ll grande giorno è arrivato. Roma e Feyenoordsono pronte ad illuminare la notte dell'Arena Kombëtare di Tirana con la ferma intenzione di mettere le mani sulla prima Conference League della storia.
Inaugurare l'albo d'oro della neonata competizione europea è l'obiettivo dichiarato per José Mourinho e Arne Slot, desiderosi di chiudere l'annata 2021/2022 con un trofeo da esibire in bacheca.
Per farlo serviranno, manco a dirlo, i goal. E sia i giallorossi che gli olandesi si apprestano a sfoderare l'artiglieria pesante. In tal senso, ogni riferimento alla vena realizzativa di Tammy Abraham e Cyriel Dessers è puramente voluto.
Stiamo parlando di due giocatori che sanno il fatto loro e che, non a caso, sono quelli che hanno segnato di più nell'ambito della rassegna continentale. L'attaccante nigeriano è il capocannoniere del torneo con 10 goal, mentre il numero 9 giallorosso, arrivato in estate dal Chelsea, insegue ad una sola lunghezza di distacco.
Il loro faccia a faccia ha tutti i connotati della sfida nella sfida. Perché, inutile girarci intorno, c'è una buona, se non buonissima probabilità che le sorti della finalissima in terra albanese passi proprio dai loro piedi e dalla loro sensibilità sotto rete.
Il centravanti romanista, alla prima stagione in Italia, comunque vada a finire ha superato l'esame a pieni voti. A testimoniarlo ci sono i numeri: 27 goal in 52 partite, di cui 17 in Serie A, 9 in Conference e 1 Coppa Italia. Dei nove sigilli griffati sul palcoscenico europeo, Abraham ne ha distribuiti sei nella fase a gironi segnando sia contro lo Zorya che contro il CSKA Sofia un goal all'andata e due al ritorno.
Nella fase ad eliminazione diretta, invece, il classe 1997 ha segnato sempre all'Olimpico, infilando un goal più pesante dell'altro: agli ottavi la rete qualificazione contro il Vitesse arrivata proprio al 90', ai quarti lo squillo che ha aperto la goleada romanista contro il Bodø/Glimt, prima della zampata casalinga contro il Leicester che ha permesso di staccare il pass per la finale.
Non da meno è stata l'annata del riferimento offensivo degli olandesi, a onore del vero più bomber di coppa che da campionato, come testimoniano i soli 9 goal in Eredivisie. Specialmente se raffrontati ai 10 in 12 partite griffati sul palcoscenico della Conference e ai quali ha saputo aggiungere uno squillo nei preliminari di Champions League - quando in estate vestiva ancora la maglia del Genk - e uno in Coppa d'Olanda.
Morale della favola, Roma e Feyenoord si affidano alle rispettive punte di diamante per provare ad indirizzare il trofeo. Sulle spalle di Abraham e Dessers, dunque, una responsabilità non indifferente: alzare la coppa e, perché no, fare più di un pensierino alla classifica marcatori.




