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Serie B

Marcel Buchel: dagli inizi alla Juve alle potenzialità inespresse

12:46 CET 14/11/20
Marcel Buchel Empoli
Tra le fila della Primavera bianconera si pensava che Buchel potesse ottenere un'altra carriera: alti e bassi con l'attualità targata Ascoli.

Marcel Buchel è un giocatore che avrebbe dovuto conseguire tutt'altra carriera, a maggior ragione considerando le potenzialità espresse in piena linea verde. Eppure, però, il centrocampista austriaco naturalizzato liechtensteinese non è riuscito a fare il salto di qualità, vivendo anche una fase da giocatore svincolato.

E pensare che il 2010 avrebbe dovuto indicare la giusta rotta: passaggio tra le fila della Juventus Primavera e, soprattutto, l'esordio in Prima Squadra in una partita di Europa League contro il Red Bull Salisburgo. Al termine di quell'annata, tra i grandi, Buchel collezionerà due presenze. Insomma, una sorta di trampolino di lancio.

Ma non sfruttato pienamente. Le basi, poste concretamente tra le giovanili del San Gallo e quelle del Siena, avevano portato i dirigenti della Vecchia Signora a imbastire un'operazione su base pluriennale. Ovvero: assicurarsi un talento e, dopodiché, pianificare un progetto tecnico passando dall'inevitabile gavetta.

Prima il Gubbio e poi la Cremonese in Serie C. Poi il ritorno al Siena, nel gennaio 2013, in compartecipazione dalla Juventus. Comproprietà destinata a sfociare nel dimenticatoio, con Madama a decidere gradualmente di perdere volutamente il controllo di Buchel.

Archiviata l'esperienza al Lanciano, iniziano le avventure corpose. A Bologna, per esempio, le cose vanno decisamente bene: 26 gettoni e 3 goal. Così come anche il biennio ad Empoli sfocia produttività condita da 43 contributi e 2 gioie personali.

Poi, inspiegabilmente, le scelte sbagliate prendono il sopravvento. Con una fugace esperienza al Verona tutto fuorché esaltante. Diventando, inoltre, un giocatore senza contratto: testato recentemente dalla Roma di Paulo Fonseca in piena crisi di infortuni, provino andato bene ma non sufficientemente da essere tesserato.

Allora ecco una nuova chance, colta al volo per centrare la missione rilancio, in cadetteria tra le fila della Juve Stabia. Infine il trasferimento all'Ascoli. Sfoggiando, comunque, un curriculum prestigioso con tanto di debutto - il 9 ottobre 2015 - con il con il Liechtenstein nella sconfitta interna contro la Svezia. Mai scoraggiarsi. Mai.