Marius Stankevicius, il lituano che ha giocato i Mondiali con la Padania

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Pochi dubbi sul fatto che il suo cognome sia lituano, con quella desinenza in -icius che svela inconfutabilmente la sua provenienza geografica. Eppure Marius Stankevicius, esterno destro o all'occorrenza difensore centrale con alle spalle una lunga militanza in Serie A con le maglie di Brescia, Sampdoria e Lazio, da quasi 300 presenze, ha fatto un'esperienza unica: essere convocato, pur non essendo nato in quell'area geografica, nella Padania, e partecipare con quest'ultima ai Mondiali 2018.

Non quelli FIFA, naturalmente, ma quelli della CONIFA, la Federazione calcistica che riunisce le varie federazioni indipendenti. Il tutto dopo aver collezionato precedentemente ben 65 presenze e 5 goal con la maglia della sua prima Nazionale, la Lituania. Ma com'è stato possibile che la Padania abbia potuto convocare Stankevicius?

Secondo il regolamento CONIFA, per far parte di una delle Nazionali iscritte, è sufficiente un'appartenenza affettiva, culturale e/o linguistica. E in questa fattispecie rientra appieno il caso Stankevicius, che per tanti anni ha vissuto con la sua famiglia sul Lago d'Iseo, proprio in Lombardia. Considerato che la sua ultima stagione da calciatore Marius l'ha giocata con il Crema, contattarlo da parte dei dirigenti della Padania non è stato complicato.

" Ormai non so più se sono lituano o italiano. - ha spiegato Stankevicius in un'intervista a 'Gianlucadimarzio.com' - Alcuni amici mi hanno chiesto di giocare per la Nazionale padana e io ho accettato visto che per me il calcio è soprattutto passione. Siamo andati a fare i Mondiali, ci siamo divertiti tanto. C’erano molte realtà come la nostra. È stata una grande festa di sport".

Rinforzata dalla presenza di Stankevicius, la Padania puntava alla vittoria del torneo giocato a Londra dal 31 maggio al 10 giugno 2018. La selezione del Nord Italia è inserita nel Gruppo C con la Terra dei Siculi, il Matabeleland e Tuvalu. Il Girone è passato in scioltezza da Stankevicius e compagni, che travolgono 6-0 il Matabeleland, poi si ripetono con un sonoro 8-0 su Tuvalu e in una gara più combattuta con la Terra dei Siculi, battuta 3-1.

Ai quarti di finale i biancoverdi vincono 2-0 con il Punjab, accedendo alle semifinali del torneo. Qui però incontrano un ostacolo più forte, il Cipro del Nord, che in una partita molto combattuta prevale per 3-2 ed estromette la Padania dalla finalissima. Stankevicius e i suoi compagni devono accontentarsi del 3° posto finale, ottenuto grazie a un 5-4 ai rigori sulla Terra dei siculi.

Sicuramente un'esperienza diversa per il giocatore lituano, che nella sua carriera da calciatore professionista ha disputato 113 presenze in Serie A, condite da 6 goal, e ha vinto una Coppa Italia con la Lazio, ma ha anche militato nella Liga spagnola, vestendo le maglie del Siviglia, con cui si è aggiudicato anche una Copa del Rey, e del Valencia, e in Bundesliga con l'Hannover. È inoltre lo straniero con più presenze nella storia del Brescia, con 177 partite giocate con le Rondinelle.

Stankevicius Lituania

Di certo però quello di aver rappresentato due Nazionali diverse, seppur per due distinte Federazioni, resta un bel primato per il lituano, che recentemente, dopo aver preso il patentino a Coverciano, ha cominciato la sua seconda vita da allenatore: nel 2020/2021 ha guidato il Lumezzane in Eccellenza, ma attualmente è l'allenatore dell'Under 21 della Lituania.

" Torno in veste di allenatore in un territorio, quello bresciano, che mi ha visto muovere i primi passi come calciatore professionista, - ha dichiarato dopo l'accordo col 'Lume' - in cui sono diventato uomo, e che ho scelto come residenza stabile della mia famiglia. Arrivo, con grande orgoglio, in una società di notevole tradizione e serietà, che ringrazio per l’opportunità concessami".

" Aspiro alla bellezza del calcio e dello sport, che ho avuto la possibilità di sperimentare direttamente da calciatore: sono valori che vorrei trasmettere ai giocatori che alleno. Non dimenticando che alla base di ogni risultato positivo ci sono volontà, determinazione, lavoro e mentalità vincente, da costruire passo dopo passo, senza scorciatoie".

Sicuramente un bel personaggio, Stankevicius, che per amore del calcio due anni prima aveva accettato di giocare un Mondiale atipico con una Nazionale speciale. Uno straniero che si è innamorato dell'Italia, tanto da averne fatto la sua seconda patria.