Sarri alla Juventus: dai bianconeri una scelta di rottura col passato

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Getty Images
La Juventus ha scelto di puntare su Maurizio Sarri per rompere definitivamente con la passata gestione: nuove idee, nuove motivazioni.

La telenovela, finalmente, è giunta all'ultima puntata: Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Juventus. Notizia nell'aria da giorni, ufficializzata in giornata proprio dal club bianconero. Il tecnico toscano lascia il Chelsea dopo una sola stagione culminata nella conquista dell'Europa League. Che, tuttavia, non è bastata a consolidare un matrimonio in crisi fin dalle battute embrionali. Ha vinto la voglia di rientrare in Italia e, soprattutto, di sposare un progetto d'élite.

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Gli uomini della Continassa, e non potrebbe essere altrimenti considerando quanto vinto, hanno faticato - e non poco - a dare il benservito a Massimiliano Allegri. Al tempo stesso, però, non hanno avuto dubbi sulla bontà del successore. Già, proprio così. Sarri ha convinto pienamente per più motivazioni: dalle capacità tecniche, alla gestione delle risorse umane, passando per un percorso meritocratico. Ottenere la chiamata della Signora a 60 anni, infatti, non è roba per tutti.

La Juventus in Sarri vede l'uomo giusto per rompere definitivamente con la vecchia gestione. Passo fondamentale, questo, per rigenerare mentalmente una squadra che ha vinto tanto ma che deve continuare a farlo. E all'ex tecnico del Napoli, giunto sotto la Mole partendo direttamente dalla Seconda Categoria, le motivazioni certamente non mancano. Nel capoluogo piemontese, sponda bianconera, il tasso qualitativo negli anni si è alzato vertiginosamente. E, dal canto suo, l'ormai ex mister dei Blues è chiamato a proporre un lavoro certosino con vista Champions League.

Riportare al J Museum il trofeo dei trofei è senz'ombra di dubbio la missione primaria. Da centrare, preferibilmente, proponendo un calcio offensivo e di livello. Insomma, lo stesso ammirato proprio ai tempi di Napoli, piazza in cui Sarri si è rivelato il nemico calcistico numero uno della Juve. Passato. Ora conta l'attualità, il fresco triennale da 7 milioni netti a stagione firmato, e un progetto da sviluppare. Il tutto, spalleggiato dalla forza societaria: garantiscono Pavel Nedved e Fabio Paratici. Scusate se è poco.

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