biglia); Calhanoglu; Rebic (68' Leao). Allenatore: Pioli
Arbitro: Valeri
Ammoniti: Lucioni (L), Gabbia (M)
BOLOGNA-JUVENTUS 0-2
La Juventus prova a dimenticare la finale di Coppa Italia persa contro il Napoli grazie al successo in quel di Bologna. La squadra di Mihajlovic, infatti, è stata battuta da quella di Sarri grazie alle due reti messe a segno nel primo tempo da Cristiano Ronaldo prima e Dybala poi. Nella ripresa poche emozioni, col successo bianconero in tasca.
Vantaggio della Juventus al 23', dopo che Rocchi ha indicato il dischetto del rigore per fallo di Denswil su De Ligt : tiro dagli undici metri di Cristiano Ronaldo, che torna al goal su rigore dopo aver fallito nella semifinale di Coppa Italia contro il Milan. Miglioramento evidente per Madama rispetto alla finale contro il Napoli, sopratutto con Dybala.
Non solo un grande goal, ma una prestazione positiva per la Joya: a far parlare però sopratutto il goal arrivato al 36', un sinistro imprendibile per Skorupksi finito all'incrocio dei pali per raddoppiare e chiudere la gara in favore degli uomini di Sarri, decisi ad allontanarsi da Lazio e Inter.
Il secondo tempo ha portato all'ingresso di Palacio e ad un Bologna decisamente più deciso, senza però portare veri pericoli alla porta di Szczesny. Per la Juventus anche un palo di Bernardeschi, ma sopratutto gestione del doppio vantaggio al Dall'Ara. Nel finale espulso Danilo: contro il Lecce, Sarri non avrà a disposizione nè lui nè l'infortunato De Sciglio .
IL TABELLINO
Marcatori: 23' rig. Cristiano Ronaldo, 36' Dybala
BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Denswil, Dijks; Medel (82' Medel), Svanberg (57' Palacio); Orsolini (82' Juwara), Soriano (75' Dominguez), Sansone (82' Cangiano); Barrow. Allenatore: Mihajlovic
JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Cuadrado, De Ligt, Bonucci, De Sciglio (66' Danilo); Bentancur, Pjanic (70' Ramsey), Rabiot (70' Matuidi); Bernardeschi, Dybala (79' Douglas Costa), Cristiano Ronaldo. Allenatore: Sarri
Arbitro: Rocchi
Ammoniti: Soriano (B), De Sciglio (J), Bentancur (J)
Espulsi: Danilo
SPAL-CAGLIARI 0-1
Il Cagliari torna alla vittoria dopo sei mesi sul campo della SPAL. Decide il goal siglato in pieno recupero dal Cholito Simeone su assist di Joao Pedro.
I padroni di casa partono meglio ma la più grande occasione è del Cagliari con Rog, che su calcio di punizione costringe Letica a un intervento miracoloso. La partita è molto intensa agonisticamente tanto che l'arbitro Abisso è costretto a estrarre ben cinque cartellini gialli nei primi 45'.
Nella ripresa inevitabilmente i ritmi si abbassano, ma è il Cagliari a cercare con più insistenza il goal da tre punti. Nel finale la SPAL si fa pericolosa: Olsen mura Cerri da due passi, poi Petagna spara in curva sulla respinta.
In pieno recupero ci pensa Simeone a regalare i tre punti ai sardi, insaccando a porta vuota su assist di Joao Pedro. Per la SPAL una sconfitta che suona da condanna quasi definitiva.
IL TABELLINO
Marcatori: 93' Simeone
SPAL (4-3-3): Letica; Cionek, Vicari, Bonifazi, Sala (63' Reca); Castro (56' Missiroli), Valdifiori, Valoti (63' Fares); Strefezza (79' Cerri), Petagna, D'Alessandro (56' Dabo).
CAGLIARI (3-5-2): Olsen; Pisacane (72' Cacciatore), Walukiewicz, Klavan; Mattiello (72' Ragatzu), Nandez, Ionita (66' Birsa), Rog, Pellegrini (66' Lykogiannis); Joao Pedro (95' Carboni), Simeone.
Arbitro: Abisso
Ammoniti: Strefezza (S), Ionita, Nandez, Rog (C), Bonifazi, Valdifiori (S)
VERONA-NAPOLI 0-2
Il Napoli soffre ma passa a Verona grazie al decimo goal in campionato di Arek Milik e al messicano Lozano, si interrompe così la striscia di risultati positivi degli scaligeri al 'Bentegodi'.
A fare la partita è il Verona ma Verre spreca clamorosamente da due passi mentre Ospina è bravo su Di Carmine. A passare in vantaggio prima dell'intervallo è il Napoli con Milik che incorna di testa su corner di Politano. Nel finale di tempo ancora Ospina dice di no a Veloso.
Nella ripresa gli scaligeri ci provano e troverebbero anche il pareggio con Faraoni, ma il VAR annulla per un precedente fallo di mano di Zaccagni . Il Napoli resiste e nel finale trova addirittura il raddoppio col subentrato Lozano. Gli azzurri vincono e possono continuare a cullare il sogno Champions.
IL TABELLINO
Marcatori: 38' Milik, 90' Lozano
VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Kumbulla, Empereur; Faraoni, Amrabat (84' Stepinski), Veloso, Lazovic (84' Dimarco); Verre (77' Pessina), Zaccagni (70' Salcedo); Di Carmine (70' Pazzini).
NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Hysaj (67' Ghoulam); Allan (66' Fabian), Demme (72' Lobotka), Zielinski; Politano (84' Lozano), Milik (72' Mertens), Insigne.
Arbitro: Pasqua
Ammoniti: Faraoni (V), Koulibaly (N)
GENOA-PARMA 1-4
Dopo il pareggio nel recupero di Torino, il Parma torna alla vittoria travolgendo il Genoa al 'Ferraris'. Grande protagonista Cornelius, autore di una tripletta come all'andata .
Il Parma parte forte e dopo un quarto d'ora è già in vantaggio con Cornelius, che chiude una bella azione di Gervinho. Il Genoa ha la grande occasione di pareggiare dal dischetto ma Sepe para il secondo rigore consecutivo: dopo Belotti tocca a Criscito.
Prima dell'intervallo gli ospiti trovano il raddoppio ancora con Cornelius che aggancia alla grande un cross di Laurini e batte Perin sul suo palo.
In avvio di ripresa Nicola inserisce Iago Falque ma le speranze del Grifone si spengono definitivamente quando Cornelius chiude i conti in tuffo di testa segnando la sua tripletta personale.
Inutile il rigore trasformato proprio da Iago Falque che stavolta spiazza Sepe, nel finale anzi Kulusevski cala il poker.
IL TABELLINO
Marcatori: 18', 33' e 53' Cornelius (P), 59' rig. Iago Falque (G), 87' Kulusevski (P)
GENOA (3-5-2): Perin; Romero, Soumaoro, Masiello (73' Barreca); Biraschi, Cassata (46' Iago Falque), Schone, Sturaro, Criscito (57' Behrami); Pandev (58' Pinamonti), Favilli (67' Destro).
PARMA (4-3-3): Sepe; Laurini (66' Darmian), Iacoponi, Bruno Alves (78' Dermaku), Gagliolo; Brugman (79' Scozzarella), Hernani (63' Kucka), Kurtic; Kulusevski, Cornelius, Gervinho (66' Barillà).
Arbitro: Giacomelli
Ammoniti: Iacoponi (P), Cassata (G)
TORINO-UDINESE 1-0
Il Torino torna alla vittoria e respira: per battere l'Udinese basta un goal di Belotti, il decimo in questo campionato, ed il solito grande Sirigu. Grave infortunio per Mandragora .
In avvio brivido per i granata quando Larsen da pochi passi colpisce in pieno il palo, pochi minuti dopo però ci pensa Belotti a sbloccare il risultato con un tiro potente che non lascia scampo a Musso.
L'Udinese reagisce e prima dell'intervallo sfiora il goal in almeno due occasioni ma Sirigu è bravissimo prima sul tiro dalla distanza di Fofana e poi sul colpo di testa di De Maio.
Nella ripresa c'è da segnalare il grave infortunio occorso a Mandragora che finisce col spegnere l'Udinese. Prima vittoria per il Torino di Longo.
IL TABELLINO
Marcatori: 16' Belotti
TORINO (4-4-2): Sirigu; De Silvestri, Izzo, Nkoulou, Bremer; Edera (65' Aina), Rincon, Meité, Berenguer; Zaza (75' Lukic), Belotti.
UDINESE (3-5-2): Musso; De Maio (76' Becao), Nuytinck (76' Teodorczyk), Samir; Larsen, De Paul, Mandragora (54' Jajalo), Fofana, Sema; Okaka, Nestorovski (55' Lasagna).
Arbitro: Maresca
Ammoniti: Meite, Edera (T), Fofana, De Paul (U)
INTER-SASSUOLO 3-3
Clamoroso a 'San Siro' dove l'Inter viene fermata sul 3-3 dal Sassuolo e scivola a -8 dalla Juventus. Gli ospiti vanno addirittura in vantaggio, vengono rimontati due volte ma nel finale riescono a strappare un punto prezioso.
Partenza shock per i nerazzurri che dopo quattro minuti sono già sotto: Djuricic serve Caputo, che si invola verso Handanovic e lo scavalca con un tocco delicato.
I ritmi della gara restano bassi e l'Inter di fatto non impensierisce mai seriamente Consigli, anzi è il Sassuolo ad avere almeno un paio di occasioni per il potenziale raddoppio.
Prima dell'intervallo però l'arbitro concede un rigore ai padroni di casa per un'ingenuità di Boga e Lukaku spiazza Consigli. Poi è Biraghi a trovare il primo goal in nerazzurro nel recupero del primo tempo permettendo all'Inter di rientrare negli spogliatoi addirittura in vantaggio.
Nella ripresa Conte inserisce Lautaro per Sanchez e protegge la difesa con De Vrij per Ranocchia. L'Inter avrebbe la grande occasione per chiudere il discorso, ma Gagliardini spara sulla traversa da due passi.
Nel finale succede di tutto: Berardi pareggia su rigore, Borja Valero riporta avanti l'Inter ma proprio allo scadere Magnani in mischia firma il definitivo 3-3. La Juve scappa a +8.
IL TABELLINO
Marcatori: 4' Caputo (S), 41' rig. Lukaku, 46' pt Biraghi (I), 81' rig. Berardi (S), 86' Borja Valero (I), 89' Magnani (S)
INTER (3-4-1-2): Handanovic; Skriniar, Ranocchia (54' De Vrij), Bastoni; Moses (75' Candreva), Gagliardini, Borja Valero, Biraghi (75' Young); Eriksen (63' Agoume); Lukaku, Sanchez (62' Lautaro).
SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Muldur, Chiriches (79' Magnani), Ferrari, Rogerio (46' Kyriakopoulos); Magnanelli (58' Locatelli), Obiang; Berardi, Djuricic, Boga (66' Haraslin); Caputo (58' Defrel)
Arbitro: Massa
Ammoniti: Rogerio (S), Skriniar, Bastoni (I), Conte (I)
Espulso: Skriniar (I)
ATALANTA-LAZIO 3-2
Ripartenza falsa per la Lazio che viene battuta in rimonta dall'Atalanta e scivola a -4 dalla Juventus. Avanti 2-0 dopo pochi minuti, nella ripresa i biancocelesti crollano. Seconda vittoria consecutiva per gli uomini di Gasperini.
Avvio da incubo per l'Atalanta che dopo undici minuti è già sotto di due goal: apre le marcature un'autorete di De Roon, mentre il raddoppio porta la firma di Milinkovic-Savic.
La Lazio sembra in assoluto controllo del match, ma Immobile fallisce un paio di volte il colpo del ko e l'Atalanta rientra in partita prima dell'intervallo con l'ennesimo goal di Gosens.
Nella ripresa partono meglio i padroni di casa che trovano il pareggio con un sinistro da fuori di Malinovskyi, mentre Inzaghi perde Cataldi e Correa per infortunio. Nel finale Strakosha esce male e Palomino non perdona.
IL TABELLINO
Marcatori: 4' aut. De Roon, 11' Milinkovic-Savic (L), 35' Gosens, 66' Malinovskyi, 80' Palomino (A)
ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens (69' Castagne); Malinovskyi (77' Ilicic); Gomez, Zapata (70' Muriel).
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu (77' Bastos); Lazzari, Milinkovic-Savic, Cataldi (60' Parolo), Luis Alberto (77' Anderson), Jony (76' J.Lukaku); Correa (55' Caicedo), Immobile.
Arbitro: Orsato
Ammoniti: Toloi, De Roon (A), Milinkovic-Savic, Patric (L)
ROMA-SAMPDORIA 2-1
Rimonta e tre punti per la Roma che fatica ma batte la Sampdoria grazie a una doppietta del solito Dzeko dopo il vantaggio iniziale di Gabbiadini.
La Roma parte forte e sfiora in vantaggio prima con Dzeko e poi con Pastore, in entrambe le occasioni però Audero risponde presente. A sbloccare il risultato un po' a sorpresa allora è Gabbiadini che porta avanti la Sampdoria.
I giallorossi provano a reagire e troverebbero anche il pareggio con Veretout ma l'arbitro, richiamato dal VAR, annulla tutto per un precedente fallo di mano di Carles Perez.
A mezz'ora dalla fine Fonseca si gioca un triplo cambio: Zappacosta, Lorenzo Pellegrini e Cristante per Bruno Peres, Diawara e Pastore. Poco dopo però a firmare il pareggio della Roma è il solito Dzeko.
I padroni di casa a quel punto insistono alla ricerca della vittoria ma Kolarov colpisce il palo su punizione. Nel finale ancora Dzeko firma la sua doppietta personale e regala i tre punti alla Roma.
IL TABELLINO
Marcatori: 12' Gabbiadini (S), 64' e 85' Dzeko (R)
ROMA (4-2-3-1): Mirante; Bruno Peres (61' Zappacosta), Smalling, Ibanez, Kolarov; Diawara (61' Cristante), Veretout; Carles Perez (72' Under), Pastore (61' Lo.Pellegrini), Mkhitaryan (85' Kalinic); Dzeko
SAMPDORIA (4-5-1): Audero; Bereszynski, Tonelli, Yoshida, Augello (81' Murru); Depaoli, Thorsby, Ekdal, Linetty (70' Ramirez), Jankto (63' Leris); Gabbiadini (64' Bonazzoli)
Arbitro: Calvarese
Ammoniti: Jankto, Gabbiadini (S), Mkhitaryan (R)
