Con la ripartenza della Serie A 2019/20 dopo la lunga pausa dovuta al Coronavirus, il tecnico della Fiorentina Beppe Iachini può ritrovarsi con una freccia in più nel suo arco. Questa freccia ha il nome e le sembianze di Christian Kouamé, l'attaccante ivoriano arrivato lo scorso 31 gennaio in prestito con obbligo di riscatto dal Genoa.
Alla fine dell'ultimo calciomercato invernale, il Direttore sportivo viola, Daniele Pradè, sorprendendo tutti, ha deciso di anticipare la concorrenza e piazzare un colpo di mercato di prospettiva rivolto alla stagione 2020/21. Questo perché, al momento del suo acquisto da parte del club toscano, Christian Kouamé era infortunato e in fase di recupero dopo l'intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.
L'attaccante aveva iniziato la stagione molto bene, realizzando 5 reti nelle prime 11 partite di campionato, cui vanno aggiunti 2 assist. Un ruolino di marcia niente male per il classe 1997, alla sua seconda stagione in Serie A, ma interrotto bruscamente per partecipare con la sua Nazionale alla Coppa d'Africa Under 23. Proprio in quest'ultima competizione, però, il 15 novembre, l'attaccante del Genoa ha riportato il grave infortunio nel corso della sfida fra la sua Costa d'Avorio e il Sudafrica.
Tre giorni dopo, Kouamé è stato operato a Roma a Villa Stuart dall'equipe del professor Mariani, con una prognosi fra i 4 e i 6 mesi per il suo ritorno in campo.
"Sono sempre stato abituato ad affrontare tutto con il sorriso. - scrisse su Twitter l'ivoriano - I momenti belli, quelli da ricordare, ma anche quelli più brutti e difficili, proprio come questo. Non ci voleva, è vero. Ma io sono fatto così, rispondo a questo infortunio proprio con un sorriso, iniziando già a contare i giorni, e con una voglia matta di tornare. Più forte di prima! Grazie per i tanti messaggi, un abbraccio".
L'attaccante del Genoa piaceva a molte squadre, su tutte il Crystal Palace, che secondo 'La Gazzetta dello Sport' prima dell'infortunio aveva imbastito una trattativa con i liguri per un trasferimento a gennaio sulla base di 22 milioni di euro. Ma in Italia anche Milan e Torino lo seguivano. Lo stop forzato del giocatore ha però bloccato tutto, e qui si è inserita la Fiorentina, che con un'abile mossa ha anticipato tutti, portando Kouamé in viola già a gennaio.
Con la sua nuova squadra, Kouamé ha così proseguito il programma di recupero e ora, trascorsi altri tre mesi, è praticamente pronto per aggregarsi ai compagni. La Fiorentina, al momento della sospensione della Serie A, era tredicesima con 30 punti conquistati in 26 partite, con un vantaggio di 5 lunghezze su Genoa e Lecce, appaiate al terzultimo posto. Se, precedentemente alla crisi sanitaria legata alla pandemia da Coronavirus, si pensava che Kouamé avrebbe potuto al massimo debuttare nelle ultime giornate, ora invece l'ivoriano potrebbe ritagliarsi un ruolo importante anche nella parte finale della stagione in corso, visto che devono disputarsi ancora 12 partite.
Veloce e devastante quando gli si concede spazio in campo aperto, il suo recupero apre al tecnico Iachini un ventaglio di opzioni tattiche. Kouamé potrebbe agire da punta accanto ad uno fra Chiesa, Ribery, Vlahovic e Cutrone nel 3-5-2, il modulo più utilizzato dall'allenatore marchigiano prima dello stop forzato. Il suo utilizzo in questo ruolo potrebbe anche portare a uno spostamento di Federico Chiesa sulla fascia destra.
In alternativa, Kouamé potrebbe agire da esterno di fascia sinistra. Ancora, il suo inserimento nell'undici titolare potrebbe indurre lo stesso Iachini a cambiare modulo, passando a un 4-3-3 o ad un 3-4-3, con l'ivoriano e uno fra Chiesa e Ribery esterni offensivi, e Vlahovic o Cutrone attaccanti centrali. Di certo l'attaccante esploso nel Cittadella avrebbe l'occasione di riassaggiare il campo con continuità già in questa stagione, provando magari a raggiungere per la prima volta la doppia cifra di reti in Serie A e trasformandosi da investimento per il futuro a rinforzo nel presente.
