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Serie B

Salernitana, il sogno è realtà: promozione in Serie A dopo 23 anni

15:54 CEST 10/05/21
Salernitana promozione GFX
La Salernitana stappa lo champagne: i campani vengono promossi in Serie A a 23 anni di distanza dall'ultima volta e fanno compagnia all'Empoli.

Salernitana promossa in Serie A. L'ultima volta accadde nel 1998, oggi la storia si ripete. I campani stappano lo champagne, coronando una stagione che da outsider li ha visti stazionare ai vertici per l'intero campionato.

Il ritorno in panchina di Fabrizio Castori - dopo il tribolato matrimonio vissuto tra 2008 e 2009 - era stato accolto dai malumori della piazza, invece il tecnico marchigiano ha messo sul campo tutta la propria esperienza maturata in cadetteria costruendo un giocattolo che è valso la promozione.

"E' una grande gioia, in una piazza così importante è straordinario raggiungere questo traguardo - ha detto a 'DAZN' - I campionati si vincono con il gruppo, con i valori umani e morali.  Questi ragazzi si sono subiti calati in questa realtà e adesso raccolgono i frutti del duro lavoro. Non ci sono segreti nel calcio. Decimo trionfo? Dalla Terza Categoria alla serie A ho vinto tutti i campionati. Cinque anni fa ho fatto la serie A con il Carpi, la persi ma sapevo che ci sarei ritornato. Non vedo l’ora".

Salernitana che stacca il pass per la Serie A da seconda in classifica alle spalle della schiacciasassi Empoli (già promossa nell'ultimo turno), proprio colei che i granata hanno battuto 2-0 all'Arechi nel penultimo turno e con cui brindano a braccetto.

La vittoria per 3-0 ottenuta in casa del già retrocesso Pescara nell'ultima giornata, ha consentito ai campani di far festa: 69 punti per la Salernitana, 64 per il Monza terzo in classifica (sconfitto al 'Brianteo' dal Brescia e ai playoff), un gap di 5 lunghezze incolmabile.

La svolta decisiva, ciliegina su una serie di 7 successi nelle ultime 9 partite, porta la griffe di Gennaro Tutino: l'attaccante partenopeo, col rigore realizzato al 96' a Pordenone una settimana fa, ha regalato una vittoria insperata e pesante come un macigno nella corsa alla A della Salernitana. Per 'Genny', arrivato in estate dal Napoli, la palma di bomber dei campani con 14 goal stagionali (13 in B, uno in Coppa Italia).

I campani hanno compiuto l'impresa attraverso un calcio pragmatico, fatto da un'idea di gioco basata sulla solidità e impreziosita dai lampi delle pedine di maggior talento: la Salernitana di Castori (che bissa l'impresa di Carpi del 2015) si è rivelata forte mentalmente e sul prato verde, fino a sconvolgere gli scenari diventando tra le favorite al grande salto.

Tutino, ma anche capitan Djuric, la qualità di Andre Anderson, Di Tacchio, Capezzi, Aya, Bogdan, Gyomber e Mantovani in difesa, la duttilità di Casasola e Jaroszynski, i guizzi di Gondo, tra i pali un Belec tornato a fare la voce grossa dopo qualche annata da 'desaparecido'. Senza dimenticare chi ha trovato meno spazio, rivelandosi comunque prezioso.

La Salernitana torna a giocare in A dopo 23 anni: l'ultima volta, c'erano Song, Di Vaio e Di Michele. La favola è servita.